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Palazzo Granafei Nervegna e l'arco di piazza Falcone e Sottile

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Comune-Aporti: scontro finale

BRINDISI - È lo scontro finale: l'amministrazione Consales contro la cooperativa Aporti, amministrata dalla moglie del consigliere d'opposizione Giampiero Pennetta, la signora Anna De Domizio. La giunta ha deliberato la revoca dell'incarico per la gestione dell'edificio di via Carena, al rione Sant'Elia. Due le contestazioni: la mancata comunicazione del fallimento dell'azienda Ferrari Costruzioni (che insieme alla Aporti si era costituita in Ati e aveva ristrutturato l'immobile) e lo svolgimento nella stessa sede di attività sociali non autorizzate dal Comune.

BRINDISI - È lo scontro finale: l'amministrazione Consales contro la cooperativa Aporti, amministrata dalla moglie del consigliere d'opposizione Giampiero Pennetta, la signora Anna De Domizio. La giunta ha deliberato la revoca dell'incarico per la gestione dell'edificio di via Carena, al rione Sant'Elia. Due le contestazioni: la mancata comunicazione del fallimento dell'azienda Ferrari Costruzioni (che insieme alla Aporti si era costituita in Ati e aveva ristrutturato l'immobile) e lo svolgimento nella stessa sede di attività sociali non autorizzate dal Comune.

Il dirigente del settore Contratti, Costantino Del Citerna, dovrà mettere al corrente dell'accaduto la procura della Repubblica. E la Aporti non potrà più partecipare alle gare bandite dal Comune. Si tratterebbe di una perdita che qualcuno stamattina a Palazzo di Città stimava in almeno due milioni di euro, forse di più, perché la coop della De Domizio ha in affidamento dal Comune i servizi di ludoteca, centro aggregazione giovanile, antiviolenza, affido, centro famiglia e mediazione, giocoteca, assistenza domiciliare ai minori disabili e agli anziani.

Il contratto contestato è quello firmato tra il Comune e l'Ati Aporti-Ferrari il 7 aprile 2009, quando c'era ancora l'amministrazione Mennitti. Prevedeva la ristrutturazione dell'edificio del rione Sant'Elia e la sua gestione per attività sociali finanziate dalla regione Puglia. Nel corso dell'istruttoria, però, la Regione comunicò al Comune l'avvenuto fallimento della Ferrari Costruzioni. In realtà si trattava solo di un cambio di veste giuridica: l'azienda infatti il 24 marzo 2010 prese il nome di "Co.Ge.Pu spa", ma nessuno lo comunicò a Palazzo di Città. La stessa Co.Ge.Pu. si trova oggi in procedura fallimentare.

Secondo l'istruttoria di Del Citerna, la variazione doveva essere immediatamente comunicata agli uffici competenti, invece «la signora De Domizio il 19 ottobre sottoscrisse un Certificato di regolare esecuzione dei lavori quale legale-rappresentante-capogruppo dell'Ati Cooperativa Aporti-Ferrari Costruzioni. Sostenendo poi che si trattò di un refuso».

Secondo il parere del dirigente comunale (fatto proprio dalla giunta) «il comportamento dell'Ati è stato improntato a negligenza e malafede, e non ha permesso di effettuare le verifiche societarie obbligatorie prescritte dalla normativa antimafia». L'Amministrazione sostiene inoltre di non aver mai ricevuto dalla amministratrice della cooperativa Aporti alcuna comunicazione sulla trasformazione della Ferrari Costruzioni in Co.Ge.Pu., mentre la signora De Domizio dichiara di averlo fatto.

Nella delibera di giunta approvata ieri viene inoltre sottolineato che «tutte le liquidazioni ed i pagamenti successivi alla trasformazione societaria sono stati effettuati in favore della società cooperativa Aporti. Il che induce ad interrogarsi sul se, sul come ed a chi la Aporti abbia girato le somme di competenza della Ferrari Costruzioni srl, dal momento che tale società non esisteva più».

Viene inoltre contestato alla Aporti di aver utilizzato i locali di via Carena per ospitare lo sportello del progetto "Noi in Campo", finanziato dall'amministrazione provinciale: «La cooperativa non ha mai chiesto alcuna autorizzazione per usufruire della struttura per le necessità dettate dalla partecipazione ad altro bando pubblico promosso dalla Provincia».

Per il Comune si tratta di una decisione senza precedenti, per la Aporti di una delibera che praticamente taglia le gambe alla cooperativa, perché la perdita dei servizi comunali significherebbe la cancellazione di buona parte del fatturato. Nessun problema invece per i dipendenti-soci della cooperativa, che passerebbero alle aziende o cooperative che si aggiudicheranno le gare che il Comune si appresta a bandire: tutti i servizi sono infatti scaduti il 28 febbraio scorso.

Abbiamo contatto la signora De Domizio per conoscere quali sono ora le intenzioni della Aporti. Ecco le sue dichiarazioni: «Sono molto tranquilla. Non abbiamo ancora ricevuto copia della delibera, ma in ogni caso se ne occuperà il nostro legale. Per quanto mi riguarda so di avere sempre agito con la massima correttezza. Di certo non possiamo tenerci queste accuse. Ognuno si dovrà assumere le responsabilità per quel che ha detto e fatto».

Il consigliere Pennetta non ha invece voluto rilasciare alcun commento sulla decisione della giunta Consales.

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