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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Brindisi In Alto, direttivo a cinque per il programma elettorale

Nominati: Tramacere, Colucci, Rizziello, Quarta e Greco. Il testo sopposto ai partner. Area Popolare intanto dialoga con il Pd, Impegno sociale insofferente agli ex Carluccio e Consales

BRINDISI – Direttivo a cinque per Brindisi In Alto: Antonio Colucci Antonio, Maria Greco, entrambi già assessori comunali, Gianluca Quarta ex amministratore unico della partecipata Servizi farmaceutici, Angelo Rizziello ex presidente del Consiglio comunale e Giuseppe Tramacera, l’unico a non aver ricoperto né incarichi amministrativi, né tanto meno politici.

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I cinque sono stati nominati al termine della riunione che si è svolta nella serata di ieri nella sede di corso Umberto,  con l’obiettivo di varare il testo del programma elettorale da sottoporre ai partner dell’area moderata. Ma c’è un doppio punto interrogativo: innanzitutto Impegno sociale, il movimento che nulla vuole a che fare con gli ex Carluccio di Direzione Italia, ora Noi con l’Italia, per lo meno quella parte riconducibile al coordinatore cittadino Italo Guadalupi che sembra interessata all’associazione tenuta a battesimo da Nando Marino. Poi Area Popolare, a sua volta, possibilista rispetto a un dialogo con il Pd, per coerenza con il precedente gruppo elettorale. Il Pd, a sua volta, potrebbe legare con Articolo Uno e anche Brindisi Bene comune.

Lo scenario, quindi, da questa parte è ancora in evoluzione a differenza di quanto avvenuto nell’area del centrodestra, benché le tradizioni distinzioni politiche a Brindisi e, prima ancora a livello nazionale, abbiano perso connotazione e significato. Ci sono nemici diventati amici. Rivali che sono arrivati a sputare parole di fuoco che ora si stringono la mano. E’ la politica, arte dell’impossibile che diventa realtà. Così è avvenuto che Forza Italia abbia aperto le braccia ai centristi di Marcello Rollo, ritenuti i fautori del fallimento dell’ultima amministrazione guidata dalla sindaca Angela Carluccio, avversata sin dall’inizio fino ad arrivare alla firma della mozione di sfiducia, non andata in porta, per approdare alle dimissioni. Abbia accolto persino gli ex Pd, confluiti nel movimento Democratici per Brindisi, con l’esperienza di centrosinistra a sostegno dell’altrettanto ex primo cittadino Mimmo Consales. Esperienza fallimentare, vista la caduta per mano della Procura. Infine, Forza Italia, ha siglato l’intesa con il Partito repubblicano tornato alla ribalta a Brindisi, sotto l’azione di Giovanni Antonino e Gabriele Antonino (padre e figlio), mentre in Italia lo si considerava scomparso. Nel gruppo c’è anche il movimento riconducibile all’ex senatore Euprepio Curto. Resta fuori il gruppo della Lega con Salvini.

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La partita è aperta nella zona dei cosiddetti moderati, area nella quale si è posizionata dall’associazione Brindisi In Alto in vista delle prossime elezioni amministrative. Con l’obiettivo di verificare il feeling e quindi l’intesa con possibili partner, i firmatari hanno deciso di iniziare a lavorare sul programma che vogliono presentare agli altri: il compito di stendere le azioni, per aree tematiche, è stato affidato a un direttivo a cinque professionisti, sin dall’inizio sottoscrittori dell’atto costitutivo dell’associazione.

“All’ordine del giorno c’è stata un’approfondita discussione sul bisogno di un cambio di passo dell’azione politica, che sia in grado di offrire un netto miglioramento della qualità civica percepita, anche in vista di un auspicato confronto, aperto e costruttivo, con le altre forze politiche locali”, fanno sapere dal movimento Brindisi In Alto. “Al direttivo è stato dato mandato di creare gruppi di lavoro per ricreare quel progetto, condiviso e auspicato da tutti di componenti di Brindisi In Alto, avente come unica, urgentissima finalità il benessere dei cittadini e il futuro di Brindisi”. Fin qui la nota. Priorità dovrebbe essere riconosciuta a materie tecniche, quali l’urbanistica, il bilancio, le attività produttive, i rifiuti e la sanità. Marino ha già fatto sapere che la gestione di tali problematiche sarà affidata a tecnici, facendo un chiaro riferimento alla nomina degli assessori, in caso di vittoria alle elezioni. L’incognita è però costituita dalla risposta degli elettori. E sul piatto della bilancia pesa il consenso che potrebbero effettivamente i Cinque Stelle in fase di preparazione.

    

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