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Brindisi, deposito costiero Gnl: consiglio comunale diviso

Passa un ordine del giorno dell'opposizione. Divergenze nella maggioranza. Rossi il 3 marzo incontrerà rappresentanti di Edison

BRINDISI - Il consiglio comunale di Brindisi si divide sul progetto Edison. Un ordine del giorno presentato da quattro consiglieri d’opposizione è infatti passato con 12 voti arrivati dal versante della stessa opposizione. La maggioranza, con l'eccezione del voto favorevole espresso da Lorenzo Guadalupi (Italia Viva), in parte si è astenuta dal voto e in parte (vedi i consiglieri di Brindisi Bene Comune, più il sindaco Riccardo Rossi) ha espresso voto contrario. La seduta odierna, svoltasi in videoconferenza, ha insomma riproposto le divergenze sulla realizzazione di un deposito costiero di gas Gnl nel porto di Brindisi che nelle ultime settimane si erano già palesate sugli organi di stampa, anche fra le file della stessa maggioranza.

Nel corso di una lunga discussione, intervallata da una sospensione di circa un’ora, il primo cittadino, confermando di fatto una indiscrezione che poco prima aveva fatto trapelare il consigliere Massimiliano Oggiano (Fratelli d’Italia), ha annunciato che il prossimo 3 marzo incontrerà i rappresentanti di Edison. E’ stata la stessa società a chiedere nei giorni scorsi un confronto con il sindaco, il quale ha aperto la porta a un coinvolgimento anche della conferenza dei capigruppo, in vista di un eventuale consiglio monotematico. Il principale nodo da sciogliere è quello riguardante l’ubicazione dell’opera. La soluzione di Costa Morena Est, nonostante il via libera del Comitato tecnico regionale e il placet degli operatori portuali, continua a non soddisfare i consiglieri di Brindisi Bene Comune, movimento di cui fa parte lo stesso Riccardo Rossi. “Non nascondo – ha dichiarato il sindaco - sensibilità diverse all’interno della maggioranza”. Nel rimarcare che a tutt’oggi si sta ragionando “senza un progetto definitivo”, il sindaco ha posto il seguente interrogativo: “L’attribuzione di banchine pubbliche può essere fatta con un accordo o serve una procedura pubblica?”.

In consiglio erano approdati due ordini del giorno: uno a firma dei consiglieri di Forza Italia (Roberto Cavalera e Guanluca Quarta), l’altro proposto da Ercole Saponaro (Lega) e Luciano Loiacono (Idea per Brindisi). Dopo la sospensione, i quattro consiglieri hanno concordato su un unico ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta, nei limiti delle loro competenze, a favorire la realizzazione del progetto Edison, con il pieno coinvolgimento della forza-lavoro e delle aziende locali e con un chiaro riferimento alla possibilità di realizzare la cosiddetta “catena del freddo” per generare ulteriore sviluppo. L’ordine del giorno impegna inoltre il sindaco e la giunta ad aggiornare e a convocare la conferenza dei capigruppo, affinché partecipi alle riunioni con Edison.

Prima della sospensione si era avuta l’impressione che maggioranza e opposizione potessero compattarsi, tenendo conto anche di un emendamento proposto da Pd, Bbc, Ora tocca a noi e Impegno per Brindisi che non differiva di molto dalla proposta dell’opposizione, nella parte riguardante la necessità di tenere informata la conferenza dei capigruppo su ogni eventuale progresso del progetto. Ma al momento della ripresa dei lavori, le divergenze sono riaffiorate. L’ordine del giorno di Forza Italia, Lega e Idea per Brindisi è dunque passato con i voti dell’opposizione (più quello di Lorenzo Guadalupi), mentre la maggioranza si è defilata.

Per Massimiliano Oggiano (Fratelli d’Italia) si è trattata dell’”ennesima farsa in salsa locale”, in un “consiglio comunale pieno di ipocrisia”. “Abbiamo perso - afferma Oggiano - l’ennesima occasione di dimostrare che questa è una città affidabile. Credevo che con l’ordine del giorno (sempre sul progetto Edison, ndr) approvato all’unanimità lo scorso 27 ottobre avessimo messo una pietra tombale sull’argomento e invece così non è stato”. Il deputato Mauro D’Attis (Forza Italia) nell’esprimere soddisfazione per il voto favorevole all’ordine del giorno, manifesta allo stesso tempo dispiacere nel constatare il voto contrario del Sindaco Rossi. “Ciò nonostante – afferma il parlamentare - auspico che su questa vicenda si possa aprire una proficua fase di confronto, finalizzata ad utilizzare tutte le opportunità che rivengono da nuovi investimenti nel territorio di Brindisi. E’ questa, infatti, l’unica strada possibile per aprire una nuova fase e per superare la gravissima crisi economica ed occupazionale che Brindisi e la sua provincia vivono ormai da tempo”.

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