"Cimitero, aumento del canone delle lampade: a Brindisi pagano solo i morti"

Il consigliere Antonino: "In più si chiede anche di documentare l'avvenuto pagamento del servizio per l'anno 2019"

BRINDISI - Lampade votive al cimitero, "in questi giorni numerosi cittadini si stanno vedendo recapitare una lettera della ditta che gestisce i servizi cimiteriali, con allegato bollettino postale, in cui viene richiesto entro il 30 novembre il pagamento del servizio con un aumento del 40 per cento rispetto allo scorso anno. In più si chiede anche di documentare l'avvenuto pagamento del servizio per l'anno 2019". E' quanto lamenta Gabriele Antonino, capogruppo del Partito Repubblicano Italiano e consigliere d'opposizione a Brindisi. Con una nota, il politico brindisino fa il punto della situazione sui servizi cimiteriali: "Che il piano di riequilibrio finanziario comportasse lacrime e sangue per i brindisini era risaputo. Ma che alla fine a pagare fossero solamente i morti, o i loro parenti, probabilmente non se lo aspettava nessuno! Infatti tutti gli aumenti dei ticket per i servizi a domanda individuale (mensa, asili nido, eccetera) sono stati puntualmente revocati a seguito delle proteste dei fruitori del servizio. Altrettanto è accaduto per i tagli inizialmente disposti (uno per tutti il servizio trasporto alunni dalle scuole rurali). Non così è accaduto, invece, per il servizio delle lampade votive esistenti all'interno del cimitero".

FOTO GABRIELE ANTONINO-2

Antonino (nella foto sopra) punta il dito contro la richiesta di documentare l'avvenuto pagamento del servizio delle lampade votive. Per il capogruppo del Pri questo "lascia intendere che l'Amministrazione non sia in grado da sé di verificare gli eventuali importi evasi. Non osiamo immaginare quanto accadrà con la internazionalizzazione della riscossione volontaria dei tributi e per importi di certo più rilevanti. La cosa alquanto macabra è che per eventuali chiarimenti bisogna recarsi direttamente al cimitero laddove si sono già formate file interminabili di cittadini. La minaccia, in caso di inottemperanza, è quella di procedere al distacco della lampada votiva e all'avvio della procedura di riscossione coattiva. Insomma - conclude - i defunti dei cittadini non in grado di pagare potranno godersi meglio 'l'eterno riposo' senza il fastidio della luce accesa".
 

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