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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Ferrante Aporti, il Tar dà ragione a Consales

BRINDISI – Il Tar dà ragione al Comune di Brindisi, “riconoscendo la fondatezza e la gravità di tutte le contestazioni sollevate dall’amministrazione nei confronti della Ferrante Aporti”, la cooperativa presieduta dalla moglie del consigliere Giampiero Pennetta, che per anni ha gestito numerosi servizi sociali.

BRINDISI - Il Tar dà ragione al Comune di Brindisi, "riconoscendo la fondatezza e la gravità di tutte le contestazioni sollevate dall'amministrazione nei confronti della Ferrante Aporti", la cooperativa presieduta dalla moglie del consigliere Giampiero Pennetta, che per anni ha gestito numerosi servizi sociali.

I giudici amministrativi hanno infatti respinto nei giorni scorsi il ricorso presentato dalla cooperativa contro la revoca di un servizio e l'esclusione da tutte la gare d'appalto indette dell'ente.

Alla base della guerra Consales-Ferrante Aporti c'erano l'improprio utilizzo del Centro di aggregazione giovanile di via Carena, che la cooperativa aveva utilizzato anche per svolgere servizi non affidati dal Comune di Brindisi e senza informare lo stesso.

La giunta aveva inoltre contestato alla coop di aver volutamente sottaciuto le vicende sociali che avevano interessato la società Ferrari Costruzioni, con la quale la stessa Ferrante Aporti aveva costituito l'associazione temporanea d'imprese proprio per la ristrutturazione e la gestione del centro di via Carena. In particolare, è stato eccepito che la rappresentante legale aveva firmato documenti che inducevano a credere che la Ferrari Costruzioni fosse ancora esistente con tale denominazione, mentre tale ditta - alla data di sottoscrizione di detti documenti - aveva già cambiato la propria denominazione e la propria forma sociale.

Infine era stato contestato che la cooperativa Ferrante Aporti avesse inviato i fogli di presenza relativi alle giornate lavorative di taluni propri dipendenti dai quali si desumeva che detti lavoratori - negli stessi giorni e nelle stesse ore ma in posti diversi - avessero prestato attività sia in favore del Comune sia in favore della Provincia.

E ora secondo round davanti al Consiglio di Stato.

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