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Comune, l'opposizione molla prima del voto: "Speriamo solo per stanchezza fisica"

BRINDISI - Il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti annuncia – se non minaccia – dimissioni, e conferma l’intento di mollare il timone dell’amministrazione comunale, malgrado i 24 voti favorevoli al bilancio appena licenziato. Il momento sembrerebbe propizio per l’opposizione, quel centrosinistra clamorosamente bocciato alle ultime competizioni elettorali in cui Mennitti ha letteralmente stravinto, con buona pace dei falchi tiratori del centrodestra stesso. Malgrado il vento in poppa, per defezione dell’avversario s’intende, il centrosinistra non trova nulla di meglio da fare che disertare i lavori delle assise. Come ha fatto ieri: sei presenti e undici assenti al momento del voto, così è finita la riunione consigliare che si è protratta fino a tarda notte.

BRINDISI - Il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti annuncia - se non minaccia - dimissioni, e conferma l'intento di mollare il timone dell'amministrazione comunale, malgrado i 24 voti favorevoli al bilancio appena licenziato. Il momento sembrerebbe propizio per l'opposizione, quel centrosinistra clamorosamente bocciato alle ultime competizioni elettorali in cui Mennitti ha letteralmente stravinto, con buona pace dei falchi tiratori del centrodestra stesso. Malgrado il vento in poppa, per defezione dell'avversario s'intende, il centrosinistra non trova nulla di meglio da fare che disertare i lavori delle assise. Come ha fatto ieri: sei presenti e undici assenti al momento del voto, così è finita la riunione consigliare che si è protratta fino a tarda notte.

Il consigliere Pd Luciano Loiacono è uno dei sei che hanno tenuto duro, fino all'una e trenta. "Mi auguro che i miei colleghi siano andati via per ragioni fisiologiche, di stanchezza magari o altri impegni, spero non si tratti d'altro. Resta un fatto che anch'io ero molto stanco ma sono rimasto, così credo che avremmo dovuto fare tutti, specialmente in questo momento". Momento propizio, per l'opposizione. Ma questo centrosinistra sarà all'altezza della occasione che Mennitti indirettamente offre? "Mi auguro vivamente di sì. Certo è che la decisione del sindaco che, sono convinto, non farà passi indietro al momento designato, ha un po' spiazzato anche noi. Ciò detto, bisognerà far quadrato e rispondere alle incompiute di questa amministrazione con i fatti, svolgendo appieno il ruolo per il quale siamo stati designati e preparando il terreno per la successione". Insomma auspici e discorsi futuribili, fra le righe ma non troppo Loiacono sottende che tutto è ancora da fare.

E' l'ora di fare il punto anche in Provincia, dove il centrosinistra è forza di governo. Il proposito, buono oltre che necessario, è annunciato in una nota stampa del Partito democratico, frutto di una due giorni di riflessioni interne, anche in vista del voto di maggio. "Una coalizione politicamente forte e coesa è garanzia di solidità amministrativa e di qualità del governo - si legge nella nota -. In tal senso il Partito democratico sollecita il più ampio e costante rapporto tra amministratori, gruppi consiliari e forze politiche per un pieno coinvolgimento nelle scelte qualificanti dell'amministrazione. Il Pd non farà mancare il proprio impegno e contributo affinché si apra una stagione di rinnovamento all'insegna delle competenze e della qualità delle scelte anche in relazione alle indicazioni a cui la Provincia sarà chiamata per la governance degli enti e società partecipate", messaggio indirizzato in primo luogo al presidente Massimo Ferrarese e al gruppo consigliare collegato.

Non a caso il Pd annuncia di voler chiedere a Ferrarese un incontro nei prossimi giorni, preliminare ad un ulteriore incontro con tutta la coalizione. "Il giudizio positivo che il Pd non manca di ribadire nei confronti di questo progetto politico - conclude la nota - non ci impedisce di vedere limiti e contraddizioni che vanno rimossi per corrispondere più puntualmente alle aspettative di rinnovamento della politica e di concretezza nell'azione di governo con cui due anni fa gli elettori premiarono la nostra proposta". E mentre il Pd prova a rammentare al resto della coalizione, d'essere il più grande partito del centrosinistra, il movimento di Ferrarese elegge a coordinatore cittadino di Noi centro Damiano Mevoli, esattamente un transfuga del Pd.

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