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Commissioni consiliari: ecco i più presenti. E gli assenti cronici

Gli ultimi dati si riferiscono a maggio. Solo Rossi devolve il 50 per cento alla sua lista. I gettoni di presenza non possono superare la somma di 789 euro al mese

BRINDISI – Più di qualche consigliere comunale non se ne perde una, al punto da collezionare la presenza in quattro commissioni in un giorno, con il conseguente riconoscimento di altrettanti “gettoni”. Ma c’è anche chi, al contrario, è assente cronico, tanto da non essere mai “apparso” alle riunioni degli organismi consultivi, garantendo un risparmio nella spesa a carico del Comune.

Gli ultimi dati sulle presenze e sulle assenze di tutti e 32 i consiglieri comunali di Brindisi si riferiscono allo scorso mese di maggio, periodo rispetto al quale è scattato il riconoscimento della “fiche” di presenza ridotta a 28,70 euro anziché 41, come automatica conseguenza dello sforamento del patto di stabilità che, come è noto, è stato certificato nel 2014 dai revisori dei conti.

Il Comune può riconoscere a ciascun partecipante alle riunioni sino a un massimo di 789,02 euro al mese, somma pari a un quarto dell’indennità, tagliata anche questa del trenta per cento, che spetta al sindaco Mimmo Consales. Vediamo, allora, fra gli inquilini del Palazzo, chi si è avvicinato a questo importo e, quindi, chi nel mese di maggio ha totalizzato il maggior numero di presenze.

Dalla lettura del registro, spunta il nome di Antonio Pisanelli che di presenze ne ha inanellate trenta, arrivando a quattro commissioni nelle giornate del 4 e dell’11 nel mese di maggio. Risultato: avrebbe maturato il diritto ad ottenere il pagamento di 861 euro, ma poiché c’è il blocco imposto dalle disposizioni di legge a 789,02, deve rinunciare alla differenza di 72 euro.

Dietro di lui, si sono piazzati  Cosimo Elmo e Antonio Ferrari con 24 presenze, sempre nel mese di maggio, con riconoscimento di 688,80 euro. Ventitré presenze per Enrico Latini e liquidazione di 660,10;  22 per Maurizio Colella e per Salvatore Giannace per un totale di 631,40 euro, venti per Umberto Ribezzi e Luigi Sergi per un totale di 574 euro; 19 per Massimiliano Cursi con pagamento di 545,30 euro.

Le presenze in commissione sono 16 per Massimo Pagliara con pagamento di 459,20 euro; 15 per Antonio Elefante con diritto ad avere 430,50 euro; 14 per Giampiero Epifani e per Lucio Licchello ai quali spettano 401,80 euro; 12 per Giampiero Pennetta e somma da liquidare uguale a 344,40 euro; dieci per Pietro Santoro equivalenti a 287 euro; otto per Ilario Pennetta  e gettoni di presenza pari a 229,60 euro.

E ancora, sette presenze per Massimiliano Oggiano con pagamento di 200,90 euro; sei per Francesco Cannalire e Giuseppe D’Andria, coppia che ha maturato il diritto ad ottenere 172,20 euro; cinque presenze per Salvatore Brigante equivalenti a 143,50 euro; cinque per Pietro Guadalupi e per Riccardo Rossi con il pagamento di 143,50 euro; quattro per Ferruccio Di Noi e per Antonio Muccio, ai quali saranno riconosciuti 114,80 euro; due per Mauro D’Attis, Francesco Renna e per Salvatore Valentino, pari a 57,40 euro. Infine una sola presenza nel mese di maggio per Antonio Manfreda, un solo gettone, quindi, ossia 28,70 euro.

Non pervenuti, nel senso di assenti sono stati i consiglieri: Giovanni Brigante, Roberto Fusco, Carmelo Palazzo, il quale è tornato a chiedere i registri delle presenze dei suoi colleghi a partire dal primo gennaio 2015. Rossi è l’unico ad aver deciso, già all’indomani della proclamazione a consigliere comunale, di devolvere il “cinquanta per cento della somma dei gettoni di presenza al movimento Brindisi Bene Comune”, allo scopo di permettere il finanziamento della lista.

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