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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Comune: pioggia di cartelle esattoriali

BRINDISI - Per il sindaco Mimmo Consales si tratta di una guerra ai furbi che non hanno pagato le tasse. Per l'Adoc però c'è il rischio che l'ondata di cartelle esattoriali che in queste ore è stata riversata su cittadini e imprese da parte dell'Abaco Spa, la società di riscossione dei tirbuti comunali, possa interessare anche utenti che non hanno mai tentato di evadere le imposte. Proprio per chiarire alcuni aspetti della questione, mercoledì prossimo l'assessore al Bilancio e ai Tributi Carmela Lomartire incontrerà il presidente dell'Adoc Giuseppe Zippo.

BRINDISI - Per il sindaco Mimmo Consales si tratta di una guerra ai furbi che non hanno pagato le tasse. Per l'Adoc però c'è il rischio che l'ondata di cartelle esattoriali che in queste ore è stata riversata su cittadini e imprese da parte dell'Abaco Spa, la società di riscossione dei tirbuti comunali, possa interessare anche utenti che non hanno mai tentato di evadere le imposte. Proprio per chiarire alcuni aspetti della questione, mercoledì prossimo l'assessore al Bilancio e ai Tributi Carmela Lomartire incontrerà il presidente dell'Adoc Giuseppe Zippo.

Il primo cittadino dichiara aperta la fase due del "recupero crediti", quella che a dicembre aveva visto il Comune incassare 23 milioni di euro dall'Enel. Ora tocca agli altri: «Stiamo procedendo con una attività di controllo sulle attività industriali più significative, così come su grandi insediamenti come la Cittadella della Ricerca, l'aeroporto del Salento, la Lega Navale...». I numeri sono consistenti: per quanto riguarda l'Ici/Imu, sono già stati emessi avvisi di accertamento per omesso, parziale e tardivo versamento per un totale di 1.000.000 di euro, ed avvisi di accertamento per omessa ed infedele dichiarazione per un totale di 700.000 euro. Per quanto riguarda la Tarsu, invece, sono stati emessi avvisi di accertamento per rettifica della superficie per un totale di 1.850.000 euro, ed avvisi di accertamento per omessa ed infedele dichiarazione per un totale di 1.950.000 euro.

«Grazie a questi interventi - afferma Consales - contiamo di recuperare 5.500.000 euro che andrebbero a 'sanare' situazioni pregresse. Il tutto, è frutto di una politica di giustizia sociale che vuole mettere tutti i cittadini nelle stesse condizioni, limitando al massimo la presenza di 'furbi' che per troppo tempo hanno versato meno di quanto dovuto. Risulta incomprensibile, pertanto, il grido di allarme lanciato dall'associazione dei consumatori, che parla di "un colpo alla già fragile economia delle famiglie brindisine". In realtà, si colpiscono solo coloro che non hanno rispettato le regole ed anche per questi esiste la possibilità di fare ricorso ad un pagamento dilazionato (fino a 36 mesi). Ed è falso anche il richiamo a trattamenti di favore riservati alle grandi aziende. L'Enel, ad esempio, ha pagato fino all'ultimo centesimo dovuto, anche in termini di sanzioni. Quanto ai ritardi accumulati dalla pubblica amministrazione negli anni scorsi, non è certamente a noi che vanno chiesti chiarimenti».

Giuseppe Zippo chiarisce la posizione dell'Adoc: «Nulla da obiettare contro il recupero di somme nei confronti di quanti hanno omesso le denunce, ma ci sono errori nei confronti di molto cittadini che non possono essere classificati come furbi. In associazione abbiamo già ricevuto diverse segnalazioni di questi casi, e io personalmente ho dovuto consolare alcuni cittadini che sono venuti in lacrime. Inoltre crediamo che le somme del 2007 siano ormai prescritte. E infine chiediamo che si possano dilazionare anche le somme superiori alle 500 euro».

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