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Bufera nel Pd, si dimette il segretario cittadino: "Compravendita nel partito"

La decisione a sorpresa nel direttivo cittadino di questa sera: Consales si presenta non invitato assieme agli assessori Luperti e Monetti. Prima dell’incontro lo sfogo di Elefante su Fb: “Che emozione, anche oggi è stata fatta campagna acquisti”

BRINDISI – “Da questo momento, non sono più segretario cittadino del Pd: c’è qualcuno che ha consumato una compravendita nel partito, così non si può andare avanti, me ne vado”: Antonio Elefante ha rassegnato le dimissioni da segretario cittadino del Pd e ha lasciato il direttivo cittadino, a cui si è presentato il sindaco Mimmo Consales, sebbene non invitato, con gli assessori Pasquale Luperti e Antonio Monetti, messi in discussione dalle segreterie regionali e provinciali che chiedevano un azzeramento della Giunta per rilanciare l’azione amministrativa.

La decisione è arrivata a sorpresa, all’inizio dell’incontro che lo stesso Elefante aveva convocato presso la sede di via Osanna, a cui erano presenti 22 su 31 aventi diritto, per aprire il dibattito sulla richiesta di sostituzione dei componenti della squadra di governo a cui avrebbe fatto seguito la conta dei voti. A sorpresa, la mossa di Elrefante, è arrivata anche per Giovanni Carbonella, ex deputato della Margherita, che più volte negli ultimi tempi gli aveva ribadito fiducia e mostrato invece insofferenza nei confronti di Consales che pure aveva sostenuto e ancor prima scelto come candidato sindaco.

“Evidentemente è stata una scelta politica, non essendoci più le condizioni per andare avanti all’interno del partito”, dice Carbonella. “La maggioranza era dalla sua parte, ma non basta. Quella che si è consumata stasera è una mera vittoria di Pirro, di cui qualcuno si assumerà le responsabilità”.

Indiscrezioni partite a raffica dal luogo dell’incontro riferiscono di una riunione neanche tanto carbonara se è vero che è avvenuta in pubblico, tra Elefante e alcuni dei giovani democratici. Più o meno nello stesso momento un incontro di segno ovviamente opposto sarebbe avvenuto a Palazzo Nervegna. A quanto pare ci sarebbero state le “conte” ufficiose prima di quella ufficiale che doveva essere costituita dall’alzata di mano. Che non c’è stata, tenuto conto delle dimissioni che, di fatto, sanciscono la fine non solo della segreteria, ma dello stesso direttivo.

Il sindaco Consales e l'assessore Luperti l termine dell'incontro con Aimeri-2Il segretario, a questo punto ex del Pd di Brindisi, si sarebbe reso conto di essere rimasto qualche voto indietro rispetto alle correnti pronti a dichiarare fiducia al sindaco Consales per il quale l’appuntamento in sede di direttivo più che un confronto aveva il sapore di una resa dei conti. Tale è stata: via Elefante, resta lui, il primo cittadino sia pur autosospeso dal Pd e “confermato” nell’autosospensione, contestato da Michele Emiliano così come da Maurizio Bruno, espressioni delle segreterie regionali e provinciali.

Restano gli assessori Luperti, all’Urbanistica, e Monetti, all’Ambiente, sostenuti dal gruppo consiliare guidato da Salvatore Brigante così come da altre correnti che si sono ritrovate dopo periodo di contestazioni. Succede anche questo in politica.

A Brindisi è successo che effettivamente è andato in scena il duello interno al Pd e che la vittoria sia finita nelle mani di Consales, come conseguenza delle dimissioni di Elefante. Non prima di aver lanciato frecciate su Facebook, il social network sul quale l’ex segretario di recente di è espresso talvolta con sfoghi. L’ultimo in ordine di tempo, è arrivato nel primo pomeriggio di oggi: “Che emozione, anche oggi è stata fatta campagna acquisti”, ha scritto. A chi e a cosa si riferisce?

Qualche ora prima ha postato: “Tutti utili, nessuno indispensabile”. E nelle 24 ore precedenti al direttivo cittadino, sempre su Fb: “Oggi è l’ultimo giorno utile di campagna acquisti (chi deve capire capisca e chi deve  riferire, riferisca)”. Sembra un messaggio subliminale, sul quale non si è pronunciato oltre.

Qualcosa da dire, invece, l’ha avuta Salvatore Brigante, facendosi promotore della proposta per la costituzione di un comitato dei probiviri per la gestione della fase commissariale, poi messa nera su bianco su un documento che dovrebbe essere spedito a Bari. L’idea è stata bocciata da Cristiano D’Errico, dell’area A Sinistra: “Nelle condizioni in cui è precipitato il Pd in città, è quanto mai necessario avere una persona super partes che non abbia alcun tipo di legame con questa realtà”. L’inizio della fine? Di certo c’è che è tempo di commissariamento.

Ma questo dovrà deciderlo la segreteria provinciale, d'intesa con quella regionale. Nel frattempo il partito della città è stato affidato dal direttivo a un gruppo di cinque esponenti: Vito Camassa, Salvatore Valentino, Elena D'Alò, Daniele Mazzotta e Marika Rollo, uno degli assessori congedati nel tempo da Consales. Sul fatto che sia la linea dell'autospeso Consales prevalente anche in queste nomine ci sono pochi dubbi.

Articolo aggiornato alle ore 22.10

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