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Dopo la corsa alle tessere, la richiesta di un congresso cittadino del Pd

Parla il capogruppo Brigante sulle iscrizioni:"Poche tessere per Brindisi città”, 600 schede non sono state sufficienti, ieri in 100 sono tornati a casa a mani vuote. “Ora necessario il momento congressuale per dare autonomia al partito”. Ma deciderà la commissaria inviata dalla segreteria regionale

Salvatore Brigante e Antonio Elefante

BRINDISI – Week-end di tesseramento per il Pd di Brindisi, costretto a fare i conti con numeri da sold-out perché le 600 tessere spedite in città, con la firma di Matteo Renzi, non sono state sufficienti, tanto è vero che in cento sono stati costretti a tornare a casa a mani vuote: dovranno essere richiamati nei prossimi giorni, il tempo necessario per chiedere uno stock ulteriore. Intanto devono accontentarsi della pre-iscrizione in vista dell’ingresso effettivo che costa 15 euro.

La teoria dei numeri, da intendere come espressione dei rinnovi e soprattutto delle new entry, evidentemente non è stata sviluppata a dovere negli ambienti del Partito democratico, per lo meno a sentire chi sperava di centrare l’obiettivo tesseramento, come il capogruppo Salvatore Brigante. Per inciso, va ricordato che il tesseramento riguarda il 2015 e non già il 2016, come sarebbe ragionevole pensare tenuto conto del fatto che siamo alla fine dell’anno.

Come mai c’è stato questo ritardo? Se lo chiedono in tanti, troppi, se lo domanda anche il commissario cittadino Sandra Antonica, chiamata a traghettare il partito sino al congresso dopo le dimissioni del segretario Antonio Elefante, del quale si sono perse le tracce nell’ultima settimana, salvo essere avvistato in mattinata nei pressi di Palazzo di città. Nella sede provinciale del partito, in via Osanna, prestata al cittadino rimasto senza locali, non si è visto.

Si sono visti, invece, il capogruppo del Pd, Salvatore Brigante, così come gli assessori Pasquale Luperti e Antonio Monetti e lo stesso sindaco Mimmo Consales il quale resta autosospeso anche se ha chiesto il rinnovo della tessera. E si sono visti anche decine e decine di volti nuovi se corrisponde al vero la conta secondo cui le new entry sono 300  che vanno ad aggiungersi ad altrettanti rinnovi.

Nella sola giornata di domenica, a quanto pare, ci sarebbero state cento richieste di ingresso nel Pd che il partito non è riuscito a soddisfare per mancanza di materia prima, appunto le tessere, di conseguenza è stato chiesto agli aspiranti di aspettare: c’è chi giura di aver visto parenti di attuali consiglieri comunali o ex inquilini di Palazzo di città, tra fratelli, cugini e figli. Certo è che il Partito democratico ha incassato la quota di iscrizione. Ma è costretto a incassare anche le tensioni interni visto che le correnti resistono agli appelli all’unità.

“Devo ringraziare chi si è messo volontariamente a disposizione per garantire la massima della trasparenza e della civile condotta”, ha scritto oggi in una nota Brigante. “Mi dispiace però osservare che nonostante l'invito del nostro segretario regionale a tutti i democratici pugliesi, per la federazione di Brindisi si è pensato bene ad inviare per il circolo della città capoluogo solo poche tessere rispetto ad una affluenza che si doveva prevedere numerosa. Mi auguro che le persone che hanno dato la loro disponibilità ad aderire al Partito democratico  siano richiamate per consegnare loro la tessera dopo una fila fatta anche di domenica mattina”, ha aggiunto.

“Rispetto al 2013 anno in cui si elesse il vecchio segretario cittadino non vi è stato un incremento, anzi di fronte alle circa 1000 adesioni del 2013, questa volta si sfiora il numero di 600 tesserati. Ragione per cui chi ha parlato di strano incremento forse non ricorda i dati e numeri”, ha scritto ancora nella nota.

“Ora si rende necessario un congresso cittadino che dia la possibilità al partito di Brindisi di riprendersi la sua autonomia politica di fronte alle tante scelte da fare in vista di un anno di fine legislatura dell'amministrazione comunale ma soprattutto per un rilancio dell'azione politica in città dello stesso partito.  Spetta quindi ad un nuovo o nuova segretario riprendere la guida e formare una squadra di giovani e dirigenti con esperienza per programmare il futuro del nostro partito in città e non solo. Al commissario Antonica un invito affinché quindi si possa raggiungere questo obiettivo in breve termine”. Di tempo ne dovrà passare ancora, di congresso cittadino si parlerà contestualmente a quello regionale che dovrebbe tenersi a marzo.

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