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Contrada Pinnicella: ospizio o centro-benessere? Si preannuncia un ricorso al Tar

BRINDISI – Si preannuncia un ricorso al Tar per la società “Masseria Pignicedda srl” dopo che nel pomeriggio di mercoledì il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera con cui si autorizza una variante urbanistica per la realizzazione di una struttura socio-sanitaria per anziani, nonostante una lettera avesse avvisato lo stesso consiglio dell’esistenza – nell’area confinante – di una variante per permettere alla società privata di costruire un hotel a quattro stelle con annesso un centro benessere.

BRINDISI - Si preannuncia un ricorso al Tar per la società "Masseria Pignicedda srl" dopo che nel pomeriggio di mercoledì il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità la delibera con cui si autorizza una variante urbanistica per la realizzazione di una struttura socio-sanitaria per anziani, nonostante una lettera avesse avvisato lo stesso consiglio dell'esistenza - nell'area confinante - di una variante per permettere alla società privata di costruire un hotel a quattro stelle con annesso un centro benessere.

Sarà - a meno di eventuali nuove sorprese - una battaglia che si trascinerà nelle aule dei tribunali, quella intrapresa dall'amministrazione e che nell'ultima seduta consiliare ha ottenuto il pieno appoggio dall'intera assemblea (sebbene alcuni consiglieri al momento del voto abbiano abbandonato la rispettiva postazione).

Uno dei due punti all'ordine del giorno del consiglio di mercoledì pomeriggio - il primo dopo le elezioni regionali - riguardava proprio l'approvazione della variante urbanistica che permetterebbe alla Fondazione Giannelli di realizzare una struttura socio-sanitaria per anziani non autosufficienti. Ma a "congelare" il dibattito era stata la distribuzione tra i banchi di una lettera firmata dalla Masseria Pignicedda srl e indirizzata al presidente del consiglio comunale Giampiero Pennetta affinchè portasse l'intera aula a conoscenza del suo contenuto.

Ebbene, in questa lettera l'amministratore unico - affermando di essere venuto a conoscenza del puro caso dell'oggetto del dibattito - spiegava dell'esistenza nella zona confinante di un'altra variante, che risale al 2004, ottenuta dalla società per costruire un albergo a quattro stelle con centro benessere. La società aveva chiesto ed ottenuto l'acquisizione di alcuni terreni limitrofi, ottenendo il via libera dalla Ripartizione urbanistica del comune di Brindisi.

Una doccia fredda quanto inaspettata e che ha rischiato di bloccare i lavori del Consiglio, tanto da indurre alcuni capigruppo a suggerire un aggiornamento della seduta. Oppure di inviare tutto all'assessorato regionale all'Urbanistica. Idee, però, tramontate per evitare che la vicenda assumesse tempi lunghi e certamente dannosi per la costruzione della struttura.

Da qui, la decisione di procedere con il voto: sì unanime, ma adesso bisogna fare i conti con i risvolti legali della vicenda, visto che la lettera della società non era certo una diffida, ma quantomeno la rivendicazione di proprietà di un terreno. Il Comune, dal canto suo, ha deciso di andare avanti.

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