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Colella e Di Noi: “Ecco perché pensiamo di dimetterci da consiglieri”

Il consigliere della lista del sindaco: “Forse ho accusato il colpo dell’indipendenza di Giannace”. Resta in silenzio Pagliara che oggi ha disertato le commissioni. L’opposizione non demorde. Rossi: “Sbalordito dalla condotta di Consales, è rimasto solo e persevera parlando di complotti”

L'ingresso dell'aula consiliare di Brindisi. Sotto, Ferruccio Di Noi, Maurizio Colella e Massimo Pagliara

BRINDISI – “Non si tratta di giochi al rialzo per ottenere chissà che cosa oppure di incomprensioni con il sindaco e la sua giunta: se stiamo pensando alle dimissioni è perché ci sono ragioni personali che non possono essere più rinviate, tra famiglia e lavoro”. La verità dei consiglieri di maggioranza Maurizio Colella e Ferruccio Di Noi potrà non piacere a chi siede tra i banchi della frastagliata opposizione conviti come sono che ci sia altro, ma è questa.

Ferruccio Di NoiI due ammettono di aver pensato di recente, più di qualche volta, a lasciare il Palazzo e di averlo anche comunicato al sindaco Mimmo Consales in nome della stima per la persona che – tra l’altro – è stata rinnovata anche in occasione dell’ultimo incontro. Quel che non dicono è se davvero quelle dimissioni annunciate, commentate e appunto sperate dal centrodestra così come dall’altro centrosinistra, arriveranno.  E quando. Perché tutto dipende dalla decisione che sarà assunta da Colella, Di Noi e da Massimo Pagliara, il terzo consigliere di maggioranza che avrebbe maturato il medesimo convincimento, salvo però preferire il silenzio a differenza dei due.

Pagliara, eletto nella lista dell’Udc, è passato al Centro democratico e ha ottenuto il riconoscimento della nomina di Ugo Poli alla guida dell’assessorato alla Programmazione economica, lasciato da Giuseppe Marchionna al quale Consales aveva assegnato la responsabilità di essere vice sindaco. Figura che non è mai più stata ripristinata. Probabilmente proprio in virtù delle conseguenze delle sue dimissioni nella squadra di governo, preferisce la riflessione e in Comune oggi non si è visto: assente dalle commissioni consiliari in calendario.

Nel caso in cui dovesse fare effettivamente un passo indietro, chi subentrerebbe al suo posto? Bella domanda. Perché anche questo aspetto sembra essere oggetto di confronto: il primo dei non eletti dovrebbe essere Giampiero Epifani che in tal modo rientrerebbe in aula dopo essere stato “rimosso” per effetto del ricorso al Consiglio di Stato presentato da Raffaele Iaia, già assessore dimissionario. La questione, in verità, è quanto mai complessa.

Maurizio Colella-2Hanno, invece, preso regolarmente parte alle commissioni Colella e Di Noi. Il primo è capogruppo della lista Progettiamo Brindisi, tenuta a battesimo per sostenere la candidatura di Consales a sindaco, l’altro è passato nel movimento Brindisi di Tutti con Francesco Renna dopo aver salutato la lista Sviluppo e lavoro di Giovanni Brigante. Per inciso va detto che sia Renna che Brigante hanno dato la propria disponibilità a firmare con il centrodestra per la caduta dell’Amministrazione. Della partita sono anche Francesco Cannalire espressione di Api e Antonio Elefante, ex segretario cittadino del Pd che potrebbe lasciare il partito per seguire i nuovi movimenti.

Massimo Pagliara“Ci sono motivi di famiglia per cui credo sia arrivato il momento di pensare a farmi da parte in Comune”, dice Colella. “Avevo anche anticipato il ritorno al lavoro in commissariato a Ostuni, dove sono in servizio”, aggiunge. Ma perché proprio ora?, chiedono con insistenza i contestatori. Non è che c’è dell’altro: “Forse ho accusato il colpo dell’allontanamento di Rino Giannace”, afferma dopo essere stato incalzato, con riferimento alla dichiarazione di indipendenza del consigliere con cui faceva coppia. “Credo di aver lavorato bene, per cui non me l’aspettavo. Comunque vedremo”. Nel caso in cui dovesse effettivamente decidere di lasciare, al suo posto subentra Pino Vasile, dipendente della Multiservizi. “Sono in stand-by”, dice Di Noi. “Non è semplice conciliare il lavoro con gli altri impegni”, aggiunge il titolare della delega speciale alla Casa.

Dall’opposizione non demordono e Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune, continua a scuotere la testa: “Sono sbalordito dalla condotta di Consales che va avanti da solo perché solo è rimasto, non avendo il sostegno del Pd, avendo rotto con tutti i livelli. Per di più non ha un sindaco da tempo, è alle prese con la volontà dimissionaria di tre dei suoi consiglieri e si ostina a parlare di complotti. Se davvero è persona responsabile, che si dimetta”. Domani è un altro giorno. Un altro giorno non facile per il sindaco che resta al timone, nonostante la tempesta in atto.

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