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Show di Vitali alla convention con Fitto, ed ecco lo striscione "dimettiti". Imbarazzo generale

Stava transitando per Brindisi una questione nevralgica in seno al centrodestra pugliese, anzi in seno al centrodestra nazionale: prima di entrare all'interno del maxicinema Andromeda, l'europarlamentare di Forza Italia Raffaele Fitto ha annunciato il suo atto di forza: primarie il primo febbraio.

BRINDISI - Stava transitando per Brindisi una questione nevralgica in seno al centrodestra pugliese, anzi in seno al centrodestra nazionale: prima di entrare all’interno del maxicinema Andromeda, l’europarlamentare di Forza Italia Raffaele Fitto ha annunciato il suo atto di forza: primarie il primo febbraio. Una proposta sì, ma con tanto di data già segnata sul calendario della campagna elettorale per le regionali, in attesa di ragguagli da Roma. Una provocazione, una presa di posizione sul “metodo” di selezione della classe dirigente. A raggelare un clima piuttosto caldo attorno a Fitto, ci ha pensato Luigi Vitali oggi coordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere comunale a Francavilla Fontana. Qualche tempo fa, ma anche solo se fosse andata in porto la sua scalata al Csm, Vitali non avrebbe badato minimamente alle polemiche apparse su facebook e su testate online locali e quindi alla presenza sul muro di cinta dell’Andromeda di uno striscione a lui dedicato: “Save the future” la scritta, con due hashtag, “#ginomio, #dimettiti”.

Raffaele Fitto-5La firma non c’era, la scritta è stata poi ‘rivendicata’ da Paolo Taurino, fittiano per tradizione, tessarato Fi e imprenditore. E invece, Vitali, unico politico azzurro locale chiamato a intervenire prima di Raffaele Fitto, nella sala gremita, ha lasciato un po’ tutti di stucco con una invocazione a Fitto, sostanzialmente una richiesta di legittimazione a dispetto della fiducia riservata a quel “qualcuno che poi non riesce neanche a conseguire il proprio voto nei momenti importanti”. “Con chi ce l’avrà?” hanno mormorato i suoi compagni di partito con qualche stelletta in più da sfoggiare. In prima fila c’erano Nicola Ciracì, deputato, Piero Iurlaro, senatore, e vari rappresentanti con carica istituzionale del partito di Berlusconi. Nessuno ha compreso, perché forse nessuno aveva fatto caso a quel che era circolato sul web e poi a quello striscione che ha però avuto i suoi 15 minuti di celebrità, manco fosse un’opera di Andy Warhol.

Ha preso poi la parola Fitto che, sebbene dovesse parlare della legge di stabilità, con tutte le grane che ha da affrontare nel partito per aver preso una posizione ‘critica’ sin dal principio a partire dal tema “primarie”, e si è mostrato del tutto stranito: “Non so con chi passo il tempo” ha detto in una battuta, rispondendo all’affondo di Vitali che lo aveva accusato, simpaticamente, di “perdere” il suo tempo con gente non meritevole di tanta attenzione politica.

Poi è passato ad altri temi, senz’altro più rilevanti e determinanti negli equilibri fragili della compagine azzurra. Ma il gelo è rimasto, impresso sui volti perplessi degli astanti. Ce l’aveva con un tale da “chiudere nel manicomio” ha specificato Vitali a microfoni spenti sotto al palco.

Il merito della diatriba è chiaro. A gennaio c’è il congresso. La carica di coordinatore provinciale di Fi rivestita da Vitali potrebbe essere posta in discussione. L’ex parlamentare, ex sottosegretario alla Giustizia, membro laico mancato al Csm perché sottoposto a due processi e quindi bersaglio delle aspre critiche, in chiave di incompatibilità, dei grillini e di una parte del Pd, potrebbe finire per essere soltanto il consigliere comunale di Francavilla Fontana. Tempi duri, insomma, tenuto conto anche dell’alleanza del suo partito con il Nuovo centrodestra che a queste latitudini vuol dire “patto con Massimo Ferrarese” persona con cui i rapporti sono parecchio difficili da che non si ricordi.

Così si è aperta la convention di questa sera (13 dicembre) all’Andromeda. I riflettori si sono poi spostati su altre tematiche, ché la campagna elettorale bisogna pur farla e di guerre interne ce ne sono fin troppe.

Nicola Ciracì con Raffaele Fitto-2“Le primarie possono essere lo strumento di rilancio del centrodestra, bisogna evitare di trovare scuse sui tempi nel senso che io faccio una proposta, quella che per esempio, il primo febbraio possa essere data utilissima per celebrarle” ha detto Fitto. “Voglio al tempo stesso – ha proseguito -  rafforzare questa proposta dicendo che poche ore fa il governo ha presentato un emendamento alla legge di stabilità che prevede la possibilità di spostare le elezioni regionali a maggio accorpandole con le elezioni comunali, mi sembra quindi che non sia più una questione di tempi”.

“Trovare la scusa del tempo – ha affermato – può voler dire magari non voler affrontare la questione. Qui si tratta di dire sì o no alle primarie e bisogna assumersi le responsabilità. Io ritengo che sia necessario fare le primarie, perché così abbiamo la possibilità di portare al voto più persone di quanto non sia stato fatto nel centrosinistra, di rimettere in moto nostro elettorato e creare motivazioni giuste e l’entusiasmo adeguato. Se ciò non sarà possibile, perché c’è chi non vuole bisogna dirlo chiaramente. Non penso che ci possano tenere appesi per molto tempo in questo modo. Mi auguro che a partire dai prossimi giorni ci sia una risposta chiara in questo senso”.

Ai giornalisti che chiedevano se la proposta di fare le primarie in Puglia potesse considerarsi un atto di forza Fitto ha risposto: “Io sono per le primarie, certo non mi scontro con nessuno. Non fare le primarie oggi, vuol dire commettere un errore madornale. E le ultime elezioni regionali in Emilia e in Calabria, penso che ci facciano ben capire quali sono i rischi che noi corriamo e quali invece potrebbero essere le possibilità per modificare tutto questo”.  In caso di bocciatura: “Non potete chiedere a me di valutare nessun nome – ha aggiunto Fitto - io sono esclusivamente collegato a un metodo, per me il metodo è prevalente. Sono per il metodo delle primarie, se dovesse essere compiuta una scelta diversa, c’è chi deve spiegare il perché e anche il percorso da fare. L’importante è che non si facciano passare le settimane per poter dire che non c’è il tempo per fare le primarie, per poi perdere tempo anche per qualsiasi altra soluzione”.  Sulle difficoltà interne a Forza Italia: “Credo che i dati, la situazione lo confermino. Forza Italia e il centrodestra hanno bisogno di rimettersi in discussione, di aprire un grande dibattito nel Paese, di riconnettersi con quelle fasce di elettorato che da sempre hanno caratterizzato il consenso di Forza Italia in modo particolare e che nelle ultime elezioni non hanno partecipato al voto e si sono rifugiati nell’astensionismo”.

foto di gruppo con Raffaele Fitto, al centro Luigi Vitali-2“Dobbiamo recuperare una politica efficace – ha concluso -  che spieghi qual è l’alternativa a questo governo, un governo che anche con questa legge di stabilità ha fallito i suoi obiettivi, che in queste ore sta presentando decine e decine di emendamenti alla legge che mi appaiono molto più in chiave elettoralistica più che in chiave di interesse generale dal punto di vista economico-sociale del nostro Paese. Tutti gli indicatori economici ci spiegano quanto stia diventando sempre più sbagliata la politica di questo governo e quanto ci sia bisogna di un’alternativa forte. Forza Italia ha questo compito”.

Infine un cenno proprio alle questioni locali e alle frizioni arcinote tra esponenti di Fi e dell’Ncd: “Le primarie dirimono ogni controversia, è l’unico metodo di selezione” è tornato a ribadire Fitto. Segno che i tempi cambiano, che anche a Brindisi si va convintamente con gli alfaniani al proprio fianco. E che a Vitali non resta che prendersela con gli striscioni con cui qualcuno ne chiede la testa. Senza riuscire a celare il proprio nervosismo, neppure dinanzi a una folta platea. 

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