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Conservatori e Riformisti organizzano incontro su Brindisi e riforma dei porti

Si riparla di portualità in un convegno pubblico a Brindisi, questa volta per iniziativa dei Conservatori e Riformisti che hanno promosso un incontro per le ore 16 di venerdì prossimo 27 novembre nella sala conferenze dell’Autorità portuale alla ex stazione marittima. Il tema è “Il nuovo assetto della portualità e logistica. Il ruolo di Brindisi”

BRINDISI – Si riparla di portualità in un convegno pubblico a Brindisi, questa volta per iniziativa dei Conservatori e Riformisti che hanno promosso un incontro per le ore 16 di venerdì prossimo 27 novembre nella sala conferenze dell’Autorità portuale alla ex stazione marittima. Il tema è “Il nuovo assetto della portualità e logistica. Il ruolo di Brindisi”. Le conclusioni saranno affidate al leader di Conservatori e Riformisti, Raffaele Fitto.

Gli organizzatori, i consiglieri regionali Massimiliano Oggiano e Pietro Guadalupi, con l’apporto anche dei gruppi di CoR alla Provincia di Brindisi e al consiglio regionale pugliese, ripropongono anche a Brindisi ujn dibattito che ha già attraversato le sedi istituzionali a Bari e Taranto, circa la sede della futura Autorità portuale di sistema della Puglia, che riunirà nella mani di un unico presidente la governance dei porti regionali.

Tra Taranto e Bari la politica combatte sul primato per ospitare il futuro ente (e pare che l’abbia spuntata Taranto, al momento), ma Oggiano e Guadalupi ritengono che anche Brindisi possa dire la sua, malgrado non faccia parte dei porti “core” italiani e sia fuori dal network dei porti Ue, almeno sino a quando le cose non cambieranno con l’accorpamento previsto dalla riforma Delrio, già approvata ma in attesa dei decreti attuativi, e sino a quando la stessa Ue approverà il prolungamento del Corridorio Baltico-Adriatico da Ravenna a Brindisi.

Ma la questione della sede sembra essere diventata una cosa vitale, anche se ciò non coglie il senso della riforma. Cosa proporranno i Conservatori e Riformisti per Brindisi? Secondo alcune anticipazioni, che la futura Autorità Portuale unica della Puglia sposti i propri uffici ogni cinque anni tra Bari, Brindisi e Taranto. Ma se ciò sia opportuno o meno, e soprattutto utile, sarà l’argomento dell’iniziativa del 27 novembre. Sono invitati il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, il governatore della Puglia, Michele Emiliano, il capogruppo CoR al consiglio regionale Ignazio Zullo, e quello al consiglio provinciale Vincenzo Attorre, e il commissario straordinario all’Autorità Portuale di Brindisi, Mario Valente.

Dice Oggiano: “Con tale iniziativa si intende  aprire una confronto aperto, costruttivo e propositivo, senza necessariamente scadere in inutili polemiche campanilistiche con gli altri porti del nuovo sistema portuale pugliese,  sulla  nascitura governance e sulla individuazione della sua sede.  Abbiamo deciso di confrontarci con i massimi esponenti istituzionali, perché il futuro di Brindisi e del suo porto  all'interno del nuovo sistema della portualità e della logistica nazionale deve rappresentare un percorso condiviso trasversalmente e scevro da condizionamenti di parte (politici, imprenditoriali, tecnocrati) che rischierebbero di depotenziarne ab origine le sue  esponenziali prerogative e potenzialità.  Abbiamo una proposta e vorremmo socializzarla e confrontarla con gli invitati e con quanti intenderanno intervenire".

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