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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Politica Carovigno

Compostaggio a Serranova: consiglio comunale incandescente. Tutto rinviato

La discussione sull'impianto di compostaggio ha infiammato l'odierna seduta del consiglio comunale di Carovigno, alla quale hanno assistito quasi 200 persone, alcune delle quali provenienti dal comune limitrofo di San Vito dei Normanni. Gli animi erano incandescenti. Alla luce anche del clima teso che si respirava in aula, è stato tutto rinviato alla prossima seduta

CAROVIGNO – La discussione sull’impianto di compostaggio ha infiammato l’odierna seduta del consiglio comunale di Carovigno, alla quale hanno assistito quasi 200 persone, alcune delle quali provenienti dal comune limitrofo di San Vito dei Normanni. Gli animi erano incandescenti. Alla luce anche del clima teso che si respirava in aula, è stato tutto rinviato alla prossima seduta del consiglio comunale, in data da destinarsi.

La questione, del resto, merita ulteriori approfondimenti. Per la mattinata di domani, 9 settembre, è stata convocata una conferenza dei capigruppo alla quale parteciperà anche il sindaco di San Vito, Alberto Magli. Contestualmente vi sarà un confronto con il presidente dell’Oga, organo di L'intervento del senatore Zizza-2gestione d’ambito incaricato di coordinare tutta l’impiantistica provinciale legata al ciclo dei rifiuti.

Gli stessi rappresentanti dell'Oga dovrebbero partecipare a un’assemblea pubblica che si svolgerà o giovedì 11 o venerdì 12 settembre. Carovigno è la sede prescelta di uno dei tre impianti di compostaggio in cui confluiranno i rifiuti prodotti da tutta la provincia. Gli altri due verranno realizzati a Brindisi e Torre Santa Susanna. L’area in cui il comune di Carovigno ha deciso di collocare l’opera insiste nei pressi della borgata di Serranova, a pochi chilometri da San Vito e al confine con il territorio di Brindisi. 

I residenti del posto, giustamente, sono sul piede di guerra e hanno dato vita al cosiddetto “Comitato per Serranova”. Il loro malcontento si è materializzato in una serie di striscioni esposti all’esterno del municipio di Carovigno: “Dove sono le zone industriali, si un’alternativa fuori”; “Fuori dalle zone abitate e turistiche, vergognatevi”. Il comitato ha fatto sentire la sua voce durante il consiglio, interrompendo a più riprese il sindaco di Carovigno, a capo di una giunta di Centrosinistra, Mimmo Mele. 

Un altro striscione del comitato-2Il primo cittadino ha parlato di un’azione "terroristico-politica nei suoi confronti”, accusando l'opposizione di aver assunto un atteggiamento irresponsabile. Mele ha inoltre rinfacciato al senatore Vittorio Zizza, seduto fra i banchi del centrodestra, di non essersi opposto alla decisione della Regione di realizzare a Carovigno l’impianto di compostaggio, quando lui rivestiva la carica di sindaco. 

Al di là delle schermaglie fra maggioranza ed opposizione, ad ogni modo, la decisione finale non potrà non passare da un coinvolgimento dell’amministrazione comunale di San Vito. Non a caso, infatti, la seduta si è aperta con la lettura di un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale di San Vito, in cui si chiedeva all’assise carovignese di spostare la seduta di almeno 48 ore.

E in questo quadro di veleni e incertezze (reso ancor più inquietante dall'attentato incendiario ai danni del portone del municipio di Carovigno verificatosi la notte fra venerdì e sabato) spunta una proposta avanzata da Mauro D’Attis, leader del centrodestra di Brindisi. Questi suggerisce di potenziare l’impianto di compostaggio previsto nella zona industriale di Brindisi (al centro di un ordine del giorno che domani mattina approderà nel consiglio comunale di Brindisi), rendendo quindi superflui quelli di Carovigno e Torre Uno striscione del comitato di Serranova-2Santa Susanna.  "Trovo la scelta di Carovigno, di posizionare a Serranova il nuovo impianto di compostaggio – si legge in una nota stampa firmata da D’Attis - francamente insensata. Non ha senso infatti, secondo me, aggredire quel territorio a ridosso di un borgo che va tutelato".

"È diversa la scelta di Brindisi - continua la dichiarazione di D'Attis - che comunque va su una zona industriale, un'area già inquinata che così verrà bonificata riducendo al minimo l'impatto ambientale e sanitario".  "Ma perché non pensare a potenziare quello di Brindisi magari? Si riducono anche i costi di investimento pubblico. Invece – conclude D’Attis - se ne vogliono fare tre a tutti i costi in provincia di Brindisi.I sindaci dell'Oga (e quindi della provincia di Brindisi) e la Regione Puglia (soprattutto l'Assessore Nicastro) si mettano la mano sulla coscienza e sul portafoglio".

La comunità di Serranova, intanto, si mobilità. Venerdì prossimo, infatti, nella piazza della borgata, si svolgerà una manifestazione indetta dal comitato, pronto a una dura battaglia per difendere l’integrità di questo bellissimo scorcio di campagna, meta di villeggiatura estiva di brindisini e sanvitesi. (Le foto sono di Vita Ciraci)

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