Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

"Corridoi Ten-T e porti core, Brindisi e il Salento tagliati fuori"

Il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi auspica "una presa di posizione della Regione ma anche un'interlocuzione del Governo"

BRINDISI - Desta polemiche l'esclusione del corridoio Bari-Brindisi-Lecce all’interno delle reti trans-europee di trasporto (Ten-T). Il completamento della Core Network  (rete centrale) è programmato per il 2030 e per sostenerne la realizzazione coordinata tra i diversi Stati la Ue ha identificato nove “corridoi”, ovvero un insieme di infrastrutture lineari (ferroviarie, stradali e fluviali) e puntuali (nodi urbani, porti, interporti e aeroporti) considerate rilevanti a livello comunitario e la Core Network, costituita dai nodi urbani a maggiore densità abitativa, dai nodi intermodali di maggiore rilevanza e dalle relative connessioni. Oggi la priorità a livello europeo è quella di assicurare la continuità dei Corridoi, realizzando i collegamenti mancanti, assicurando collegamenti tra le differenti modalità di trasporto, eliminando i colli di bottiglia esistenti.

Quattro dei nove Corridoi Ten-T interessano l’Italia ed è notizia di oggi (mercoledì 15 settembre) della previsione, tra i nuovi, del solo corridoio Bari-Taranto che, di fatto, esclude il corridoio Bari-Brindisi-Lecce. Per il primo cittadino di Brindisi, Riccardo Rossi "tutto ciò è inammissibile per le conseguenze penalizzanti per lo sviluppo dei territorio a sud di Bari sulla dorsale Adriatica e, quindi, per lo sviluppo della nostra città". Prosegue Rossi: "Accogliamo con favore l'iniziativa del consigliere regionale Maurizio Bruno che, attraverso l'audizione in commissione regionale, pone con forza il tema dell'ampliamento della Rete Ten-T da Ancona fino a Lecce, passando per Brindisi".

Rossi auspica "una presa di posizione della Regione ma anche un'interlocuzione del Governo attraverso la nostra amministrazione e tutte le rappresentanze parlamentari del territorio, posto che il nostro Governo vede quasi tutte le forze politiche coinvolte. Su questo convocheremo al più presto un incontro con tutti i parlamentari del territorio per sostenere le ragioni della nostra città".

Mauro D'attis (Forza Italia) interroga il Ministro

"Ho interrogato il Ministro delle Infrastrutture Giovannini per chiedere di proporre alla Commissione Europea il prolungamento del Corridoio Baltico-Adriatico sino a Lecce, tramite Brindisi", ha dichiarato il parlamentare di Forza Italia. Questo porterebbe al reinserimento del porto di Brindisi nella rete principale dei porti europei (dopo che era stata esclusa nel 2013), all’inserimento dell’aeroporto di Bari nella rete degli aeroporti principali (ad ora esclusa), alla previsione della linea alta velocità ferroviaria fino a Lecce. "Il corridoio per ora si ferma a Bari. Occorre fare una battaglia. Io ci sono sempre stato, a volte ho parlato ai mulini al vento. Ora spero che anche altri colleghi parlamentari, i consiglieri regionali, i sindaci (di Brindisi, Bari e Lecce) e il Presidente della Regione si muovano concretamente. Non bastano i comunicati stampa", conclude l'onorevole.

Mario Furore (M5S): “È utile fare chiarezza per i cittadini”

"Durante un incontro che ho recentemente avuto con il gabinetto della commissaria V?lean, tuttavia, è emersa la chiusura da parte della Commissione a inserire nuove tratte nel network Core, e mi è stato spiegato che l’inserimento di Brindisi nel Core è ostacolato dalla presenza di Bari che già fa parte del Core network e che offre un porto nello stesso tratto sul mare. Inoltre Brindisi non raggiungerebbe secondo la Commissione il parametro dell’1 percento del traffico merci europeo necessario per poter accedere al Core network, parametro che peraltro, come ho sottolineato alla Commissione, ho ritenuto ingiusto", spiega l'europarlamentare pentastellato.

“Tuttavia è evidente per chiunque conosca la situazione dell’area, che tagliare fuori dal Core network il polo di Brindisi costituisce un grande errore logistico e sistemico: Brindisi potrebbe essere sia parte del prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico, sia entrare come prolungamento logico del corridoio Scandinavo-Mediterraneo che collega Napoli a Bari e Taranto. Ma chi in questi giorni paventa decisioni che sembrano facilmente realizzabili, sta ingannando i cittadini di Brindisi ed è per questo che ho inteso chiarire la situazione. Chiaramente ciò che emerge sul porto, non riguarda invece il progetto dell’alta velocità che collegherà Bologna a Lecce e che non subirà conseguenze anche se non si entrerà a far parte del Core network”, conclude. 

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