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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Politica

Consales polemico con i giornalisti: "Io vittima di una gogna mediatica"

Il giorno dopo il rinvio a giudizio per le vicende News ed Equitalia e il proscioglimento dall'accusa di abuso d'ufficio e falso riguardo alla questione Culturamiamo, il sindaco Consales attacca gli avversari politici che a suo dire lo avrebbero sottoposto a un "linciaggio mediatico per oltre un anno e mezzo" . Sindaco polemico anche con i giornalisti

BRINDISI – Il giorno dopo il rinvio a giudizio per le vicende News ed Equitalia e il proscioglimento dall’accusa di abuso d’ufficio e falso riguardo alla questione Culturamiamo, il sindaco Consales attacca gli avversari politici che a suo dire lo avrebbero sottoposto a un “linciaggio mediatico per oltre un anno e mezzo” (il riferimento è in particolare ad alcune dichiarazioni rese da alcuni consiglieri comunali in sede di consiglio comunale, sull’affidamento a Motumus dell’estate brindisina 2012).

Tale polemica si intreccia con quella nei confronti degli organi di informazione, accusati di non aver dato alla notizia del proscioglimento, il medesimo risalto dato al rinvio a giudizio per concussione e truffa ai danni del Comune. Il primo cittadino, nel corso di un incontro con la stampa svoltosi stamani nel suo ufficio di palazzo Nervegna, mostra a tal proposito dei titoli di giornale che non sono stati di suo gradimento e si dice convinto di poter dimostrare la sua innocenza in primo grado di giudizio. Consales entra nel merito delle vicende per le quali è finito sotto processo.

Sul fronte News, il sindaco deve rispondere dell’approvazione degli atti che hanno consentito la proroga del servizio di call center e rassegna stampa alla News Sas che fu del sindaco (e per l’accusa lo è stata anche dopo). “Al di là delle cifre riportate – dichiara il sindaco – la vicenda della News riguarda un affidamento del comune di Brindisi che non raggiunge i 20mila euro. Questi 20mila euro -  dice ancora il sindaco – corrispondono alle tariffe concordate dalla News con il comune otto anni prima, e applicate da due sindaci (Antonino e il compianto Mennitti ) e da due gestioni commissariali".

"Io – dichiara Ancora Consales - mi sono limitato a chiedere agli uffici di fare una regolare gara d’appalto perché pur essendo uscito dagli uffici News, non volevo che qualcuno potesse fraintendere. Mi venne risposto  - afferma ancora il sindaco – che c’era bisogno di tempo per fare la gara d’appalto e che nel frattempo sarebbe stato meglio fare un affidamento provvisorio in luogo della gara d’appalto”. Il sindaco fornisce anche la sua versione dei fatti riguardo all’accusa (in concorso con l’ex direttore dell’agenzia, Giuseppe Puzzovio) di aver fatto delle pressioni sui dipendenti dell'agenzia Equitalia di Brindisi perché mettessero a disposizione i propri conti correnti per pagare un debito personale del primo cittadino, dall’ammontare di 315mila euro e saldato per 20mila euro.

“Un giorno andai in agenzia. In quell’occasione – racconta Consales – un dipendente, visto il mio ruolo istituzionale, mi fece parlare con il direttore, il quale a sua volta fu gentilissimo a farmi evitare la fila, chiedendomi di mandarmi qualcuno (per il pagamento del debito in questione, ndr), perché un sindaco deve pensare agli interessi della città”. Consales affronta anche i risvolti politici delle sue vicissitudini giudiziarie, assicurando di avere pieno appoggio da parte del Pd di Brindisi. “Il gruppo consiliare del partito democratico – afferma il sindaco – prima dell’udienza, all’unanimità, ha confermato di voler continuare a sostenere senza alcuna remora l’azione amministrativa del sindaco Conales".

"L’altro giorno – prosegue Consales - il problema è stato affrontato anche nell’ambito della segreteria cittadina del partito. E a larghissima maggioranza è stato detto che questa amministrazione deve andare avanti anche con il rinvio giudizio, perché c’è piena fiducia nei confronti del mio operato. Fra ieri e stamattina ho ricevuto tanti attestati di stima da parte di consiglieri comunali della maggioranza, che confermano pieno appoggio alla nostra azione amministrativa. A dire il vero ho ricevuto attestati di stima anche da più componenti dell’opposizione”.

Consales non teme neanche il giudizio del segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, che definisce un suo personale amico e con il quale è disponibile a incontrarsi. Infine, la solita invettiva contro il così detto partito del commissario cittadino: un gruppo trasversale che a dire del sindaco punterebbe a destabilizzare l’amministrazione comunale per poter poi coltivare i propri interessi particolari in regime di commissariamento. 

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