Carovigno, Vittorio Zizza passa alla Lega. Approvato rendiconto

Il sindaco Lanzillotti schiva sgambetto del senatore che avrebbe tentato di dialogare con i consiglieri di maggioranza Monna, Uggenti, Gentile e con il nipote Giovanni Zizza. Voci indicavano Radisi come possibile candidato sindaco: "Ricostruzione priva di fondamento"

Vittorio Zizza

CAROVIGNO – Da Berlusconi, a Fitto per approdare nella Lega con Salvini: Vittorio Zizza, già senatore e sindaco di Carovigno, da ieri (17 giugno 2019) è a tutti gli effetti capogruppo in Assise del movimento politico del ministro degli Interni. Fermo restando l’acredine con il sindaco Massimo Lanzillotti, tanto da sperare di riuscire a strappare un accordo con alcuni consiglieri di maggioranza, tra i quali il nipote Giovanni Zizza, nel tentativo di far inciampare l’Amministrazione al momento dell’approvazione del consuntivo 2018.

Il Consiglio comunale e il rendiconto

Massimo Lanzillotti-2Lanzillotti (nella foto accanto), dal canto suo, nella seduta di ieri, la stessa che ha sancito per Zizza (già senatore) il ruolo di rappresentante della Lega in Consiglio, ha incassato l’approvazione del bilancio consuntivo 2018 con i voti di tutti gli esponenti della coalizione di governo. I contestatori, invece, con Zizza in testa hanno abbandonato l’Aula prima che iniziasse la discussione nel corso della quale il sindaco ha chiamato in causa il neo capogruppo della Lega, in qualità di precedente amministratore, illustrando le condizioni di salute economico-finanziarie del Comune di Carovigno.

Disavanzo di nove milioni di euro. “La situazione della società Carbinia è preoccupante”, ha aggiunto il primo cittadino, eletto l’11  giugno 2018 con il 50,11 per cento delle preferenze.

Vox populi

Lanzillotti, alla fine, ha scongiurato il rischio del commissariamento archiviando il rendiconto del 2018. Rischio che, secondo indiscrezioni, avrebbe voluto diventasse concreto proprio Vittorio Zizza, fresco di ingresso nella Lega, dopo il via libera del senatore Roberto Marti. Zizza fa coppia con Antonio Pagliara in Aula.

Vox populi, partite da Carovigno e rimbalzate a Brindisi nelle ore immediatamente precedenti alla seduta del Consiglio comunale, raccontano del tentativo di portare a termine un colpo di mano dello stesso Zizza. Secondo questa versione, Vittorio Zizza avrebbe cercato l’appoggio di Gianni Zizza, Francesco Monna e Andrea Uggenti, tutti consiglieri di maggioranza, per fare venire meno il quorum necessario all’approvazione del rendiconto. Con l’ulteriore conseguenza della caduta dell’Amministrazione e ritorno alle urne.

L’incontro prima del Consiglio

Di certo c’è che proprio ieri mattina Monna e Zizza, assieme all’assessore Luigi Orlandini, hanno incontrato Paolo Taurino, il coordinatore provinciale della Lega commissariato, ma pur sempre attivo. “Riunione preconsiglio”, si legge nella didascalia della foto pubblicata sul social network Facebook da Taurino (in basso). Nessuna spiegazione sul motivo dell’appuntamento. Ma stando a indiscrezioni, la ragione sarebbe da cercare e trovare nella manovra di Vittorio Zizza, evidentemente stroncata sul nascere.

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Lo scenario e la smentita di Zizza

A sentire i bene informati, se il colpo di mano fosse andato a buon fine, sarebbe stato speso il nome dell’avvocato Vincenzo Radisi come candidato sindaco. Pericolo scongiurato. Adesso Lanzillotti può guardare avanti. Zizza, invece, sembra pensare alle elezioni regionali del prossimo anno. Sarà davvero così? Sulla presunta manovra politica, Zizza smentisce in maniera categorica: "La ricostruzione è del tutto priva di fondamento", dice. "Non ho mai raccolto firme per far cadere l'Amministrazione, né tanto meno mi sono seduto a parlare con quelle persone", aggiunge. "Lo stesso avvocato Radisi, tirato in ballo, è e resta al di fuori di qualsiasi discorso in chiave elettorale, esattamente come è avvenuto in passato". "La mia unica firma è stata apposta alla mozione presentata dagli esponenti del movimento 5Stelle per un rinvio del Consiglio comunale".

Anche Radisi tiene a precisare la sua posizione: "Ho sempre rinunciato a proposte di candidatura: l'ho fatto nel 2013, nel 2015 e nel 2018", dice subito il professionista. "Non ho mai neppure delegato altri a parlare per mio conto. E posso garantire che non è mia intenzione, per il momento, scendere in campo in politica. Nel caso in cui dovessi cambiare idea, sarà una mia decisione e sarò io stesso a comunicarlo".

Gli interrogativi  di Taurino

Da Brindisi però continua a farsi sentire Paolo Taurino: "Prendo atto delle dichiarazioni di Zizza: evidentemente mente sapendo di mentire", dice. "Del resto, se guardiamo al passato, a Vittorio Zizza venne attribuita la caduta dell'Amministrazione guidata da Carmine Brandi", prosegue. "A questo punto chiedo, come mai siano stati offerti due posti in Giunta, dei quali uno come vice sindaco. E chiedo anche se è vero che un altro gruppo di maggioranza sia stato a colloquio con Zizza, ovviamente non in Municipio. Purtroppo per qualcuno, il sindaco Lanzillotti proseguirà con il suo lavoro e mi auguro che il Comune riesca a superare il dissesto finanziario, in attesa che chi di competenza accerti le relative responsabilità, se ce ne sono. Ma questa è un'altra storia".

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