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Brindisi, il centro-destra unito trova l'accordo: il candidato sindaco è Marchionna

Dopo la rinuncia di Guadalupi (Fdi), arriva la nota dalle segreterie provinciali di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia: l'unità dei tre partiti non era scontata e in questi giorni si sono registrate tensioni interne

BRINDISI - Alla fine, a poche ore dalla rinuncia di Pietro Guadalupi, il centro-destra trova l'accordo: il candidato sindaco a Brindisi è Giuseppe Marchionna. Lo rendono noto, con un comunicato congiunto, le segreterie provinciali di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia, nel pomeriggio di oggi, 6 aprile. E sì che la questione è stata è stata dibattuta in vari tavoli, non solo a livello provinciale, ma anche regionale e nazionale. Di fatto, se si parla di centro-destra, Brindisi è l'ultimo capoluogo in Italia in ordine di tempo in cui è venuto fuori il nome del candidato unitario. E anche l'unità della coalizione, a un certo punto, è sembrata a rischio, con Fratelli d'Italia che spingeva per il suo esponente locale Pietro Guadalupi e Lega e Forza Italia irremovibili sul nome di Giuseppe Marchionna.

A spuntarla è l'ex sindaco socialista della Brindisi dei primi anni Novanta, complice anche il gesto di Pietro Guadalupi. Con una nota stringata l'ex presidente del Consiglio comunale del capoluogo adriatico ha spigato la propria scelta: "Il perdurare di una situazione paradossale all'interno del centro-destra brindisino non consente ulteriori esitazioni. Ritengo non ci siano più le condizioni per continuare ad offrire la mia disponibilità ad essere il candidato sindaco per la coalizione di centro-destra della città di Brindisi". I ben informati hanno spiegato, nel corso delle ultime settimane, che la candidatura di Guadalupi era sostenuta con forza dal ministro Raffaele Fitto. Marchionna, invece, era sponsorizzato dal deputato brindisino Mauro D'Attis. In questo braccio di ferro, è stato il parlamentare ad avere la meglio.

La tenzone interna al centro-destra ha avuto momenti delicati, prossimi alla rottura. Presentarsi a Brindisi divisi? A un certo punto questa ipotesi non pareva tanto peregrina, anzi. Esponenti locali d'area guardavano con scetticismo a un braccio di ferro che metteva a rischio la tenuta della coalizione. Da un lato c'era stupore per quello che veniva avvertito quasi come un diktat del ministro Fitto, dall'altro c'era scetticismo per la scelta di D'Attis di puntare su Marchionna, ex socialista, dunque con un passato di uomo di centro-sinistra. Alla fine, l'unità ha comunque prevalso e il nome di Marchionna è stato ufficialmente annunciato dai segretari provinciali Laura De Mola (Forza Italia), Vittorio Zizza (Lega) e Luigi Caroli (Fratelli d'Italia). Resta un rimpianto all'interno della coalizione: ora si dovrà procedere in fretta con gli adempimenti burocratici. E resta anche una considerazione: il tempo perso a tutto vantaggio degli sfidanti Rossi e Fusco.

Nel tardo pomeriggio, si registra il plauso del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, responsabile nazionale enti locali. Gasparri augura a Marchionna di "poter guidare alla vittoria una coalizione unita ed estesa oltre i confini del centrodestra, per restituire a Brindisi una amministrazione salda e forte, che possa progettare ed attuare un grande futuro per questa importante città". Il senatore riconosce che "erano numerose le presenze che avrebbero potuto meritare una candidatura a sindaco, cosa del resto normale in un'ampia coalizione" e aggiunge: "Sarò lieto di incontrare, nei prossimi giorni, a Brindisi non soltanto i candidati, i dirigenti e i militanti di Forza Italia, ma gli amici dell'intera coalizione di centrodestra. In Puglia bisogna avviare un'inversione di rotta, dopo anni difficili per il centrodestra".

Articolo aggiornato alle 19:30 (dichiarazioni di Gasparri)

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