Sabato, 13 Luglio 2024
Politica

Centro anziani verso la riapertura, "ma non si potranno svolgere feste"

Il Pd evidenzia alcune criticità presenti nella relativa delibera di Giunta, mentre il Pri spiega che "l'importante è che gli anziani non ritornino a rimanere soli"

BRINDISI - Mentre il centro anziani di Bozzano sembra destinato alla riapertura, il Partito Democratico di Brindisi evidenzia alcune criticità che secondo il partito di opposizione ne mettono a rischio la funzionalità: "La struttura non può ospitare eventi di pubblico spettacolo, poiché sprovvista di certificazione di sicurezza secondo le vigenti normative". Dal canto suo, un partito dell'Amministrazione Marchionna - il Partito Repubblicano - evidenzia come il risultato sia stato raggiunto: "L'importante è che gli anziani non ritornino a rimanere soli e che il centro rimanga comunque aperto per lo svolgimento delle altre attività di socializzazione svolte in passato".

In un comunicato stampa diramato oggi - giovedì 12 ottobre 2023 - e firmato dal consigliere comunale del Pd, Francesco Cannalire, si legge: "Le condizioni previste nella delibera di Giunta comunale con la quale si dava indirizzo al dirigente servizi sociali di procedere ad assegnare il bene al comitato di gestione, sono palesemente ambigue, non rispettano le indicazioni previste dal regolamento per la gestione, la valorizzazione e alienazione dei beni immobili comunali e, a causa di indirizzi molto generici e vaghi, scaricano in prima battuta, tutte le responsabilità sugli uffici comunali".

Per i Democratici, "il comitato di gestione, istituito ai sensi di apposito regolamento comunale, non ha personalità giuridica e per questo, oltre ad essere scaduto da qualche anno, al contrario di quanto sostenuto nella delibera di giunta, non era legittimato a sottoscrivere, in rappresentanza degli anziani, nessun comodato o concessione". Ancora: "La soluzione di assegnarlo a quattro soggetti, responsabili in solido oltre ogni ragionevole consapevolezza, [è] assolutamente sbagliata e irresponsabile ancorché proviene da una pubblica amministrazione che invece di esporre ignari cittadini a qualsivoglia responsabilità personali, dovrebbe tutelarli con scelte oculate".

Durante la commissione consiliare consultiva permanente dei servizi sociali di ieri, "è emerso, confermando i nostri timori, che la struttura non può ospitare eventi di pubblico spettacolo, poiché sprovvista di certificazione di sicurezza secondo le vigenti normative. Una condizione di precarietà che, se violata anche attraverso una semplice festa danzante, espone gli attuali sottoscrittori a gravi responsabilità civili e penali", dicono dal Pd. Per questo i Democratici hanno chiesto all'Amministrazione Marchionna di "farsi carico delle verifiche sulle attuali condizioni di sicurezza dell'immobile".

Sempre oggi, sulla vicenda si registra un comunicato stampa firmato dal gruppo consiliare del Partito Repubblicano. Dopo aver sciorinato diversi dati che evidenziano come molti anziani siano a rischio isolamento sociale, la nota prosegue: "Basterebbe riflettere su questi dati per comprendere come aver tenacemente combattuto per la riapertura del canziani del quartiere Bozzano non è stato un modo per tenere fede ad una promessa fatta in campagna elettorale ma il frutto di una precisa scelta amministrativa. La consegna dell'immobile al comitato di gestione previsto dal regolamento di funzionamento del centro predisposto a suo tempo dal commissario prefettizio è stata una scelta necessitata dalla cronica assenza di personale".

E ancora: "Nessuno ha mai eccepito nulla né richiesto che vi fosse la certificazione antincendio o che fosse presentata la sica per le iniziative danzanti che venivano organizzate con frequenza settimanale. Durante il periodo del Covid l'ingresso al centro è stato precluso agli anziani ed è stato concesso il suo utilizzo alla Asl come centro vaccinale. Anche in quella circostanza nessuno ha preliminarmente richiesto che fosse verificata l'agibilità o il rispetto della normativa antincendio nonostante l'afflusso giornaliero di centinaia di persone".

Poi, il Pri entra nel merito della questione: "E' stato ora segnalato che per le feste danzanti con un numero di partecipanti inferiore a 200 persone occorre presentare una scia alla Amministrazione Comunale corredata da una relazione di un tecnico professionista iscritto all'albo degli ingegneri, degli architetti o dei geometri che attesti la rispondenza delle strutture alle norme e regole tecniche stabilite con il  D.M. 19 agosto 1996. Si farà anche questo".

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