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Giampiero Pennetta

Giampiero Pennetta

Consiglio indecente: scontro Pennetta-sindaco

BRINDISI - Consiglio comunale infuocato: il sindaco Consales e il consigliere Pennetta si scambiano accuse pesantissime. Uno spettacolo sempre più indecente. E ci vogliono tre ore per un messaggio di solidarietà ai marò del San Marco trattenuti in India.

BRINDISI - Il Consiglio comunale sprofonda verso l'indecenza: discussioni lunghe su argomenti privi di valore, e poi scambi di accuse personali, al limite della denuncia penale. L'ultimo, il più rovente, ha avuto oggi per protagonisti il sindaco Mimmo Consales ed il consigliere Giampiero Pennetta.

Tutto è iniziato quando quest'ultimo, durante la discussione su una mozione relativa al regolamento sulle pubblicità negli impianti sportivi, ha sollevato dubbi sull'operato del primo cittadino, colpevole a suo dire di aver bloccato lo sgombero dei locali occupati da una società pugilistica. Consales ha risposto pan per focaccia: «Stiamo effettuando controlli su tutte le società, ma anche sulle cooperative sociali, che usano gli immobili del Comune anche per servizi diversi da quelli che sono stati affidati da questa amministrazione».

Era, ovviamente, una provocazione: nei giorni scorsi infatti la giunta ha dichiarato guerra alla cooperativa Aporti, amministrata dalla moglie di Pennetta, revocando un affidamento per anomalie amministrative che sarebbero state riscontrate dagli uffici comunali. E una delle anomalie riguardava proprio il fatto di aver sfruttato un immobile comunale del rione Paradiso per svolgere un servizio ottenuto dalla Provincia.

È stata la scintilla che ha fatto divampare l'incendio. Pennetta ha risposto attaccando Consales: «Per anni hai lavorato all'ombra del Comune!». E il primo cittadino non si è tirato indietro, apostrofando il consigliere come "estortore" e accusandolo di aver percepito negli ultimi anni quasi 30 milioni di euro grazie alle sue cooperative. Insomma, siamo allo scontro finale. Ed è lecito attendersi strascichi in tribunale.

Prima del tutt'altro che simpatico siparietto, in Consiglio si è discusso per tre ore un ordine del giorno proposto da Massimiliano Oggiano, con cui si esprimeva solidarietà ai due fucilieri del San Marco rispediti in India e si definiva «vile e pilatesco il comportamento del governo italiano". Era, palesemente, un atto che intendeva mandare un messaggio anche ai militari del San Marco presenti a Brindisi: un valore politico, certo, ma nessuna utilità formale.

Eppure si è riusciti a perdere un sacco di tempo per decidere se la parola giusta da utilizzare fosse "condanna" o piuttosto "stigmatizza". Alla fine l'opposizione di centro-destra ha votato in solitudine (otto voti) e l'ordine del giorno è stato bocciato dalle altre forze politiche. Domani mattina si torna in aula per discutere altri argomenti di secondo piano. Chissà se il livello dello spettacolo tornerà oltre la soglia della decenza.

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