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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Cgil: i numeri dello sciopero generale

BARI – “In Puglia, allo sciopero generale indetto dalla Cgil per protestare contro la manovra, hanno aderito il 60% dei lavoratori del comparto metalmeccanico e oltre il 50% di quelli del settore pubblico”. Lo rendono noto i segretari regionali della Fiom e della Funzione pubblica della Cgil Puglia, Donato Stefanelli e Biagio D'Alberto. E domani, intanto, si riuinisce il Comitato esecutivo della Ust Cisl di Brindisi.

BARI - "In Puglia, allo sciopero generale indetto dalla Cgil per protestare contro la manovra, hanno aderito il 60% dei lavoratori del comparto metalmeccanico e oltre il 50% di quelli del settore pubblico". Lo rendono noto i segretari regionali della Fiom e della Funzione pubblica della Cgil Puglia, Donato Stefanelli e Biagio D'Alberto. E domani, intanto, si riuinisce il Comitato esecutivo della Ust Cisl di Brindisi.

Per Stefanelli, "nel metalmeccanico hanno aderito per oltre il 40% a Bari, nel Foggiano e a Taranto". Nel capoluogo ionico - ha sottolineato - registriamo una partecipazione del 30% dei lavoratori dell'Ilva e del 50-60% fra quelli dell'indotto dello stabilimento siderurgico".

Stefanelli ha poi indicato i dati di alcune aziende: "Nel capoluogo pugliese registriamo la partecipazione dell'80% nella Marelli, del 60% nella Bosch, del 60% nella Getrag e l'adesione totale dei lavoratori della Sirti. Per quanto riguarda Lecce: nell'azienda Rossi hanno aderito l'80% dei lavoratori, nella Alcar il 70%, nella Cnh il 40%, nella Sirti il 90%, nella Ntc di Nardò il 50%".

Secondo D'Alberto, invece, fra i dipendenti pubblici c'è stata un'adesione totale dei lavoratori dell'Agenzia delle entrate di Brindisi e quasi totale nei Comuni di Laterza (Taranto) e Pietramontecorvino (Foggia); oltre che negli asili nido di Bari e Taranto. "Si aggira intorno all'80% - sottolineato D'Alberto - l'adesione di medici e dirigenze non mediche di Bari. Mentre tra i vigili del fuoco di Foggia, dove la Cgil ha un solo iscritto, hanno aderito allo sciopero il 60% dei lavoratori".

Si svolgerà domani, intanto, alle ore 9.30, il Comitato Esecutivo della UST CISL di Brindisi, chiamato a dibattere sulle iniziative da assumere "contro la manovra del Governo e contro la stagnazione dello sviluppo locale".

"Infatti a causa dell'inerzia e delle incapacità della politica locale Brindisi da troppo tempo - dichiara Segretario Generale Territoriale, Corradino De Pascalis - langue sotto il tallone di una deindustrializzazione che sta impoverendo le famiglie e la intera provincia. Con la disoccupazione al 30% occorre dare un sferzata a tutti i soggetti politico-istituzionali e socio-economici, affinchè riprenda con urgenza il cammino della concertazione, che rapidamente produca nuove opportunità di investimento e di lavoro".

L'occasione dell'Esecutivo sarà, pertanto, il luogo ideale affinché i quadri territoriali della Cisl approfondiscano le questioni sul tappeto e impegnino l'organizzazione alle necessarie iniziative: "Anche di protesta, sottolinea De Pascalis. Tuttavia, debbono avere il carattere della moderazione e del senso di responsabilità, evitando di continuare a gravare sulle spalle di lavoratori e pensionati, già duramente provati dalla crisi, indotta da un Governo irresponsabile che ha nascosto ai cittadini la gravità della situazione".

Nei prossimi giorni Cisl e Uil avvieranno una fase di consultazione di tutte le componenti del mondo del lavoro: "Al fine di creare le necessarie sinergie".

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