Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Braccio di ferro Marchionna - Fratelli d'Italia: maggioranza ancora nel pantano

Ieri ennesimo vertice. FdI intende formalizzare le proposte per la "nuova" giunta solo dopo l'azzeramento delle deleghe, ma il sindaco non intende formalizzare una crisi al buio

BRINDISI – Ormai si è al muro contro muro fra Giuseppe Marchionna e Fratelli d’Italia. La contrapposizione si è consolidata durante l’incontro che si è svolto ieri sera (mercoledì 3 luglio) fra il sindaco e i 19 consiglieri comunali che lo scorso 18 giugno hanno formalizzato la richiesta di revoca delle deleghe assessori. Neanche quest’ultimo confronto è stato risolutivo. La maggioranza resta imbrigliata nella crisi che si è aperta tre settimane fa, quando i gruppi consiliari hanno chiesto un “restyling” dell’esecutivo.

Nel frattempo tutti i partiti hanno formalizzato le loro proposte per la nuova squadra di governo. Manca all’appello solo FdI, che due giorni fa ha consegnato al sindaco un documento in cui pone l’azzeramento della giunta come condicio sine qua non per ufficializzare le proprie proposte. Ma il sindaco la pensa all’opposto: prima le proposte e poi l’azzeramento. Il concetto è stato ribadito ieri sera. Preso atto dell’irremovibilità di Marchionna, i consiglieri di Fratelli d’Italia hanno chiesto altre 24 ore di tempo per un confronto interno. 

Gli altri partiti, invece, hanno già chiarito le loro intenzioni. Forza Italia avrebbe proposto gli ingressi dei consiglieri comunali Cosimo Elmo e Caterina Cozzolino al posto di Gianluca Quarta (Lavori pubblici) ed Ernestina Sicilia (Pubblica istruzione). La terza assessora azzurra, Livia Antonucci (Bilancio), non è in discussione. Idem Daniela Maglie (Affari legali), ritenuta vicina al sindaco.

La Casa dei moderati conferma piena fiducia a Luciano Loiacono (Attività produttive). Traballa l’architetto Antonio Bruno (Ambiente), che potrebbe lasciare il posto a un altro esponente della Lista Marchionna (il consigliere comunale Teodoro Scarano?). Per quanto riguarda la Lega, è concreta l’ipotesi di un avvicendamento fra l’assessora Lidia Penta (Sport) e il capogruppo Ercole Saponaro, con quest’ultimo che entrerebbe in giunta, lasciando il suo posto da consigliere a Penta, come prima dei non eletti. Il Partito repubblicano manterrebbe la presidenza del consiglio comunale, con Gabriele Antonino.

Per completare il mosaico restano i due tasselli di FdI, che è rappresentata dal vicesindaco Massimiliano Oggiano (Urbanistica) e da Antonio Pisanelli (Servizi sociali). E qui si torna al braccio di ferro con Marchionna, che ieri ha detto di essere pronto a firmare il decreto di revoca della giunta, ma solo dopo aver conosciuto i nomi proposti per la sostituzione. Il sindaco, insomma, non vuole procedere al buio. Ma è anche vero che potrebbe essere rischioso arrivare al consiglio monotematico sulla Brindisi Multiservizi con la crisi ancora aperta. In quel caso non sono da escludere forti contraccolpi sulla tenuta della maggioranza, senza trascurare l’ipotesi, tutt’altro che remota, della nascita di un gruppo autonomo composto dai “dissidenti” dei principali partiti. Il prolungamento dello stallo, insomma, non porterebbe nulla di buono. 

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