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Un momento della conferenza stampa di presentazione di Brindisi in Alto

Un momento della conferenza stampa di presentazione di Brindisi in Alto

“Brindisi ha diritto di vivere nella qualità: ripartiamo da tre progetti”

Nando Marino: “Cinque assessori tecnici, patto d’onore e conti in ordine”. Scatto d’orgoglio e appello alle forze moderate: “Lontani dalla destra e da chi è molto a sinistra, possibile anche la corsa da soli”. Su Emiliano: “Lo ringrazio, ma ora le strade sono differenti

BRINDISI – Chiaro sin da subito per riscrivere la storia del prossimo futuro di Brindisi che sia in alto, nella qualità. “Perché Brindisi lo merita e ne ha diritto. Ripartiamo dall’ascolto della gente e dell’azione, con tre progetti: cinque assessori tecnici, un patto d’onore con gli elettori e conti del Comune in ordine”.

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La presentazione

Nando Marino in veste di allenatore ha presentato, questo pomeriggio, la nuova formazione politica in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo mese di maggio, quando i brindisini saranno nuovamente chiamati a scegliere il sindaco e 32 consiglieri comunali. “Con emozione ed entusiasmo  puntiamo la barra del timone sulla rotta della qualità, escludendo i soliti noti che in passato hanno inteso la politica come avere e non come dare”, ha detto l’imprenditore tornato ufficialmente in campo dopo la fine dell’esperienza amministrativa passata, per effetto delle dimissioni contestuali di 17 consiglieri. Accanto lui il vice presidente dell’associazione, Maria Greco, ex assessore della Giunta centristra, dimissionaria per incomprensioni sul modo di fare e intendere la politica e l’azione esecutiva: “In questa associazione credo tantissimo, perché c’è gioco di squadra, c’è la volontà di fare, mettendoci la faccia”.

“Rimbocchiamoci le maniche, lavoriamo pensando ai nostri figli e ai bambini che nasceranno, ripartiamo dalla gente della strada che ogni giorno si scontra con una serie di difficoltà e permettetemi di salute l’amico Carmelo Palazzo che da lassù ci sta seguendo: quella sera a casa sua, c’è stato uno scatto di orgoglio collettivo che deve continuare ed è per questo che oggi teniamo a battesimo l’associazione Brindisi in Alto”, ha detto Marino nella sala conferenze dell’hotel Internazionale. Pubblico in piedi. Tra i presenti, l’ex assessore Paolo Chiantera, l’ex presidente del Consiglio Angelo Rizziello, l’ex assessore tecnico Antonio Colucci. Molti ragazzi.

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L'appello

“L’appello è rivolto a tutti coloro i quali hanno voglia di mettersi a disposizione di Brindisi e alle forze politiche moderate”, ha aggiunto per poi precisare che tale definizione “allontana Brindisi in Alto dalla destra, così come dal Partito democratico che è molto spostato a sinistra”. “Non è questo il Dna dell’associazione, in ogni stima e rispetto per il Pb, per Articolo Uno, per Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune e per i Cinque Stelle. Nei prossimi giorni avvieremo il confronto con altre forze”. Il riferimento è a Impegno sociale, Area Popolare, Udc e Coerenti per Brindisi. “Ma qualora non dovessimo trovare partner, potremo correre anche da soli, l’importante è avere le mani pulite e mettere subito in chiaro le cose”. E, infatti, Marino ha subito presentato i tre punti cardine per rendere concreta la nuova idea di città.

I tre progetti

“Il primo: ci saranno cinque assessori tecnici, avulsi cioè dal contesto politico, nomi che saranno presentati dopo la scelta del candidato sindaco”, ha anticipato Marino. Bilancio, urbanistica, ambiente lavori pubblici, programmazione economica con riferimento anche ai fondi europei. “Basta con situazioni del tipo, se non approvi o non fai questo, sei fuori dalla Giunta”. Nomi non ne sono stati fatti, così come non c’è stato alcun riferimento al primo cittadino. Tempi non ancora maturi.

“Il secondo progetto: faremo firmare a chi ha aderito e a chi aderirà alla nostra lista un patto d’onore con i cittadini. Cosa vuole dire? Significa che nel caso in cui dovessero essere eletti, non potranno cambiare casacca come tristemente è avvenuto più volte in passato. Basta con i trasformismi che hanno portato al decadimento”, ha detto Marino.

“Infine: conti del Comune. Sappiamo che non sono allineati e non in buone condizioni. Abbiamo necessità di sapere qual è lo stato di salute del bilancio e quindi metterci al lavoro per risanarlo”.

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I rapporti con Emiliano

Brindisi in Alto ha già avviato una serie di incontri tematici, a breve ci sarà la costituzione di un comitato di lavoro composto da cinque persone. Marino non avrà diritto di voto, essendo allenatore. Un allenatore che guarda al futuro, senza dimenticare il passato e quel che è stato, dal sostegno del governatore della Puglia Michele Emiliano, alla sconfitta al ballottaggio contro Angela Carluccio: “Ringrazio Emiliano per avermi dato l’opportunità di iniziare a fare politica, cosa che non avevo mai fatto, ad eccezione di quella volta in cui Domenico Mennitti mi candidò”, ha risposto Marino alla domanda sui rapporti con il presidente pugliese. “Ora però le nostre strade sono diverse, gli auguro di portare a termine il suo mandato, il nostro percorso non coincide con il suo”. Non può essere coincidente di fronte alle recenti posizioni assunte dalla Regione sull’approdo del gasdotto Tap e sul potenziamento dei voli civili per l’aeroporto di Grottaglie, solo per citare due argomenti.

La mancata stretta di mano ad Angela Carluccio

 “Quanto alla sconfitta, è in quei momenti che si impara a vivere, ci si fortifica, si ha la possibilità di esaminare gli errori e fare autocritica”. Marino ha fatto anche questo. E nell’esame di quel che è stato, ha voluto precisare il perché non abbia stretto la mano ad Angela Carluccio, una volta eletta: “Mi è stato rimproverato, è vero che non le ho stretto la mano e il motivo è legato al fatto che non ho condiviso il modo con il quale – in quel periodo – venne demonizzato un padre di famiglia”. Chiusa anche questa parentesi, ha rivolto l’invito a tutti i brindisini: “Serve il vostro impegno, noi ci siamo e vogliamo Brindisi in alto”. 

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