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Redazione del Piano urbanistico, un affidamento senza gara: violate le regole

Per effetto del mancato rispetto del patto di stabilità, il comune di Brindisi non può, fra l’altro, procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione.Un divieto che si estende alla stipula di contratti di servizio con soggetti privati, che si configurino come elusivi della predetta disposizione

Con delibera n. 253 del 21 agosto 2015 la giunta comunale ha disposto  la risoluzione del contratto sottoscritto in data  29 ottobre 2010  con il raggruppamento temporaneo di professionisti,  per la redazione del Piano Urbanistico Generale del comune di Brindisi (prof. Goggi, prof. Chiusoli, dott. Pomes, arch. Mancarella, arch. Calderai). Un affidamento avvenuto in esito alla procedura concorsuale indetta dal comune di Brindisi, che aveva comportato un impegno economico di 160.000 euro, oltre Iva e Cap.

Giorgio Goggi, Domenico Mennitti e Antonio BrunoNella stessa delibera  253/2015 è stato dato incarico al dirigente del settore urbanistica  di individuare  uno o più esperti urbanisti di “chiara fama nazionale”, cui affidare l’incarico di supporto e coordinazione dell’ufficio di piano ed i Rup nella predisposizione del Pug. Si è voluto affidare  alla valutazione di quel dirigente, la definizione  del  numero necessario di professionisti cui conferire gli incarichi in sostituzione dei professionisti precedenti, ma anche di apprezzare nella selezione, il generico, indistinto requisito della chiara fama nazionale, di soggettiva percezione, con  ampio margine di discrezionalità tutto  circoscritto nell’ambito della propria  conoscenza personale. (Nella foto, il prof. Giorgio Goggi con l'allora sindaco Domenico Mennitti e l'assessore Antonio Bruno)

Ma non è stato fissato alcun limite all’importo economico delle prestazioni, che prese singolarmente, potrebbero  risultare economicamente sotto la  soglia economica, che si ritiene giustifichi la  procedura adottata, ma superarla abbondantemente, se si vanno a considerare i costi complessivi, come dovrebbe farsi, essendo il progetto unico. Nondimeno, va preliminarmente  rilevato,  che per effetto del mancato rispetto del patto di stabilità, il comune di Brindisi non può, fra l’altro,  procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione.

Un divieto che si estende alla stipula di contratti di servizio con soggetti privati, che si configurino come elusivi della predetta  disposizione. E gli incarichi  professionali, che si intende affidare,  ritengo rientrino in  tale divieto, in quanto facendo riferimento ai servizi  attinenti all’urbanistica e alla programmazione, risultano  compresi nella categoria  n. 12 dell’all. II A al Dlgs 163/2006,   nell’ambito dei servizi cosiddetti prioritari cui è applicabile interamente la disciplina del codice dei contratti pubblici,   di cui all’art 20 comma 2 dello stesso decreto legislativo.

Fa specie,  che mentre per l’affidamento precedente  si è pensato di  adottare la procedura concorsuale, in coerenza  con i principi di trasparenza,  imparzialità,  concorrenza e  apertura del mercato dell’azione amministrativa e di quelli  di derivazione comunitaria, che trascendono il fatto economico, si sia “ pensato bene”,  in questa circostanza,  di far ricorso all’affidamento diretto, che impedisce  ai cittadini di comprendere in base a quali criteri si effettua la scelta.

Francesco Karrer-2Un metodo diretto  di selezione, che richiede una motivazione adeguata, per giustificare il provvedimento e rendere possibile decifrare la congruità della decisione posta in atto, rispetto alle esigenze da soddisfare.  Una motivazione che sembra trovare giustificazione esclusivamente nel  limite economico  dell’incarico. Facendo riferimento esclusivamente al parametro economico,  potrebbe risultare  quantomeno ingenuo il comportamento trasparente adottato in precedenza,  che avrebbe potuto facilmente agganciare  quel  limite, spacchettando i 160.000 euro di corrispettivo totale dei 5 componenti il  raggruppamento  temporaneo di professionisti, nei 32.000 euro di compenso per ogni singolo componente, consentendo di accedere alla procedura  “ soggettiva “ dell’affidamento diretto, senza gara. (Nella foto, il nuovo progettista incaricato dalla giunta Consales, il prof. Francesco Karrer)

In verità l’adozione dell’ affidamento diretto  in questo specifico incarico, non costituisce una caratteristica  peculiare dell’amministrazione  comunale di Brindisi. Altri comuni hanno tentato di adottare la stessa procedura, suscitando la sacrosanta reazione degli organi professionali degli architetti e degli ingegneri, che hanno fatto ricorso  ai tribunali amministrativi per il riconoscimento dell’illegittimità dell’affidamento dell’incarico professionale, senza gara,   Per rivendicare la  tutela del principio della libera concorrenza e  la pari dignità ed opportunità di tutti i professionisti rispetto  agli incarichi di natura pubblica di grande rilevanza, in particolare quando vanno ad incidere  sul futuro e sullo sviluppo di una intera comunità.

Consales e LupertiPrincipi, che la Corte di Giustizia Europea  ha voluto riaffermare  in più circostanze, al quale devono sempre  riferirsi, indipendentemente dal valore dell’affidamento, tutte le amministrazioni, a garanzia della concorrenza e della pari opportunità nel mercato del lavoro. Una reazione decisa, quella degli architetti e ingegneri, inoltrata anche all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, che ha costretto i  Comuni interessati a fare marcia indietro, annullando   provvedimenti adottati. Una situazione abbastanza complessa, che andrebbe anche chiarita sia  con riferimento all'utilità del lavoro fin qui svolto dai precedenti professionisti, sia con riferimento agli eventuali diversi obiettivi , che si intende raggiungere con questa nuova articolazione degli incarichi. (Nella foto, il sindaco Consales e l'assessore all'Urbanistica, Pasquale Luperti)

Si tratta, come è evidente, di una questione di rispetto delle regole, che sono il fondamento di una società civile, del suo sistema economico, sociale e politico, che sono state poste  per rendere trasparente l’operato delle amministrazioni pubbliche, ma anche per evitare favoritismi e prevaricazioni, alle quali la nostra amministrazione dovrebbe fare costante riferimento nei fatti, non solo nelle parole. Questo si aspettano i cittadini di Brindisi.

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