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Le indagini internazionali dei pm di Trani, orgoglio di noi pugliesi

È una bella soddisfazione per un pugliese che non vive in Puglia scoprire che altri pugliesi si internazionalizzano. La procura di Trani, ad esempio. Gli uffici giudiziari della bellissima città pugliese, infatti, stanno indagando sulla Deutsche Bank

È una bella soddisfazione per un pugliese che non vive in Puglia scoprire che altri pugliesi si internazionalizzano. La procura di Trani, ad esempio. Gli uffici giudiziari della bellissima città pugliese, infatti, stanno indagando sulla Deutsche Bank per le operazioni sui titoli di Stato italiani del periodo in cui maturò il cambio Berlusconi-Monti alla guida del governo. È un grande tema politico. La destra è convinta che si sia trattato di una congiura, che avrebbe come protagonisti Giorgio Napolitano, la Germania e la Francia, con la collusione di Giulio Tremonti, per facilitare il cambio della guardia nell'esecutivo.

Materia incandescente, in cui sono ovviamente legittime tutte le posizioni e si attende lo storico che metta insieme i fatti, quelli veri. Non si sente invece la necessità di una inchiesta giudiziaria. Né si comprende perché debba occuparsene la procura di Trani. "Quelli di Trani" sono sempre un po' speciali come cantava Renzo Arbore in una divertentissima canzonetta. Tuttavia nessuno avrebbe mai pensato che la procura di Trani stesse per diventare una specie di tribunale dell'Aja per i reati economici a danno del nostro Paese.

So che in punta di diritto, ma molto in punta, la magistratura interviene laddove c'è notizia di reato. Può anche darsi che l'inchiesta sia stata innescata da qualche denuncia arrivata, guarda un pò, proprio ai pm di Trani. Resta il fatto che Trani non è nuova a queste iniziative. E resta agli atti che con queste iniziative quei procuratori abbiano guadagnato popolarità nazionale, anzi internazionale. Di qui la mia fierezza. Che nasce anche da una considerazione successiva. Questa: se i pm di Trani si occupano di quel che avviene a Francoforte, vuol dire che nella città pugliese non ci sono più reati e delinquenti al punto che, per restare operosi, i pm debbono guardare all'estero dopo aver compulsato con attenzione la rassegna stampa.

Anche questa è una bella soddisfazione per il pugliese che non vive in Puglia, poter dire a chi pensa di fuggire dall'Italia per eccesso di corruzione e violenza: "Dove andate? Cercate casa a Trani, li è tutto tranquillo tanto che i magistrati non hanno più lavoro con i nativi". "Quelli di Trani" non smetteranno mai di sorprenderci. Non vorrei che dopo Francoforte, mirassero a Mosca o agli Usa, o, Dio non voglia, al Vaticano. Sapete com'è? L'ha detto Davigo: non ci sono innocenti, ma colpevoli non scoperti. E i pm di Trani non li frega nessuno.

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