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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Consales a Emiliano: "Resto autosospeso, se mi condannano vado via"

Non sembra frutto di un incontro caloroso, il comunicato con cui questa sera da Bari il Pd rende noto l'esito di un colloquio avvenuto tra il segretario regionale Michele Emiliano, il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, il segretario provinciale Maurizio Bruno e quello cittadino Antonio Elefante

BARI – Non sembra frutto di un incontro caloroso, il comunicato con cui questa sera da Bari il Pd rende noto l’esito di un colloquio avvenuto tra il segretario regionale Michele Emiliano, il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, il segretario provinciale Maurizio Bruno e quello cittadino Antonio Elefante, e il capogruppo al consiglio comunale Salvatore Brigante. Consales ha confermato la propria autosospensione dal partito, ma non si dimette, e “di queste decisioni il partito prende atto”.

Nessuna parola di condivisione, nessun incoraggiamento. Evidentemente Emiliano non vuole spaccare il partito brindisino che ancora sostiene Consales malgrado gli insuccessi e i problemi dell’amministrazione del capoluogo, e malgrado la situazione giudiziaria del sindaco si sia progressivamente appesantita in questi mesi sino al rinvio a giudizio recente per concussione, truffa e abuso di ufficio.  Va ricordato che Emiliano è l’autore del tweet in cui si esprime la convinzione che il Comune di Brindisi in quella occasione avrebbe dovuto costituirsi parte civile.

“Durante l'incontro, il sindaco di Brindisi Consales ha confermato la propria sospensione dal Pd fino alla definizione del procedimento penale in corso davanti al Tribunale di Brindisi che si svolgerà il prossimo novembre”, si legge nel comunicato diramato da Bari. Consales si era autosospeso nella serata del 27 novembre del 2013 nel corso di una riunione del comitato cittadino del Pd di Brindisi, dopo aver ricevuto una delle ultime informazioni di garanzia.

Nessuno quella sera chiese a Mimmo Consales di dimettersi, neppure l’allora segretario regionale Sergio Blasi. Diede le dimissioni invece Elefante, per poi ritirarle qualche tempo dopo. Il sindaco ed i suoi sostenitori motivarono la scelta di uscire provvisoriamente dal partito ma di restare in carica con l’esigenza di portare a termine un programma amministrativo per la soluzione di problemi urgenti. Sono passati sei mesi, ma al Comune di Brindisi non hanno neppure approvato il bilancio consuntivo 2013.

Ma cosa ha detto Consales ad Emiliano. Il comunicato ufficiale spiega: “Ha altresì comunicato la propria determinazione a difendersi nel processo, richiedendo attraverso i propri difensori che lo stesso si consumi con la massima celerità possibile. Ha inoltre precisato il suo impegno in caso di condanna in primo grado a dimettersi senza indugio nonostante la legge non lo obblighi ad una simile decisione (ma prevede la sospensione per 18 mesi, ndr). Di queste decisioni il Partito prende atto”.

L’impressione è che se la giunta Consales farà naufragio, o per i problemi giudiziari del sindaco, o per la sua ormai evidente debolezza, il partito regionale potrebbe chiedere conto di ciò al gruppo dirigente brindisino, che da Emiliano questa sera forse ha ricevuto un’ultima chance. Non c’è nessun sondaggio, ma non ci vuole molto a capire che le quotazioni del sindaco e del Pd in città sono in caduta libera.

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