Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica San Vito dei Normanni

Verso maggio/ San Vito, centrodestra sempre più spaccato

Sarà un movimento civico a strappare al centrodestra il Comune di San Vito dei Normanni, o sarà il centrodestra a vincere ancora, e al primo turno? E’ proprio San Vito dei Normanni la realtà dove regna maggiore incertezza

SAN VITO DEI NORMANNI – Sarà un movimento civico a strappare al centrodestra il Comune di San Vito dei Normanni, o sarà il centrodestra a vincere ancora, e al primo turno? E’ proprio San Vito dei Normanni la realtà dove regna maggiore incertezza in vista delle comunali di maggio, e ciò non è mai un buon segno per chi si attende invece una svolta di tipo diverso rispetto alle ultime esperienze amministrative. E in giro non si parla ancora neppure di nomi nuovi. Insomma, il pentolone della stagnazione politica per ora ha servito un bollito misto al posto di partiti frementi ai nastri di partenza.

Forza Italia non è riuscita a condurre in porto il progetto delle primarie del centrodestra, e lo fa sapere (a quattro giorni dall’ultimo incontro di verifica a San Vito) il commissario cittadino senatore Vittorio Zizza, ex sindaco di Carovigno, che assieme al segretario provinciale di Forza Italia, Luigi Vitali, ha presieduto l’incontro del 24 febbraio: il sindaco uscente Alberto Magli non ci sta a partecipare a primarie di alcun genere, quindi niente primarie.

Magli, a questo punto, si dovrebbe presentare per conto proprio. Non a caso l’altra sera Fratelli d’Italia ha preferito sospendere la propria adesione ad uno schieramento unitario del centrodestra in attesa di conoscere quale nome proporrà Forza Italia (Magli proviene da An, per inciso). Forza Italia invece affronterà la questione San Vito nel corso della riunione di coordinamento provinciale del 2 febbraio.

Di certo, a questo punto, se non riceverà investiture da parte della coalizione, in campo con le sue liste civiche ci sarà l’ex sindaco di una delle precedenti giunte Trizza, Silvana Errico, che sperava nelle primarie per avere alle spalle tutta la galassia di centrodestra, ma che non rinuncerà a tentare la corsa solitaria al municipio di piazza Leonardo Leo.

E siamo già a due potenziali candidati a destra, ai quali si potrebbe aggiungere poi quello di Forza Italia se Zizza e Vitali non opteranno per Magli o la Errico. Ma non è tutto: di ritorno da Milano dopo lunga assenza, spunta un altro aspirante, che proprio il 2 febbraio presenterà il proprio logo e la propria lista in una kermesse in un ristorante-pizzeria della cittadina. E’ l’avvocato Pino De Carlo (ex Msi come formazione di base), ex sostenitore di Antonello Trizza, ed ora non si è ancora capito bene per chi combatterà, se non solo per se stesso. E siamo a tre-quattro.

Quella di De Carlo non è l’unica riapparizione: c’è anche quella dell’ex deputato ed ex assessore regionale Luciano Sardelli, che dopo una permanenza a Roma di alcuni anni è di nuovo a San Vito, a fare la fila per le primarie del centrosinistra pugliese (dopo essere stato in Forza Italia e altrove, ma sempre a destra), per votare Michele Emiliano, ma per dare una mano alle comunali a Silvana Errico.

E per il resto? Il Pd ha registrato già da tempo la rinuncia del consigliere uscente Valerio Longo, avvocato, e l’indisponibilità dell’imprenditore Annibale Iaia. E le cose sono ferme a quel punto, se non si vogliono considerare ufficiali alcune avances ricevute da potenziali alleati, per verificarne la disponibilità a convergere sul nome di un professionista locale con alle spalle esperienze nel Psi ma anche in Forza Italia. Insomma, l’uomo che unisca le truppe per battere il sistema che ha gestito l’amministrazione in questi ultimi 15-20 anni non c’è ancora.

Tanto è vero che in attesa di improvvise svolte, il resto della sinistra ha deciso di rinunciare a loghi e bandiere di partito per partecipare alla formazione di un movimento civico antagonista di Magli, Errico e alleati, che di nuovo pare non abbiano in fondo nulla da proporre, ad una realtà sociale molto provata dalla crisi, senza industria turistica, ed in regressione dal punto di vista della qualità della vita.

Nessuno aspetterà perciò le decisioni del Pd, e pur senza escludere l’alleanza finale, si sta lavorando già al reclutamento per le liste che si dovranno misurare con la potente macchina elettorale del centrodestra, che diviso o meno sulla carta è sempre il più forte. La speranza però è l’ultima a morire, una buona candidatura a sindaco potrebbe aiutare, ma non ci si può illudere che sia sufficiente per vincere a meno che a San Vito non siano tanto stanchi delle ultime amministrazioni da voler cambiare a tutti i costi.

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