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Comune: la Corte dei Conti chiede controlli sul bilancio, Guadalupi attacca Pennetta

BRINDISI – Dichiarazioni al veleno e scambi di accuse all'interno del Comune di Brindisi dopo che la Corte dei Conti ha inviato al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e a tutti i consiglieri una deliberazione attraverso cui vengono dati 60 giorni all'Amministrazione comunale per apportare correttivi specifici al fine di “riportare nell'alveo della legalità” alcune questioni relative al bilancio. In particolar modo, si fa riferimento alle spese per il costo del personale e ai residui.

BRINDISI - Dichiarazioni al veleno e scambi di accuse all'interno del Comune di Brindisi dopo che la Corte dei Conti ha inviato al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e a tutti i consiglieri una deliberazione attraverso cui vengono dati 60 giorni all'Amministrazione comunale per apportare correttivi specifici al fine di "riportare nell'alveo della legalità" alcune questioni relative al bilancio. In particolar modo, si fa riferimento alle spese per il costo del personale e ai residui.

All'indomani della notifica, prende la parola il consigliere del Sel Vincenzo Guadalupi che tornando sulla questione spiega: "Verificheremo tutte queste spese contestate, e in ogni caso sarà il capo di gabinetto ad assumersi le sue eventuali responsabilità. Per entrare nello specifico, però, visto che si riferimento al bilancio 2008, non mi sembra che l'anno precedente ci sia stato un solo pensionamento bensì 11. Perchè dico questo? Perchè è un esempio per spiegare che questi conti vanno visti con la dovuta attenzione".

Secondo quanto deliberato dalla Corte dei Conti - sezione regionale di controllo per la Puglia - vi sarebbero gravi irregolarità rilevate all'Amministrazione comunale di Brindisi relativamente ai seguenti punti: elevata quantità di residui attivi e passivi remoti in violazione degli articoli 228 comma 3, e 230, comma 5 del Tuel; grave violazione dell'art.168 del Tuel e dei princìpi contabili in riferimento ai servizi per conto terzi; violazione del limite di spesa del personale posto dal comma 557 dell'articolo unico della legge n.296 del 2006 (legge finanziaria 2007); mancato rispetto dell'art. 208 del codice della strada; inventario non aggiornato.

Per questo motivo, nella deliberazione, si invita "l'Amministrazione comunale di Brindisi ad assumere idonee iniziative correttive al fine di porre, anche per il futuro, rimedio alle criticità rilevate in parte motiva, dandone comunicazione a questa sezione, ai sensi del comma 168 della legge 27 dicembre 2006 n.266, entro sessanta giorni".

Intanto, ulteriori polemiche piovono proprio in queste ore a Palazzo di Città. Ancora Guadalupi, assieme alvicepresidente Antonio Monetti e al consigliere Antonio D'Aprile, attacca il presidente del Consiglio comunale Giampiero Pennetta: "In tutto questo caos, in questi giorni - dice - il presidente Pennetta si trova a Spalato assieme ai consiglieri Salvatore Brigante e Francesco Cannalire. Loro la chiamano missione politica, per noi è una gita a spese del Comune".

Dalla Croazia, i diretti interessati rispondono: "Guadalupi si informi: le spese riguardano solo il viaggio, non per altro, e siamo qui per l'Euroregione dell'Adriatico e dello Jonio, e stiamo rappresentando la città di Brindisi".

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