rotate-mobile
Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

Brigante esterna e pone veti

BRINDISI – Pd: prove tecniche di implosione. Sul nodo legato alla scelta del candidato sindaco il capogruppo consiliare uscente Salvatore Brigante esterna, brucia tutti e pone veti. I vertici provinciali e regionali del partito reagiscono con fermezza. Tra i Democratici il clima ora è davvero infuocato. “Io come tanti che abbiamo sostenuto la candidatura di Giovanni Carbonella - scrive nel pomeriggio Brigante - ci auguriamo che lui sciolga la riserva in senso positivo. In attesa delle decisioni del tutto personali di Carbonella è bene puntualizzare alcune cose”. E giù l’elenco

BRINDISI - Pd: prove tecniche di implosione. Sul nodo legato alla scelta del candidato sindaco il capogruppo consiliare uscente Salvatore Brigante esterna, brucia tutti e pone veti. I vertici provinciali e regionali del partito reagiscono con fermezza. Tra i Democratici il clima ora è davvero infuocato. "Io come tanti che abbiamo sostenuto la candidatura di Giovanni Carbonella - scrive nel pomeriggio Brigante - ci auguriamo che lui sciolga la riserva in senso positivo. In attesa delle decisioni del tutto personali di Carbonella è bene puntualizzare alcune cose".

E giù l'elenco: "Punto primo, il partito democratico della città con il suo gruppo dirigente avrà un ruolo determinante nella eventuale scelta alternativa; punto secondo, l'onorevole Carbonella sarà in prima persona coinvolto in questa scelta insieme al gruppo dirigente nel caso di sua rinuncia; punto terzo, se qualcuno immagina di aver condotto trame di retroguardia per scegliere il nome di un candidato sindaco presso ville al mare invece delle sedi istituzionali di partito (leggasi Carmelo Grassi) sbaglia di grosso e non ha fatto un buon servizio allo stesso Grassi, definitivamente bruciato".

Già basterebbe a sollevare un polverone. Ma Brigante va oltre: "E' finito il tempo dei padri padroni o capi bastone, la società chiede trasparenza e partecipazione". Parole che nell'arco di poche ore mettono a soqquadro il Pd: "Sono sinceramente costernato dalle dichiarazioni di Salvatore Brigante sulle elezioni amministrative di Brindisi", commenta il coordinatore regionale Sergio Blasi. "Chi è dirigente politico - prosegue Blasi - lavora per il bene della collettività assumendo il ruolo del pompiere e non dell'incendiario. Non si era mai visto che contemporaneamente si propone un candidato e se ne brucia un altro. Il rispetto per la pausa di riflessione richiesta da Carbonella impone il silenzio". Quindi la chiusa: "Che a me risulti Grassi non è candidato a nulla, e anche in questo caso, quando si parla di personalità della città, riconosciute e stimate per la loro professione, un buon dirigente e rappresentante politico ha il dovere di non strumentalizzarle buttandole nella mischia".

Durissima anche la reazione di Corrado Tarantino, segretario provinciale Pd: "Mi vedo costretto a intervenire, una volta lette le dichiarazioni di Salvatore Brigante, per difendere l'immagine del Partito Democratico. E' veramente assurdo vedere come il maggior partito della coalizione di Centro Sinistra al quale le forze politiche della costituenda alleanza hanno riconosciuto il ruolo guida e al quale i cittadini guardano con speranza e fiducia per rilanciare le sorti della loro collettività, passi come il luogo delle trame occulte e delle bande organizzate intorno ai capi bastone a causa delle dichiarazioni di chi fino a ieri ne era il capogruppo in consiglio comunale".

Quindi il monito di Tarantino: "A nessuno è consentito immaginare di poter porre veti o imporre condizioni. L'inconsistenza politica e la volgarità delle dichiarazioni rese non rendono un buon servizio ne al Partito ne alla collettività. Il Partito Democratico ha il dovere, dopo il disastro elettorale delle ultime elezioni amministrative, di vincere le prossime elezioni dimostrando di aver imparato la lezione e di essere in grado di leggere ciò che accade nella società".

Poi lo stesso Tarantino precisa e conclude: "La pausa di riflessione di Carbonella va rispettata con il silenzio, e conoscendo lo spessore politico e umano di Giovanni sono certo assumerà la decisione migliore in autonomia e guardando agli interessi collettivi. Fino a quel momento nessuno si può permettere di avanzare nomi né di provare a bruciarne altri, soprattutto se parliamo di personalità importanti della città che non si sono mai autocandidate a nulla".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Brigante esterna e pone veti

BrindisiReport è in caricamento