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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica

Ceglie: l’opposizione si fa dura e l’Udc fa il pieno di querele

CEGLIE MESSAPICA – Urbanistica, dintorni e veleni. L’opposizione si fa dura ed i centristi fanno incetta di querele. E’ dei giorni scorsi la denuncia a carico di Ciro Argese, che per aver chiesto, nell’ultimo Consiglio Comunale, la verifica delle procedure di appalto di alcune gare espletate dalla Giunta Caroli, si è visto recapitare una formale querela dall’imprenditore Lorenzo Elia, a nome della “Ice srl costruzioni”.

CEGLIE MESSAPICA - Urbanistica, dintorni e veleni. L'opposizione si fa dura ed i centristi fanno incetta di querele. E' dei giorni scorsi la denuncia a carico di Ciro Argese, che per aver chiesto, nell'ultimo Consiglio Comunale, la verifica delle procedure di appalto di alcune gare espletate dalla Giunta Caroli, si è visto recapitare una formale querela dall'imprenditore Lorenzo Elia, a nome della "Ice srl costruzioni".

Ma da oggi, il consigliere provinciale e comunale Udc è in buona compagnia. L'Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, infatti, dopo aver letto il comunicato stampa a mezzo blog dei consiglieri comunali Antonio Piccoli, Francesco Locorotondo e Domenico Convertino (tutti Udc) ha deciso di sporgere querela per diffamazione nei confronti degli stessi. L'accusa? "Scientemente oltre a immaginare violazioni di leggi inesistenti, stanno turbando il buon andamento della Pubblica Amministrazione cercando di inculcare nella cittadinanza sospetti e illazioni che non hanno alcun fondamento di verità". Tanto si legge in una nota resa pubblica dall'Amministrazione comunale cegliese.

E giù, tra le righe, pensieri e parole pesanti: "Chi è abituato a cambiare partito ogni anno e passare, come Tarzan sulle liane, da una coalizione di centro destra a quella di centro sinistra senza provare alcun rossore, a nostro avviso non ha titoli umani e politici per esprimere giudizi avventati nei confronti di chi opera con coerenza e serietà". E nel mirino c'è innanzitutto Piccoli: "Bene farebbero tali soggetti ad iniziare dall'ex Assessore all'urbanistica degli anni '70 Antonio Piccoli a spiegare alla Città com'è possibile che a Ceglie esistano palazzi fantasma di cui ben presto dovrà dare conto al Consiglio comunale".

Quindi l'affondo: "Prendiamo atto del livello bassissimo di questi soggetti e li invitiamo ad esprimere le loro ragioni non solo sui blog ma anche alle competenti autorità in modo che non resti alcun dubbio su tali questioni. Relativamente alle questioni attinenti alla legalità sollevate dai consiglieri del centro sinistra, mentre siamo certi che nessuno degli Amministratori della maggioranza è mai stato neanche sfiorato da una qualsiasi questione giudiziaria vorremmo sapere se altrettanto possono dire i consiglieri della minoranza. Per tale ragione nelle prossime ore consegneremo alla Segreteria del Comune carichi pendenti o autocertificazione relativi ai consiglieri e assessori della maggioranza, ci attendiamo che anche gli altri consiglieri facciano lo stesso".

I tre consiglieri comunali, nell'esprimere a Ciro Argese, "la solidarietà umana e politica relativamente alla querela subita", avevano duramente attaccato l'Amministrazione comunale: "Vi è nella città un clima di grave intimidazione. Già da tempo i sottoscritti consiglieri hanno denunciato la improvvisazione e la continua irregolarità di una gestione amministrativa in cui si cambiano assessori, responsabili di servizio, si mandano a casa lavoratori, si affidano appalti e servizi come se la legge non esistesse solo ad amici ed amici degli amici, si assumono al Comune solo forestieri o parenti. Bene ha fatto il consigliere Argese a riferire al Consiglio comunale i dubbi sull'affidamento di appalti. Chiederemo, a brevissimo, un incontro con il Prefetto affinché si ripristini nella città la legalità, il rispetto della legge".

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