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Sabato, 27 Novembre 2021
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Consiglio Provinciale, l'allarme di Ferrarese: "I conti non tornano, colpa dei tagli del governo"

BRINDISI – Il Consiglio provinciale approva il piano ambientale, rinvia l'appuntamento con la seduta sui tagli alla sanità, ma a parlare comunque della scure governativa sugli enti pubblici è il presidente della Provincia Massimo Ferrarese che apre il dibattito con una comunicazione sulle difficoltà finanziarie dell'Ente.

BRINDISI - Il Consiglio provinciale approva il piano ambientale, rinvia l'appuntamento con la seduta sui tagli alla sanità, ma a parlare comunque della scure governativa sugli enti pubblici è il presidente della Provincia Massimo Ferrarese che apre il dibattito con una comunicazione sulle difficoltà finanziarie dell'Ente.

I CONTI - "E' giusto - ha esordito il presidente - che il Consiglio venga messo a conoscenza della difficile situazione finanziaria che la Provincia di Brindisi, come tutti gli altri enti locali, sta attraversando". E scinde la situazione in due parti: il Patto di stabilità e la tenuta dei conti. Nel primo caso, è lo stesso Ferrarese a chiederne una rimodulazione perchè i vincoli attuali non consentirebbero l'Amministrazione al rispetto del Patto stesso. "La manovra finanziaria correttiva varata dal dal Governo il 31 maggio e convertita in legge il 28 luglio, ha sancito che si possono escludere ai fini patto solo lo 0,78 % dell'ammontare dei residui passivi in conto capitale risultanti dal rendiconto dell'esercizio 2008. Con questo contesto normativo le proiezioni al 31 dicembre ci dicono, che nonostante il continuo monitoraggio e contenimento della spesa di parte corrente ed il blocco quasi totale degli impegni e dei pagamenti di parte capitale, non riusciremmo a rispettare il Patto di Stabilità interno, con tutte le conseguenze previste dalla legislazione vigente che sono: impossibilità ad assumere, impossibilità di contrarre mutui, riduzione delle indennità agli amministratori, contenimento dei trasferimenti. Se si applicasse anche quest'anno il 4%, come era stato fatto nel 2009, passeremmo da una esclusione di spesa da 1,5 milioni a 7,5 milioni di euro, che significherebbe rispettare il patto di stabilità e riattivare gli investimenti".

Anche sul fronte della tenuta dei conti Ferrarese non risparmia critiche al governo, autore di ripetuti tagli ai danni degli enti locali. "Le proiezioni al 31/12/2010 ci dicono che avremo un minor gettito erariale, e in conseguenza di ciò stiamo predisponendo un piano di tagli alla spesa di pari importo che sarà contenuto nella Salvaguardia degli Equilibri di Bilancio oggetto del Consiglio Provinciale da tenere entro il 30 settembre e che a giorni sarà a disposizione della Commissione Bilancio. E il governo continuerà a tagliare: la Provincia di Brindisi perderà altri 2,5 milioni di euro nel 2011 e 4 milioni di euro nel 2012. Per fare fronte a questa difficile situazione abbiamo ipotizzato una serie di interventi da attivare nel 2011 e nel 2012 che vanno dagli ulteriori tagli alla spesa nei grandi centri di costo alla individuazioni di altre entrate, alcune una tantum, altre strutturali e di cui sarà data contezza a breve quando cominceremo a parlare dei bilanci di previsione".

IL PIANO AMBIENTALE - Seguendo il rispetto dell'ordine del giorno, si è poi passati all'approvazione del piano ambientale da 20 milioni di euro. I primi interventi riguarderanno la valorizzazione e la gestione delle aree naturali protette, dal parco degli ulivi secolari di San Vito, Carovigno, San Michele, Ceglie, Ostuni e Fasano, al Parco delle Dune Costiere. Il piano prevede anche sostegno alle Ato per la gestione dei rifiuti urbani, con campagne di informazione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e l'avvio della gestione di un impianto di selezione, trattamento e stoccaggio dei rifiuti realizzato dal commissario delegato a servizio del bacino Br/2 ed ubicato a Francavilla Fontana.

Previste anche una migliore attività di pulizia delle spiagge di Torre Guaceto e di altre aree protette, e il completamento della bonifica della discarica ex Lepetit di San Pancrazio, di proprietà appunto della Provincia di Brindisi. Costeranno oltre 600mila euro le attività di bonifica dall'amianto, mentre a 500mila euro tonde tonde ammonta la spesa per l'adeguamento e la razionalizzazione della rete pubblica di monitoraggio della qualità dell'aria. Monitoraggio che sarà compiuto anche per le acque marine e costiere, in un'integrazione di quanto già compiuto dalla Regione.

Il piano ambientale contempla anche studi di fattibilità per lo sviluppo di specifiche utilities ambientali, soprattutto nei settori della comunicazione telematica, del recupero energetico, e della gestione dei rifiuti.

A più di 800mila euro corrisponde l'investimento sui trasporti con l'attivazione sulla linea ferroviaria Brindisi-Taranto delle fermate presso l'ospedale Perrino e Cittadella della Ricerca, così da incentivare lavoratori e studenti a muoversi con i mezzi pubblici lasciando a casa l'auto. Il piano è stato approvato con 19 voti favorevoli, 4 astenuti e un voto contrario.

GLI ALTRI PUNTI - Per quanto riguarda l'atto di indirizzo per la messa in liquidazione e scioglimento della società B.P.S.P. Spa. è stato approvato con 19 voti favorevoli e un astenuto. L'ordine del giorno relativo al riordino sanitario della provincia di Brindisi sarà discusso in un prossimo Consiglio provinciale in quanto alla ripresa dei lavori in aula, dopo il rinvio al pomeriggio della discussione, mancava il numero legale.

CAMBIO DI CASACCA - In apertura di seduta, il consigliere provinciale Giancarlo Capodieci ha comunicato il suo passaggio da "Io Sud" al gruppo "Noi Centro".

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