"Comune: tagliare costi della politica"

BRINDISI – Rendere trasparenti gli impieghi delle tasse e dei tributi, illustrandoli sul sito web del Comune, e contestualmente tagliare i costi della politica a livello locale a partire dalle indennità di assessori e consiglieri comunali, e dalle altre spese per la gestione dell’attività amministrativa. Lo propongono al sindaco e al presidente del consiglio comunale di Brindisi il capogruppo del Pd, Salvatore Brigante, e il consigliere dello stesso partito Enzo Albano.

Il municipio di Brindisi

BRINDISI – Rendere trasparenti gli impieghi delle tasse e dei tributi, illustrandoli sul sito web del Comune, e contestualmente tagliare i costi della politica a livello locale a partire dalle indennità di assessori e consiglieri comunali, e dalle altre spese per la gestione dell’attività amministrativa. Lo propongono al sindaco e al presidente del consiglio comunale di Brindisi il capogruppo del Pd, Salvatore Brigante, e il consigliere dello stesso partito Enzo Albano.

“L’ ondata antipolitica che sta contrassegnando l’attuale vita politica del nostro paese, sta creando in tutta Italia un diffuso clima di insofferenza, di distacco e di sfiducia da parte di notevoli fasce di cittadini nei confronti delle istituzioni e, in particolar modo, in  coloro che le rappresentano”, scrivono Brigante e Albano.

“In questo scenario, il dovere della politica è quello di dare segnali di discontinuità, di trasparenza e di oculatezza nella gestione del denaro pubblico, che proviene dalle  tasse, che i cittadini – sottolineano i due eletti del Pd - pagano a costo di enormi  sacrifici, ma anche ridurre i costi della politica e della burocrazia, a partire dal livello locale”.

Quindi la proposta: “Il Comune di Brindisi, proprio per dimostrare di non aver alcun timore, anzi auspicando un controllo più incisivo da parte dei cittadini sul suo operato, può dare esempio di buon governo e di oculatezza della gestione, pubblicando sul suo sito internet  un’apposita sezione intitolata ‘A cosa servono le vostre tasse’ – suggeriscono Albano e Brigante -. Una sezione in cui evidenziare le indennità mensili dei componenti della giunta e del consiglio comunale  e  le spese sostenute per la gestione dell’attività amministrativa”.

Non in maniera sintetica e generica, ma, dicono gli autori della proposta “entrando nei dettagli, rendendo pubblici e di facile comprensione, anche ad individui non esperti in materia finanziaria, i dati di bilancio  per consentire di misurare e giudicare il lavoro politico – amministrativo dei propri amministratori”.

Ed ecco la seconda parte della nota inviata all’ufficio del sindaco e del presidiente del consiglio comunale: “Ma è tempo anche di metter mano ai costi della politica, riducendo in modo consistente i costi della burocrazia e la indennità ai componenti della giunta e, di conseguenza,  i gettoni di presenza ai consiglieri comunali. Scelte forti – ammettono Albano e Brigante -, ma le uniche però capaci di restituire il senso della delega rappresentativa, corrispondendo alla fiducia accordata  nelle tornate elettorali, la necessità di dover rendere conto del proprio operato, senza pesare in misura eccessiva sulle tasche dei cittadini”.

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