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"Brindisi esclusa dal patto per la Puglia"

Il presidente del Consiglio comunale, Pietro Guadalupi: "Che la nostra sia la città più piccola tra i capoluoghi della regione non credo sia motivo sufficiente per meritare tale disattenzione da un Governo regionale che, nell'ultima campagna elettorale, tanto si è speso per sostenere il suo candidato sbandierando opportunità e risorse"

All’inizio dell’anno nell’ambito del “tavolo di concertazione territoriale” sono state discusse ed approvate quattro schede progettuali: 
1.   Completamento infrastruttura a servizio “ultimo miglio” per il collegamento del porto alla rete nazionale RFI Bari-Lecce (Comune di Brindisi – RFI) 25 Meuro; 2.   Piastra logistica integrata retroportuale (PLIR) di Brindisi – parte infrastrutturale (Consorzio ASI – Aut. Portuale) 39,3 Meuro; 3.   Completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento, dragaggio dei fondali e realizzazionedella retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est (Aut. Portuale) 46 Meuro; 4.    EAST Village – Hub della ricerca e dell’innovazione per lo sviluppo del territorio (Provincia di brindisi – Consorzio CETMA) 18,3 Meuro;
Pietro Guadalupi-3

Questi interventi, per un totale di 128,6 Meuro, ritenuti strategici per Brindisi e l’intera Provincia, dovevano far parte del cosiddetto Patto per la Puglia.  A quel che mi consta, quelle proposte furono inviate alla Regione Puglia, all’attenzione del suo Presidente che, inspiegabilmente, nel trasmettere a Roma nel mese di maggio l’elenco degli interventi da finanziare ha ben pensato di non inserire nulla riguardante la nostra città. 

Sperando in una “svista” o in un difetto di comunicazione tra Enti, le stesse schede furono nuovamente trasmesse a Bari e a Roma dalla neo Sindaca Angela Carluccio subito dopo il suo insediamento senza, a tutt’oggi, aver avuto alcuna risposta. Si apprende che il Patto per la Puglia procede speditamente verso la firma e le azioni conseguenti ma di tutto questo, per Brindisi, nessuna traccia!

Che Brindisi sia la città più piccola tra i capoluoghi della Puglia non credo sia motivo sufficiente per meritare tale disattenzione da un Governo regionale che, nell’ultima campagna elettorale, tanto si è speso per sostenere il suo candidato sbandierando opportunità e risorse per la nostra città. 
A questo punto credo sia legittimo il dubbio che il Presidente Emiliano, approfittando del vuoto politico-istituzionale, prima, e di una neo eletta Amministrazione a lui non gradita, poi, abbia voluto scientemente escludere Brindisi a vantaggio di qualche altra città. Del resto è sotto gli occhi di tutti quello che credo sia un vero e proprio disegno politico di emarginazione della nostra città: basti guardare alla vicende della Camera di Commercio o del Porto.

Fatti del genere che pregiudicano pesantemente il futuro del nostro territorio non possono essere sottaciuti e rimanere senza conseguenze. Da cittadino e da Presidente del Consiglio Comunale non posso non esprimere la mia indignazione e chiamare a raccolta tutte le forze politiche cittadine (di maggioranza e di opposizione) nonché i nostri rappresentanti regionali e nazionali di ogni colore politico affinché si alzi una voce unica e forte a difesa del nostro sviluppo.

Nei prossimi giorni sarà mia cura trattare l’argomento nell’Ufficio di Presidenza e valutare la possibilità di convocare una conferenza dei capigruppo aperta ai contributi delle forze attive della città per discutere la questione nella speranza che questo appello risvegli le coscienze ed inneschi un dibattito scevro da condizionamento politici per il bene della nostra città.

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