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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica Cellino San Marco

Cellino, il sindaco saluta Forza Italia

CELLINO SAN MARCO – Non tutti nella maggioranza di centrodestra a Cellino San Marco la pensano come l’assessore Gabriele Elia.

CELLINO SAN MARCO - Non tutti nella maggioranza di centrodestra a Cellino San Marco la pensano come l'assessore Gabriele Elia, che si mette al volante di un camper per girare l'Italia a sostegno di Silvio Berlusconi e della nuova Forza Italia. Sulle macerie fumanti dell'ex Pdl qualcuno resta seduto ad osservare prima di decidere, e in questo caso si tratta proprio del sindaco Francesco Cascione. L'avvocato Cascione ha deciso di rendere noto che non ha compiuto alcuna scelta di campo e che, in verità l'attuale management di Forza Italia nel territorio non lo convince.

Se ne va quindi con Maurizio Friolo ed il Nuovo Centro Destra, dove già è in corso da tempo la corsa ai vertici provinciali e regionali (non dimentichiamo Massimo Ferrarese che sgomita)? Cascione fa sapere che preferisce stare sulla riva del fiume. "Sono costretto a registrare nella mia responsabilità una crescente confusione nel clima politico territoriale; emerge chiaramente all'interno del mio partito la mancanza di un disegno, di una linea politica che dai vertici raggiunga e coinvolga le realtà locali, di una delle quali sono espressione", dice il sindaco di Cellino San Marco.

"Continua a verificarsi tutto ciò che l'esperienza politica mi ha insegnato essere foriero di negative conseguenze: le realtà locali sono lasciate a se stesse, senza alcuna sinergia fra gli organismi dirigenziali ed il territorio, salvo quelle che puntualmente e frettolosamente si cercano a meri fini elettorali. E' di solare evidenzia la mancanza di progettualità condivise, la perdurante presenza di decisioni calate dall'alto, un eccesso di personalismi cui non si tenta nemmeno di porre un freno", dice Cascione dal suo punto di osservazione. Insomma, il dopo Pdl è ancora una pentola in ebollizione di ambizioni personali, sottolinea.

" I proclami relativi ad un radicamento del partito sul territorio rimangono allo stato tali e per l'ennesima volta non si traducono in alcuna forma di coinvolgimento. I presupposti valoriali cui si è ispirata da sempre la mia azione politica restano saldamente ancorati nell'ambito dell'area moderata ma, allo stato, non intendo più proseguire un'esperienza di partito che spesse volte ha mortificato la mia identità. N'è resa, n'è disimpegno, ma continuerò a pormi a totale servizio della mia comunità, libero di assumere le scelte che riterrò possano più efficacemente promuovere il benessere di Cellino". Insomma, sembra vicino l'approdo al partito di Angelino Alfano. Ma Cascione non lo dice e conferma: osservo poi deciderò.

 

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