Colizzi, zero risposte. Si va all'esposto

OSTUNI – Ha atteso inutilmente una risposta dal leader di Sinistra Ecologia e Libertà, dopo aver affrontato due ore di sofferto colloquio con lui, Nichi Vendola, martedì scorso prima dell’assemblea regionale di ratifica delle liste. Ora il tempo è scaduto, e allo psichiatra ostunese Franco Colizzi non resta che compiere altri due passi: il primo, è quello che lo porterà a varcare la porta della procura della Repubblica o di un ufficio di polizia giudiziaria, per consegnare l’esposto sugli accadimenti che ha denunciato, avvenuti nel corso delle primarie; il secondo, quello che lo porterà fuori da Sel.

Franco Colizzi

OSTUNI – Ha atteso inutilmente una risposta dal leader di Sinistra Ecologia e Libertà, dopo aver affrontato due ore di sofferto colloquio con lui, Nichi Vendola, martedì scorso prima dell’assemblea regionale di ratifica delle liste. Ora il tempo è scaduto, e allo psichiatra ostunese Franco Colizzi non resta che compiere altri due passi: il primo, è quello che lo porterà a varcare la porta della procura della Repubblica o di un ufficio di polizia giudiziaria, per consegnare l’esposto sugli accadimenti che ha denunciato, avvenuti nel corso delle primarie; il secondo, quello che lo porterà fuori da Sel.

Colizzi ha denunciato strani episodi avvenuti in alcuni comuni nei seggi dove si sono svolte le primarie per i parlamentari (Sel e Pd erano nelle stesse sedi), ha segnalato incongruenze, ha raccolto elementi di prova. Ma non ha convinto “la politica”. Non gli resta che provare a convincere il pm. Poi, compiuto tale atto, molto difficilemnte potrebbe restare non solo un dirigente di Sel (cariche da quali si era autosospeso martedì), ma anche un semplice iscritto.

Se Colizzi ha ragione, qualcuno ha truccato le carte per garantirsi un ingiusto tornaconto: un posto al sole in una delle liste per il Parlamento. Se Colizzi ha ingigantito solo semplici sospetti, le cose seguiranno il loro corso. Dipende: unicamente, a questo punto, dagli elementi raccolti dal medico ostunese che con la sua candidatura avrebbe voluto portare verso Sel il vasto mondo del volontariato di base.

Lo psichiatra non è un isolato: ci sono ricorsi anche altrove. Si è arrabbiato, per la gestione delle parlamentarie, il presidente del Consiglio Regionale pugliese, Onofrio Introna, il quale però dopo aver pronunciato parole di fuoco ha chiesto a tutti di fare quadrato. Un ricorso è partito da Foggia, ci sono stati ricorsi e dimissioni clamorose in Campania. C’è stato un duro articolo su Il Manifesto di Giuliana Sgrena, che si è anche messa in contatto con Franco Colizzi, come i dirigenti che si sono dimessi da Sel in Campania.

La politica ha scelto di attendere che la polvere si posi. Franco Colizzi lo sa, conosce i meccanismi, proverà – nel suo piccolo – ad incepparli. Chissà cosa ne verrà fuori.

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