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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Deposito Gnl, c'è chi dice "no": Brindisi Bene Comune ed Europa Verde

Dopo l'autorizzazione per il serbatoio costiero di gas naturale liquefatto nel porto, località Costa Morena Est. Il sindaco Rossi aveva annunciato il ricorso al Tar

BRINDISI - E' arrivato il via libera dal ministero della Transizione energetica al deposito costiero di gas Gnl in località Costa Morena Est, Brindisi. Il primo cittadino Riccardo Rossi non ci sta e ha annunciato ricorso al Tar. Brindisi Bene Comune ed Europa Verde non ci stanno. Bbc proclama il suo appoggio al sindaco: "La storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa. Alla tragedia di decenni di imposizioni dall'alto, pagate col sangue dai brindisini e con la devastazione del nostro territorio oggi si aggiunge la farsa Edison sostenuta dalle argomentazioni capestro del Mite". 

Si legge in un comunicato di Bbc: "Lo diciamo da subito, con chiarezza e senza alcuna possibilità di essere fraintesi: siamo pronti a sostenere la battaglia legale che l'Amministrazione comunale intende avanzare in tutte le sedi giudiziarie competenti. Ma la battaglia, lo sappiamo bene, è anche politica: con il governo che nonostante tutto è ancora in debito con questo territorio ma anche, contro il più locale e squallido branco di lupi di cui non abbiamo paura alcuna. Predoni degli appalti, questuanti del subappalto, ciarlatani della politica e servi sciocchi di ogni ordine e grado pronti, per piccoli interessi di bottega, a mortificare irrimediabilmente una importante porzione di porto, lo sviluppo della città e le ambizioni dei brindisini, come troppe volte è accaduto nella storia della nostra città. Noi abbiamo le idee chiarissime sul futuro del nostro scalo e sui progetti realmente vantaggiosi: la città chiede certezze e non è disposta ad accettare l'imposizione di un impianto che, non a caso, altri porti hanno respinto". 

Brindisi Bene Comune saluta con favore il sostegno annunciato al sindaco Rossi dal presidente della Regione Emiliano che, come avvenuto a Manfredonia, negherà l'intesa Stato-Regione. Poi, la stoccata finale: "E salutiamo anche il consigliere Amati. Non siamo ideologicamente contrari ad investimenti nel nostro territorio, siamo ideologicamente contrari alle sue enormi, stucchevoli panzane. Qui non si tratta di essere più o meno ambientalisti o industrialisti, qui si tratta di scegliere tra gli interessi della città e quelli privatissimi di pochi. Noi scegliamo di difendere il porto e il futuro di Brindisi".

La condanna di Europa Verde

"A fronte della decisione comunicata dal ministero della Transizione Ecologica riguardante la collocazione del deposito Gnl nel porto della città di Brindisi sul sito di Costa Morena, Europa Verde condanna fermamente la posizione espressa dal suddetto Ministero in netto contrasto con quanto deliberato in merito dagli enti locali, provincia e comune, e dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Difatti non si comprende come sia possibile che il Mite deliberi in modo autonomo su un tema di importanza strategica non solo in termini ambientali, ma anche socio - economici senza valutazioni circa l’impatto dell’investimento sul reale sviluppo economico dell’area e senza un’azione di concerto con le istituzioni locali e la Regione", si legge in comunicato di Europa Verde.

Prosegue la nota: "Il territorio brindisino è stato per anni martoriato dall’attività delle industrie pesanti e inquinanti, oltre che sottoposto a costante ricatto occupazionale. Si impone quindi una riflessione sul destino economico della città e sullo sviluppo del porto, area strategica di rilancio economico di Brindisi e del Salento. Ci chiediamo perché tale irruzione a gamba tesa sulle politiche di sviluppo di un territorio e perché il Mite stia imponendo  soluzioni calate dall’alto invece di confrontarsi con le istituzioni locali. La banchina di Costa Morena grazie a cospicui investimenti pubblici, sarà, al termine dei lavori di raccordo alla rete ferroviaria, uno dei pochi a permettere l'interscambio di merci tra nave e treno con un notevole risparmio di tempo per il trasporto dei beni, oltre che consentire lo scambio delle merci alleggerendo il trasporto su gomma, con una sensibile riduzione delle emissioni inquinanti. Inoltre, la banchina di Costa Morena Est si trova sì in piena area industriale, ma dista pochi chilometri in linea d'aria da quartieri altamente abitati, Petrolchimico e deposito di Gpl. Pertanto, abbiamo serie perplessità e fondati timori che l’area coinvolta possa ancora essere considerata in piena sicurezza anche laddove si decida di procedere con l’impianto del deposito Gnl sulla banchina prescelta. Chiediamo di individuare un altro sito per il deposito Gnl".

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