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Petrolchimico, il consiglio comunale compatto: "Più tutela per i lavoratori"

Il consiglio comunale di Brindisi si mostra finalmente compatto nei rapporti con le grandi aziende. E' stato approvato all'unanimità, infatti, un documento mirato alla tutela dei lavoratori dell'indotto del petrolchimico dai continui cambi d'appalto e alla revisione del sistema degli appalti, attraverso il superamento dei massimi ribassi come criterio a base d'asta nelle procedure di gara

BRINDISI- Il consiglio comunale di Brindisi si mostra finalmente compatto nei rapporti con le grandi aziende. E’ stato approvato all’unanimità, infatti, un documento mirato alla tutela dei lavoratori dell’indotto del petrolchimico dai continui cambi d’appalto e alla revisione del sistema degli appalti, attraverso il superamento dei massimi ribassi come criterio a base d’asta nelle procedure di gara.

L’ordine del giorno presentato da Ilario Pennetta (Brindisi avanti veloce), integrato poi con gli emendamenti di Riccardo Rossi (Brindisi bene Comune) e Salvatore Brigante (Partito democratico), dà mandato al “presidente del consiglio, sentita la conferenza dei capigruppo, a costituire un gruppo di lavoro e monitoraggio composto dal sindaco, dal presidente del consiglio e da sei consiglieri La votazione dell'ordine del giorno sul petrolchimico-2comunali (tre della maggioranza e tre dell’opposizione) che si confronti con i vertici del gruppo Eni, alla presenza del prefetto, delle parti sociali, nonché dell’ispettorato del lavoro, per concordare un protocollo, partendo da quello sottoscritto in prefettura il 5 ottobre 2009 finalizzato ad assicurare una clausola sociale per la salvaguardia dei livelli occupazionali nei passaggi di cantiere, da inserire nelle gare di affidamento dei lavori alle ditte appaltatrici".

"Il tutto – si legge ancora nell’ordine del giorno – unitamente alle clausole tendenti a garantire anche il rispetto della legalità e della sicurezza del lavoro, quale criterio da tener conto nell’ambito delle gare, superando ma modalità del massimo ribasso”. Prendendo spunto da una nota dei sindacati confederali letta durante la seduta del consiglio (i cui contenuti sono stati illustrati da BrindisiReport in un precedente articolo) il consiglio comunale sostiene dunque l’adozione del criterio dell’offerta più vantaggiosa a base d’asta, “per evitare – si legge nel documento firmato di Cgil, Cisl e Uil – tagli sul costo del lavoro che incidono negativamente sul rispetto delle norme sulla sicurezza e sul numero degli addetti impegnati nelle attività esternalizzate”.

L’approvazione di tale ordine del giorno è stata accolta con un applauso da alcuni lavoratori del petrolchimico in mezzo al pubblico. Per una volta, infatti, dopo il vergognoso spettacolo regalato nel corso della seduta monotematica dedicata alla questione energetica, entrambi gli schieramenti hanno vita a un dibattito costruttivo, incentrato sulle piaghe occupazionali che affliggono il territorio. E pesano come un macigno le parole del sindaco Mimmo Consales.  “Perché non chiediamo all’ispettorato del lavoro – dichiara il primo cittadino – che tipo di attività repressiva svolge rispetto agli appalti e che procedura si segue quando un’azienda finita nella blacklist perché ha alle spalle storie di fallimenti o problemi giudiziari, poi si ripropone sul mercato, vince gli appalti e bidona i lavoratori? E’ ora di finirla col prendere per i fondelli i lavoratori".

Il sindaco Mimmo Consales-2"Questo territorio – prosegue Consales, sbattendo i pugni sul suo banco – ha fatto finta di nulla di fronte a queste cose, salvo poi esibire una bandiera quando un lavoratore viene licenziato”. E il sindaco ribadisce inoltre che l’ordine del giorno approvato servirà solo “a strappare un applauso ai lavoratori” se non sarà accompagnato da un’iniziativa concreta”. Quale? “Chiamare tutti a firmare un accordo. Altrimenti – conclude il sindaco – i protocolli firmati in prefettura si riveleranno solo una presa in giro. Brindisi è stanca di abbassare la testa di fronte a logiche di mercato”.

L’altra problematica legata alla presenza del petrolchimico, quella ambientale, viene affrontata solo da Riccardo Rossi, che fa un cenno alle accensioni a singhiozzo delle torce (“dovute – dichiara il capogruppo di Bbc – al malfunzionamento di un compressore che dalle informazioni in nostro possesso costa quasi 100 milioni di euro”) verificatesi negli ultimi giorni. Queste, secondo notizie raccolte da Brindisireport.it, andranno avanti fino a quando non tornerà in funzione il sistema di alimentazione di energia elettrica del compressore del cracker, andato in avaria l’8 aprile.

Tornando al consiglio comunale, va registrata l’approvazione con i voti di maggioranza e opposizione dell'ordine del giorno, presentato dal Pd, che promuove “un progetto di sorveglianza a costo zero per impedire atti vandalici nei parchi urbani”. Tale documento affida alle associazioni di volontariato il compito di sensibilizzare la collettività al rispetto del verde pubblico (questione di stringente attualità alla luce dei continui raid vandalici ai danni dei parchi Di Giulio e Cillarese). Non solo. Consales ha inoltre annunciato che una parte degli 89 lavoratori socialmente utili rimasti senza lavoro verranno ricollocati nella manutenzione del verde pubblico, invitando la Il pubblico in aula-3Multiservizi a espletare meglio il suo servizio.

“Sui 22 dipendenti della società partecipata addetti al verde pubblico – dichiara il primo cittadino – solo otto operai lavorano. E succede spesso che la squadra addetta al taglio dei rami non lavori insieme a chi dovrebbe raccoglierli”. Da segnalare anche il ritiro della deliberazione sulla modifica delle commissioni consiliari consultive permanenti e l’approvazione dei documenti con cui il Comune acquisisce gratuitamente le aree costituenti il sedime stratale di: via Appia – anglo vico Appia; via Madonna Dolce canto; via Fulvia. 

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