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L'ex sub commissaria Mariangela Danzì con il commissario Santi Giuffrè

L'ex sub commissaria Mariangela Danzì con il commissario Santi Giuffrè

Centrodestra, ipotesi candidatura per Mariangela Danzì ex sub commissaria

In attesa che Cavalera sciolga la riserva, spunta il nome: piace ad alcuni esponenti della coalizione nata attorno a Fi. I moderati di Marino verso l’intesa con Errico e Impegno sociale: contatti con un avvocato

BRINDISI – Sul tavolo (ufficioso) della coalizione nata attorno a Forza Italia, qualcuno avrebbe presentato il nome della ex sub commissaria di Brindisi, Mariangela Danzì, come possibile candidato sindaco in grado di raccogliere il consenso tra gli elettori e, ancora prima, capace di ricucire gli strappi interni al gruppo. Smagliature (piccole o grandi, a seconda delle prospettive), venute a galla dopo la presentazione dell’avvocato penalista Roberto Cavalera come candidato primo cittadino, ancora in silenzio stampa avendo chiesto qualche giorno per sciogliere la riserva.

L’ipotesi Danzì

Il Comune di Brindisi-2In attesa di conoscere quale sarà la decisione del legale, è emersa l’ipotesi Danzì. Impossibile riuscire a risalire a chi spetti la paternità del pensiero, così come non si capisce per quale motivo lasciar passare il nome di Cavalera se non è arrivata né l'accettazione né tanto meno la rinuncia. Il che lascia presumere che il gruppo proceda in ordine sparso.  La sub commissaria avrebbe smentito. Ma le indiscrezioni sono sempre più insistenti. Altro che fantapolitica. E riportano che l'ipotesi Danzì sia stata avanzata da alcuni degli scontenti di Forza Italia, sempre più preoccupati del Movimento CinqueStelle e per questo determinati a far scendere in campo una persona che sia espressione della società civile, con caratteristiche analoghe a quelle dei due candidati ancora con il punto interrogativo dei grillini. Entro metà mese, lo staff riconducibile a Luigi Di Maio, impegnato nelle consultazioni con il presidente Sergio Mattarella per la formazione del Governo, dovrebbe esprimersi sulla certificazione, scegliendo quindi una volta per tutte chi tra gli avvocati civilista Fabio Leoci o Gianluca Serra sarà il candidato alle amministrative 2018.

L'ex sub commissaria

Danzì, quindi, non sono appartiene alla società civile, ma è stata presentata come “tecnico”, avendo avuto esperienze di amministrazione, sia pure ordinaria, a Brindisi in qualità di sub commissaria, e in precedenza in contesti difficili e di emergenza. Nel 2016 fu assegnata al Dipartimento della Protezione Civile come referente e dirigente di supporto agli Enti locali durante il terremoto del centro Italia. Ha, inoltre, svolto il compito di segretario generale della pubblica amministrazione nei comuni di Novara e Genova.

Attualmente è sub commissario nel comune di Seregno, sciolto alla fine dello scorso mese di settembre per effetto delle dimissioni contestuali dei consiglieri comunali, in seguito all’inchiesta della Procura nella quale è rimasto impigliato il sindaco Edoardo Mazza, all’epoca destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con l’accusa di corruzione nell’ambito delle indagini su presunte sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel mondo dell’imprenditoria e della politica brianzole.

Quel che – pare – abbia fatto pensare a Danzì sarebbe stato il lavoro svolto a Brindisi per avviare la raccolta differenziata, servizio che da tempo non riusciva a partire. I risultati, nei mesi recenti, hanno dato ragione all’impostazione della sub commissaria, visto che è stato superato il tetto del 50 per cento. Risultato che fa ben sperare per una futura riduzione della Tari, dopo la conferma delle tariffe per l’anno in corso. Nel suo saluto alla città, Danzì lanciò un messaggio rivolto alle coscienze dei brindisini: “Brindisi non ha bisogno di un salvatore della patria, ma di persone oneste e competenti”, disse in conferenza stampa. “Se siamo riusciti a raggiunbgere una serie di obiettivi, un grazie va anche al contributo offerto dagli strumenti di comunicazione, da un chat (su whatsapp, ndr) attiva fra gli addetti ai lavori, agli articoli dei giornali, soprattutto on line”. Non sempre teneri. “Il punto è che se a Brindisi tutti fossimo rispettosi delle regole, potremmo ottenere altri risultati. Questo è il segreto, assieme alla necessità di avere una squadra composta da gente competente che operi con metodo”.

I centristi

LUIGI VINDICE MAURO D'ATTIS E TONI MUCCIO-3Rispetto delle regole, competenza. Qualità che hanno portato a presentare Mariangela Danzì per le vie brevi, in attesa della riconvocazione del tavolo del centrodestra, al quale dovrebbe partecipare l’onorevole Mauro D’Attis, sino a ieri impegnato alla Camera dei Deputati. L’intervento del neo parlamentare è stato chiesto ufficialmente dal coordinatore cittadino di Noi Centro, Toni Muccio, sostenitore di D’Attis alle politiche, ma per niente convinto della presenza nel gruppo di ex rivali dell’Amministrazione di Angela Carluccio. Come mai ha reso pubblico il suo dubbio solo ora e non subito?  Lo stesso D’Attis ha firmato le dimissioni da consigliere comunale, contribuendo in tal modo a far cadere la sindaca. E Pasquale Luperti, per i Coerenti per Brindisi, movimento che fa parte del gruppo, è stato il primo firmatario della mozione di sfiducia alla prima cittadina, dopo esserne stato un sostenitore.

I moderati

Quel che è certo che diversi esponenti del gruppo dei moderati di Nando Marino, espressione del movimento Brindisi in Alto, non siederanno a quel tavolo. Hanno già avviato un dialogo con Impegno sociale e con il notaio Michele Errico e il movimento Brindisi virtuosa. Qualcuno avrebbe anche provato a contattare un avvocato penalista del foro di Brindisi, volto assolutamente nuovo nel mondo della politica, ma al momento il professionista ha declinato l’offerta.  

Nando Marino-2-8L’imprenditore ha convocato una riunione per il prossimo 10 aprile e in quella sede farà ufficialmente il punto della situazione: si capirà se i moderati restano polo autonomo, come era stato detto dallo stesso Marino, in occasione della conferenza stampa del debutto o se nel frattempo la rotta sia stata modificata. E per quale motivazione. Hanno seguito un'altra corrente i fittiani di Noi con l'Italia, raggiungendo la Lega con Salvini trainata a Brindisi da Paolo Taurino.

Forza Italia e il tavolo nazionale

Da Forza Italia, intanto, l'unico a parlare è il senatore Luigi Vitali, in qualità di coordinatore regionale del partito di Berlusconi, per chiarire alcuni aspetti dopo la fuga di notizia tanto sull'ipotesi Cavalera, quanto su quella legata a Danzì. Innanzitutto, il senatore smentisce le voci secondo cui ci sarebbe maretta nel gruppo, ribadendo la compattezza della coalizione. Nessun riferimento però a Noi Centro, movimento che nelle ultime ore sarebbe stato contattato dagli esponenti della Lega, con i quali Vitali ritiene che la partita non sia affatto chiusa, nonostante il movimento di Savini non abbia fatto un solo passo indietro dopo la candidatura dell'avvocato Massimo Ciullo. Era e resta in corsa per il Comune di Brindisi, con il consenso dei fittiani. 

In secondo luogo, il nominativo del candidato sindaco sarà rimesso a valutazioni nazionali. O meglio di Brindisi e degli altri comuni capoluoghi della Puglia si parlerà con il senatore Gasparri, al quale spetta la titolarità dei rapporti con i partner. Di fatto, a Brindisi, è stato superato l'onorevole espressione della città, Mauro D'Attis.  Decisioni, se ce ne saranno, sono rimandate a martedì prossimo.

articolo aggironato alle 14


 

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