Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Brigante, stand-by. L'alleanza va

BRINDISI – Giovanni Brigante sarà pure – in senso positivo - una capa tosta, come sostiene qualcuno, ma oggi ha saputo fare la cosa giusta per agevolare l’avvio del confronto da cui potrebbe nascere la coalizione della sinistra e dei movimenti brindisini che non si riconoscono nel Laboratorio ridotto ormai al patto tra Udc, Noi Centro e Pd, con l’aggiunta di Api, forse del Pri e di qualche altra formazione minore. Ha richiuso il libro alla pagina della propria candidatura, e lo ha posato sul tavolo dei potenziali alleati. E la discussione ha preso il volo, con un secondo tempo – che si prevede più nutrito – lunedì sera, sempre stessa ora stesso mare (casa IdV).

BRINDISI - Giovanni Brigante sarà pure - in senso positivo - una capa tosta, come sostiene qualcuno, ma oggi ha saputo fare la cosa giusta per agevolare l'avvio del confronto da cui potrebbe nascere la coalizione della sinistra e dei movimenti brindisini che non si riconoscono nel Laboratorio ridotto ormai al patto tra Udc, Noi Centro e Pd, con l'aggiunta di Api, forse del Pri e di qualche altra formazione minore. Ha richiuso il libro alla pagina della propria candidatura, e lo ha posato sul tavolo dei potenziali alleati. E la discussione ha preso il volo, con un secondo tempo - che si prevede più nutrito - lunedì sera, sempre stessa ora stesso mare (casa IdV).

Insomma, se quelli (Udc - Pd) vogliono lasciare la porta aperta perché questi altri possano tornare sui propri passi, rischiano di prendersi un raffreddore. Il secondo polo del centrosinistra sta nascendo, grazie anche a questo gesto di responsabilità di Giovanni Brigante, con la convinzione comune che la meta del ballottaggio non sarà una chimera se tutti faranno sistema. Come poi andrà a finire effettivamente al di là degli intenti e delle esternazioni, lo si saprà tra qualche giorno, e comunque qualcosa di più solo lunedì sera.

Il tavolo era al completo: non era presente il consigliere regionale, ma per lui c'erano Sergio Serse in rappresentanza di Sviluppo e Lavoro, ed Enzo Amoruso per La Puglia per Vendola. I padroni di casa dell'Italia dei Valori erano rappresentati dal segretario provinciale Lorenzo Caiolo e dal senatore Giovanni Caforio. Per Sinistra Ecologia e Libertà il responsabile degli Enti locali, Gianni Stasi e il responsabile dell'organizzazione, Pasquale Esposito (resta desaparecido il segretario provinciale Pasquale Saponaro, alla sua quarta assenza di fila: stasera ha bucato anche il direttivo provinciale riunitosi a Mesagne). C'erano Riccardo Rossi per Brindisi Bene Comune e Francesco Magno per i Verdi, il segretario regionale di Rifondazione comunista, Nicola Cesaria, Roberto Fusco per il manifesto formatosi attorno ai temi della tutela della salute e dello sviluppo compatibile, e c'era il notaio Michele Errico, ex presidente dell'amministrazione provinciale.

Si è cominciato a discutere dei punti cruciali del programma della coalizione, si è preso atto dell'importante gesto di Giovanni Brigante, e grazie a ciò lunedì si comincerà anche ad affrontare in maniera più compiuta il tema della candidatura che più di ogni altra può dare all'alleanza - che nella prima fase sfiderà anche quella unita attorno a Mimmo Consales - sostanza e capacità catalizzatrice.

Se Brindisi viene spesa citata ad esempio da Udc e Pd come esperienza nazionale di alleanza riformista (il Laboratorio Brindisi), alla sinistra di questa esperienza si vuole costruire - ha detto qualcuno ai margini della riunione di questa sera - "un vero laboratorio" aperto alla società civile, alle istanze dei settori meno tutelati, alla "costruzione di un modello di città al di sopra degli interessi che hanno condizionato Brindisi sino ad oggi". In sostanza, da Brindisi parte anche un segnale: a Bari e Roma si commetterebbe un grave errore a non sostenere questo processo e non agevolarne l'evoluzione, anche nella fase della scelta del candidato sindaco.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Brigante, stand-by. L'alleanza va

BrindisiReport è in caricamento