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Un momento della conferenza stampa di questa sera

Un momento della conferenza stampa di questa sera

“Consales ha infangato Emiliano, il Pd e Brindisi: ora basta”

Il commissario Antonica: "Rivendichiamo discontinuità politica con il passato". Sulla tessera: "Non l'ho data io né a lui né a Luperti". Sulla lista: "Ho chiesto i carichi pendenti dei candidati". Marino: "L'ex sindaco e Ferrarese promisero un palazzetto da 5.500 posti". E invita i giornalisti a vedere gli estratti conti: "Non ho debiti"

BRINDISI – “Consales ha infangato il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, il Partito democratico e la stessa Brindisi: ora basta, è stato il passato di questa città e ci auguriamo che tale resti perché noi siamo in netta discontinuità politica con quel che è stato e rivendichiamo legalità, onestà e impegno che sono parte del integrante del nostro codice etico. Ed è stato lui a non mantenere le promesse sul palazzetto dello sport da 5.500 posti”

Mimmo Consales-2Il tempo di leggere le prime dichiarazioni rese da Mimmo Consales da uomo libero, fermo restando l’accusa di corruzione, che  sono arrivate le repliche di Sandra Antonica, commissario cittadino del Pd, e di Nando Marino che adesso corre in direzione di Palazzo di città entrambi tirati in ballo dall’ex sindaco, parlando di quelle che nei fatti sono state le sue ultime settimane alla guida del Comune di Brindisi, quando nel pomeriggio ha raccontato ai giornalisti  di aver ricevuto la tessera del Pd, di essere stato da Emiliano e di aver incassato dal segretario-governatore il sostegno per la sua ricandidatura a patto che fossero messi fuori gli assessori Pasquale Luperti e Antonio Monetti, il primo all’Urbanistica e l’altro ai Rifiuti. E di aver accompagnato Marino dall’Enel quando il presidente della squadra di basket era preoccupato del taglio del contributo, al punto da sostenere che sarebbe stato l’ultimo anno nella massima Lega.

Antonica ha preso la parola per prima in nome e per conto del Pd, di cui è vice segretario regionale: “Fermo restando il rispetto per il lavoro della magistratura e l’augurio che Consales possa effettivamente chiarire i fatti ritenuti penalmente rilevanti a suo carico, non possiamo tacere di fronte a chi ha infangato il nostro segretario”, ha detto subito. “Intanto chiarisco che non sono stata io a consegnare a Consales la tessera del Pd, non avrei potuto né per lui né per Luperti, tanto è vero che entrambi si sono presentati nella sede della Federazione (in via Osanna, ndr) quando non c’ero”.

A essere stata presente era una dipendente: “A lei, a Gloria, vanno le mie scuse”, ha detto. “Una volta saputo quello che era successo, le chiesi di chiamare Consales per ricordargli che si era autosospeso”. Cosa avvenuta quando l’ex sindaco venne rinviato al giudizio del Tribunale per concussione, abuso d’ufficio e violazione della normativa antiriciclaggio per le rate del debito di Equitalia pagate anche in contanti.

consales tessera Pd-2“A quel punto, io stesso ho preso i due fogli intestati a Consales e Luperti, al quale ricordo che essendosi candidato in liste alternative al Pd, così come altri, c’è l’espulsione. Ho ribadito che non era possibile la consegna della tessera, anche perché il Pd esige comportamenti etici chiari e una rappresentanza attendibile. E mi permetto di dire che la politica non va piegata o usata per riscattare situazione familiari per quanto siano state difficili”, ha aggiunto.

“Ricordo che già da settembre stavamo chiedendo al sindaco le dimissioni dei due assessori per rilanciare l’azione amministrativa, ma niente. Ricordo anche che Consales ha incontrato Emiliano il 12 dicembre ma chi fa politica da qualche anno sa bene che parlare di ricandidature per il 2017 è assurdo, non sarebbe mai stato possibile affrontare tale argomento posto che cose cambiano, spesso in fretta, come accade nella vita”. In altri termini Consales avrebbe detto una non verità nel sostenere che Emiliano, nell’ufficio di presidenza della Regione Puglia, avrebbe garantito l’appoggio al futuro bis del sindaco, a patto di far fuori i due assessori”.

“Questa è l’ultima volta che si parla del passato e di Consales, adesso abbiamo bisogno di dimenticare e di lavorare per ricostruire Brindisi secondo i valori di giustizia sociale e di uguaglianza, per cui a qualsiasi attacco noi risponderemo con il mondo che faremo”. Prima di mettere la parola fine, un’ultima considerazione: “Sono la dottoressa Antonica per Consales, per gli altri sono e resto semplicemente Sandra”.

Nando Marino in conferenza stampaLa replica di Marino è arrivata a stretto giro, dopo brevi interventi di Euprepio Curto per l’Udc e Ciro Argese di Area Popolare secondo i quali Consales sarebbe entrato a gamba tesa nella campagna elettorale già di per sé tesa, per screditare gli altri. “Conosco Mimmo Consales da 40 anni e ci siamo incontrati e confrontati prima come giornalista e poi come sindaco e ricordo bene dove, come e quando abbiamo parlato di basket e di sponsorizzazioni e di un problema che ahimé ha creato lui involontariamente il giorno della festa per la squadra di Basket per la Lega 1”, ha detto il candidato primo cittadino.

“In quella occasione, quando protagonisti dovevano essere i giocatori e i tifosi, Consales e Massimo Ferrarese fecero una promessa alla dirigenza e soprattutto agli stessi tifosi dicendo che sarebbe stato realizzato un palazzetto da 5.500 posti l’anno dopo”. “Cosa è successo dopo? Che noi abbiamo rispettato le promesse portando la squadra in giro per l’Italia e per l’Europa, mantenendola ai massimi livelli nonostante le difficoltà anche legate alla mancata realizzazione di quella struttura perché se mi si dice che verrà costruita io prendo impegni di conseguenza. Lo avrebbe fatto qualsiasi imprenditore. Da tutta Italia c’erano richieste per assistere alle partite. Le perdite ci sono state e sono state ripianate”, ha detto ancora Marino. “Non ho mai fatto polemica su questa cosa e mi sorprende che l’abbia fatta lui. Ero contento del suo impegno come lo sono stato per il calcio, ma sappiamo come è andata a finire”.

“Sul fronte politico, posso solo dire che se avessi saputo che si dicono queste cattiverie e si è costretti a fare i conti con i veleni, allora non mi sarei candidato, ma amo troppo questa città come quando ero bambino. Ho lavorato spesso fuori e con molta modestia – lo dico – sono diventato imprenditore a Brindisi, Lecce e Taranto, ma mai ho avuto problemi con la giustizia né ho debiti: invito i giornalisti domani alle 12 in azienda per mostrare i conti correnti. Ho avuto controlli della finanza, come altri, non nascondo le mie dichiarazioni dei redditi e il mio fatturato. E’ tutto  disposizione. Ma chi dice il contrario, sappia che da domani adirò le vie legali”.

“E’ con la stessa mentalità imprenditoriale che vorrei amministrare il Comune, anche cambiando la macchina organizzativa: chiedo onestà, legalità e impegno. Voglio un futuro migliore per i bambini come te”, ha detto rivolgendosi a un bimbo biondo seduto in prima fila mentre arrivava Giovanni Brigante della lista Puglia in più.

Francesco RennaCome si può rompere con il passato se in lista ci sono ex consiglieri e assessori di Consales? In quella del Pd, per esempio, c’è Francesco Renna sul quale l’ex sindaco ha avuto qualcosa da ridire in relazione ai decreti ingiuntivi legati alle passate edizioni del Negroamaro Wine Festival. Antonica ha risposto: “Discontinuità politica, per le persone ho chiesto il certificato penale e quello dei carichi pendenti, se per Renna dovessero esserci contenziosi con il Comune, per esempio a proposito della Tosap per la manifestazione che anche io ho avuto modo di vedere, sarà incandidabile. Non risulta, allo stato, avere indagini in corso”.

Emiliano, fino a questa sera non sapeva di quanto accaduto: “Gli ho risparmiato questa bruttezza”. Era impegnato in una cerimonia di conferimento di una laurea honoris causa.

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