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Il confronto pubblico che non si fa: è polemica tra Cavalera e Rossi

Il candidato del centrodestra: "Il guanto l'ho lanciato io, tu sfuggi". L'altro: "Tu hai già evitato tre appuntamenti"

BRINDISI – Roberto Cavalera contrattacca dicendo che è l’avversario dell’area di sinistra, Riccardo Rossi, ad eludere il confronto pubblico tra i due candidati che il 24 giugno si giocheranno la carica di sindaco di Brindisi. Rossi replica dicendo che Cavalera si arrampica sugli specchi pur di non incontrarlo davanti a telecamere e cittadini, altrimenti perché avrebbe evitato la proposta fatta da Canale 85, per il faccia a faccia alla Scalinata Virgiliana, costringendo l’emittente privata a cancellare l’evento?

La risposta su chi in realtà sta traccheggiando dovranno darsela da soli gli elettori: almeno sino a questo momento, non ci sono svolte in vista. Il confronto non ha né date, né sedi, né consenso bipartisan per lo svolgimento. Ma come lo vorrebbe, questo duello Roberto Cavalera? “Il collega candidato Rossi fa finta di non capire e continua ad affermare che io mi sottrarrei al confronto. Rossi sa bene che sono stato io a chiedere con apposita lettera un confronto, offrendo al mio competitor di stabilire insieme luogo, data, durata delle risposte e giornalisti”.

“A quella lettera non ho mai ricevuto risposta. Rossi si limita a sbandierare una sua disponibilità che, nei fatti, non esiste. E allora lo ripeto: sì al confronto, pubblico, possibilmente in piazza, con la massima partecipazione di cittadini e con i giornalisti che indicheremo”, dice Cavalera. “Un confronto che potrà essere ripreso da tv e siti on line, senza privilegiare nessuno. Rossi esca allo scoperto e decida se la sente di affrontare la piazza per confrontarci a viso aperto. Sono disposto a spostare qualsiasi impegno pur di non mancare all'appuntamento. Quindi basta giochetti. Sono qui e aspetto”.

La risposta di Rossi è arrivata poco dopo: “Cavalera si arrampica sugli specchi per tentare di giustificare il suo continuo rifiuto ad ogni confronto pubblico. In questi giorni ben tre richieste di confronto sono arrivate. Una di questi confronti, organizzato da Canale 85, era previsto oggi alle 21, con diretta televisiva dalla scalinata virgiliana. Un confronto aperto al pubblico televisivo e a quello presente in piazza. Io ho dato la mia disponibilità a questo come agli altri confronti proposti, come numerosi articoli di stampa testimoniano, mentre Cavalera rincorso più e più volte si è sempre negato costringendo Canale 85, che ringrazio per la preziosa disponibilità, a rinunciare all’organizzazione dell’evento”.

Rossi indica una possibilità: “Propongo quindi pubblicamente a Cavalera di ricontattare Canale 85 per chiedere di organizzare il confronto televisivo in diretta ed in piazza come lui aveva chiesto, o ad organizzare qualunque tipo di confronto non essendo io interessato a porre alcuna condizione. Se ciò non dovesse accadere è la prova provata che Cavalera ha paura di ogni confronto pubblico”. Insomma, il candidato sindaco di Brindisi Bene Comune, Pd, Liberi e Uguali e Ora Tocca a Noi lascia al concorrente la possibilità di scelta. Vedremo se Cavalera accetterà.

Intanto una cosa va puntualizzata: solitamente i giornalisti sono ospiti di altri colleghi o trasmissioni quando sono chiamati ad intervistare o a interloquire con personaggi della politica. Essere “scelti” da questo o quel candidato in un confronto elettorale non rientra nelle regole del gioco. La soluzione migliore sarebbe fare organizzare l’evento ai giornalisti o a una testata, che a sua volta – per accrescere l’interesse e la pluralità delle domande - potrebbe invitare alcuni colleghi. Ci sono ancora tre giorni a disposizione.

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