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Ernesto Abaterusso con l'altro consigliere regionale Giuseppe Romano

Ernesto Abaterusso con l'altro consigliere regionale Giuseppe Romano

"Abaterusso parla a titolo personale": Articolo Uno Brindisi lo molla

Il consigliere regionale salentino schierato con Emiliano. "Alle prossime elezioni i nostri candidati saranno altri"

BRINDISI - Articoli Uno Brindisi prende nettamente le distanze da Ermesto Abaterusso - salentino - e da altri consiglieri regionali del gruppo di Liberi e Uguali per la loro azione di sostegno al governatore Michele Emiliano. Una situazione che covava sotto la cenere, e che è venuta a galla con alcune dichiarazioni rilasciate da Abaterusso a La Gazzetta del Mezzogiorno, che di fatto "ufficializzano" una strategia personalistica - attacca Articolo Uno Brindisi - messa in atto da tempo. Il tentativo di riposizionamento era infatti ormai sempre più evidente e non solo da pèarte di Abaterusso. 

Nella nota di Articolo Uno Brindisi viene totalmente disconosciuta la posizione di Abaterusso nei confroti di Emiliano, e si annuncia che alle prossime elezioni regionali Leu non sosterrà affatto l'attuale governatore, e che rinnoverà totalmente la sua lista. Il documento di critica e di presa di distanza da Abaterusso è firmato da Francesca Donnicola, coordinatrice provinciale di Articolo Uno-Mdp Brindisi; Cristiano d’Errico, assessore di Leu al Comune di Brindisi; Giuseppe Massaro, consigliere Comunale Leu di Brindisi; dai componenti del coordinamento provinciale di Articolo Uno-Mdp, Paolo Perrino, Rino Piscopiello, Annalisa Lisco, Giovanni Brigante, Enzo Albano, Teodoro Iaia e Giovanni Caforio.

Il documento di Articolo Uno Brindisi

Il futuro di Leu, dopo l’intervista dei giorni scorsi alla Gazzetta del Mezzogiorno, del consigliere regionale, coordinatore di Art.1-Mdp, movimento a cui ci sentiamo legati per aver contribuito a farlo nascere, sembrerebbe non esistere, la frase “siamo consapevolmente spariti” è molto personale e probabilmente è riferita al territorio dove il consigliere vive o svolge la sua attività politica, egli dimostra di non avere assolutamente una percezione o una visione regionale dell’attività e dei progetti messi in campo da LEU  che in regione Puglia continua ad essere diviso e divisivo.

E’ il limite di alcuni consiglieri presenti a Bari a rappresentare non i bisogni di categorie, di comunità, di territori, ma ben altro. Appaiono preoccupati e impegnati a dimostrare la propria esistenza in vita in funzione di ciò che dice o fa Emiliano.

Lanciare un messaggio di disponibilità a sostenere il presidente uscente, farlo a nome di Leu, e quindi anche a nostro nome, è inopportuno visto che il consigliere regionale non ha mai rappresentato alcuna delle nostre istanze e tanto meno si è preoccupato di conoscerle o almeno di chiedercele. Anticipare poi questo sostegno a Emiliano perché “ ha avuto le palle per opporsi a Renzi”, aldilà della trivialità, non solo è un falso (Emiliano ha cercato sempre di mettersi d’accordo con Renzi), ma non sarebbe un motivo politico valido dal momento che se si tratta di palle, con queste si gioca ma non si fa la politica. E la politica e l’idea di Puglia?

Per i prossimi consiglieri regionali così come anche per il presidente, noi di Leu di Brindisi, valuteremo, al momento opportuno, la possibilità di individuare candidati “innovatori” che possano cambiare la politica anche quella degli ultimi anni del centro sinistra pugliese.

Noi non siamo rottamatori ma abbiamo l’obiettivo di cambiare la classe politica facendo eleggere donne e uomini che conoscano i bisogni dei territori, sappiano interpretarli, vivano e studino i problemi delle comunità e con esse ne individuino le soluzioni, politici nuovi in  grado di partorire idee e realizzare progetti, condividendoli con le altre forze della sinistra in modo da creare sviluppo e lavoro, un futuro dignitoso per tutti, per molti e non per pochi o per i soliti.

 Non cogliere questa imprescindibile necessità significa voler perpetrare il più che mediocre risultato elettorale del 4 marzo scorso. A Brindisi, questa necessità è stata colta ed  ha funzionato un po’ meglio nelle elezioni amministrative; oggi siamo al governo della città con un assessore di Leu, quello al bilancio e lo abbiamo condiviso senza compromessi o sotterfugi o accordi oscuri, lo abbiamo ottenuto con la trasparenza e grazie ad un lavoro di tessitura di rapporti di coalizione basati su un progetto comune di una nuova città e non sulle ambizione di singoli o di gruppi di interesse

E lo abbiamo ottenuto soprattutto chiedendo, in contrasto alle spinte che pur venivano da ambienti regionali, a coloro che avevano avuto responsabilità di cattiva amministrazione di farsi da parte; in tanti non hanno bussato alle nostre porte, altri le hanno trovate chiuse.

Con questo metodo vogliamo partecipare alla scelta unitaria e condivisa  del nostro candidato presidente alla Regione Puglia e con il nome il programma che intendiamo realizzare in Puglia. Abbiamo il dovere, anche a nome della città che amministriamo, di prendere le distanze dalle scelte fatte fino ad oggi da questo governo regionale e soprattutto cosa intendiamo fare per favorire lo sviluppo della Puglia e per favorire la buona politica fatta di ascolto, capacità di risposta, di programmazione e di verità e coerenza. La città di Brindisi di una politica così ha tanto bisogno.

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