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Contrordine dei grillini: «Siamo contro la Tap»

BRINDISI - Tra i vari gruppi di simpatizzanti di Grillo c'è scarso dialogo e perfino idee diverse. Questa mattina due meet-up avevano proposto lo spostamento del gasdotto da San Foca a Brindisi. Ora altri due gruppi smentiscono e confermano la linea originaria del movimento: «No al progetto Tap».

BRINDISI - A quanto pare i vari gruppi di simpatizzanti di Grillo hanno idee molto diverse tra loro e non c'è dialogo tra loro. Questa mattina i Meet-Up “Brindisi 468” e “5 Stelle per Lecce” (77 iscritti in totale) avevano diramato una nota in cui si sosteneva che sarebbe stato meglio localizzare il terminal del gasdotto Tap a Brindisi (in zona Saline di Punta della Contessa) per non deturpare San Foca. Pochi minuti fa, invece, i meet-up “Salentini Uniti con Beppe Grillo” (746 iscritti) e “Amici di Beppe Grillo Brindisi” (111 iscritti) hanno smentito i loro colleghi di movimento: «Nessun approdo di Tap sulle coste brindisine”.

Si tratta, dicono, dell’unica linea portata avanti fino ad oggi dai parlamentari salentini e da tutto il gruppo parlamentare del M5S: combattere ad oltranza la realizzazione del gasdotto!

“Solo pensare di localizzare il gasdotto nei pressi del Parco Naturale Regionale Salina di Punta della Contessa la consideriamo pura follia, contraria ad ogni politica del Movimento - scrivono gli attivisti - e non capiamo come un’opera inutile e devastante come Tap, totalmente incompatibile con la tutela ambientale e la salute dei cittadini, lontana anni luce da una progettazione lungimirante di energia eco-sostenibile, ovunque venga realizzata, possa minimamente essere considerata un’occasione di recupero e riqualificazione di un territorio già martoriato come quello brindisino. Qualcuno, forse, è caduto nel tranello ricattatorio di Tap, credendo alla favola che assieme al gasdotto approderanno anche risparmi in bolletta, centinaia di posti di lavoro e, magari, la tanto attesa scomparsa di Cerano. Solo falsità, per altro già ampiamente smentite dai parlamentari del M5S, durante le audizioni a Roma con il top manager dell’azienda, Russo. Pertanto – concludono i grillini – riteniamo qualsiasi appoggio e tentativo di svendita del territorio, o di parte di esso, un chiaro sostegno alla politica del Partito Unico e un tradimento ai valori fondanti del M5S, che ovviamente ci troverà sempre fermamente contrari. Continueremo la nostra lotta No Tap, e da oggi con rinnovata energia”.

Specifichiamo (come già fatto stamane) che nella nota inviata dagli altri due meet-up era specificato che per il M5S sarebbe meglio non realizzare il gasdotto, «ma se l’impianto si farà, sarebbe preferibile la localizzazione a Brindisi, perché in tal modo si potrebbe bonificare l’ex discarica Micorosa e non deturpare San Foca».

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