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Scrutatori, sorteggiati 70 nomi. Gli altri 217 scelti dai tre ex consiglieri

Questa mattina la struttura commissariale costretta ad arrendersi in sede di Commissione elettorale: Sergi, Di Noi e Pisanelli hanno consegnato gli elenchi con i rispettivi nominativi. Protesta Riccardo Rossi: "Nessun criterio, lista da impugnare per evitare turbativa di voto"

BRINDISI – Alla fine, l’hanno spuntata  i tre ex consiglieri comunali di Brindisi nella scelta degli scrutatori per il referendum del 17 aprile: Luigi Sergi, Ferruccio Di Noi e Antonio Pisanelli hanno consegnato le tre liste, una a testa, con i nominativi scelti, dopo aver detto di nuovo no al sorteggio chiesto dalla struttura commissariale per garantire la massima imparzialità e ridurre a zero possibili contaminazioni della politica, anche in vista delle elezioni  amministrative di giugno.

Il commissario prefettizio Cesare Castelli durante la conferenza stampa di commiato-2I tre si sono presentati questa mattina, attorno alle 9, al Comune in qualità di componenti della Commissione elettorale, l’unica superstite dopo lo scioglimento del Consiglio, come conseguenza diretta delle dimissioni in blocco, a distanza di 48 ore dall’arresto del sindaco Mimmo Consales. E hanno presentato ai dirigenti i nomi per le “designazioni” degli scrutatori che saranno al lavoro nella giornata del 17 aprile per seguire e supportare i brindisini che si esprimeranno sul referendum abrogativo per le trivelle in mare.

La seduta, pubblica, era stata convocata dal commissario Cesare Castelli (nella foto in alto) dopo la riunione di preparazione della settimana passata, nel corso della quale aveva proposto di seguire la strada dell’estrazione per rimettere la scelta solo e soltanto al caso, eliminando quindi le cosiddette chiamate dirette che proprio perché tali lasciano spazi a dubbi sull’interessamento di amici degli amici, parenti e partiti, alimentando polemiche sulla lottizzazione degli scrutatori. Con conseguenze, inoltre, sulla prossima tornata elettorale, quella di giugno che riguarda direttamente i brindisini perché saranno chiamati a scegliere il prossimo sindaco e i 32 consiglieri comunali.

Questa mattina in nome per conto del commissario, impegnato a Venezia, c’era il sub Antonietta Olivieri, accompagnata dai dirigenti Angelo Roma, capo di Gabinetto, e Costantino del Citerna, titolare degli Affari generali: la struttura tecnica ha rinnovato l’invito per il sorteggio, ma si è trovata davanti alla bocciatura da parte di tutti e tre gli ex consiglieri comunali.

ScrutatoriSergi, Di Noi e Pisanelli hanno ribadito di voler procedere con le designazioni perché in tal modo avrebbero dato la possibilità di prendere in considerazione disoccupati o componenti di nuclei familiari in difficoltà. Sullo sfondo delle nomine ci sono i gettoni che lo Stato riconosce agli scrutatori, pari a circa 120 euro. La domanda è: quei nomi, come sono stati raccolti? E ancora: chi li ha suggeriti?

Impossibile far indietreggiare i tre  e di fronte al convincimento degli ex consiglieri, il sub commissario ha chiesto di effettuare il sorteggio per la parte in quota ai componenti tecnici, pari a un quarto dei nominativi. Cosa che è avvenuta facendo affidamento a un software in uso al settore Anagrafe, programma che ha permesso in tempi rapidi di abbinare dei numeri ai nominativi inseriti nell’elenco degli scrutatori, aggiornato dal Comune lo scorso mese di gennaio.

La lista comprende 7.266 nomi, per il referendum saranno chiamati 247 scrutatori effettivi più 40 supplenti nel caso di impedimento dei primi: settanta sono il risultato di estrazione casuale voluta dal commissario Castelli, il resto il frutto di designazioni dei tre ex consiglieri comunali.

Riccardo Rossi-3Scuote la testa in segno di disapprovazione, Riccardo Rossi (nella foto) di Brindisi Bene Comune, consigliere comunale uscente, e candidato sindaco per la coalizione che raggruppa Sel, Rifondazione e il movimento di Pippo Civati: “Ho assistito alla riunione e ho chiesto il sorteggio, ma anche io mi sono scontrato con l’ostinazione della designazione, peraltro senza alcun criterio”, dice. “Mi sono permesso di ricordare che qualsiasi atto della Pubblica Amministrazione non può essere discrezionale ma motivato e questo lo dice la Costituzione nell’articolo 97, di conseguenza non è ammissibile una designazione senza alcuna comunicazione sui criteri posti alla base della scelta”.

“Ho chiesto che questa dichiarazione fosse messa a verbale, in ogni caso a mio avviso ci sono i margini per pensare a una turbativa del voto perché con la chiamata diretta viene a instaurarsi un rapporto tra chi ha designato e lo scrutatore”, sostiene Rossi. “Per questo motivo ho chiesto a un avvocato di valutare se ci sono gli estremi per procedere e impugnare le nomine”.

Le designazione saranno ufficiali nelle prossime ore. I nominati riceveranno comunicazione a casa.

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