Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Crisi maggioranza, Marchionna sollecita i partiti: proposte entro 48 ore

Fra riconferme e new entry, quadro incerto sulla "nuova" giunta, Blindate Livia Antonucci e Daniela Maglie. I moderati fanno quadrato intorno a Loiacono. FdI deve ancora chiarire la propria posizione

BRINDISI - Il sindaco Marchionna si aspetta che entro 48 ore i partiti ufficializzino le loro proposte. Dopo oltre due settimane di pantano, la crisi politica che si è aperta nella maggioranza va risolta in tempi brevi, considerato il periodo estremamente difficile che sta vivendo la città, stretta nella morsa di una grave crisi industriale. 

L'impressione è che la svolta non sia ancora imminente, anche se qualche nodo si sta  sciogliendo. Forza Italia, in particolare, sembra abbia trovato la quadra sull’ingresso in giunta dei consiglieri comunali Cosimo Elmo e Caterina Cozzolino, che prenderebbero rispettivamente il posto di Gianluca Quarta, assessore all’Urbanistica, il più suffragato delle amministrative 2023, e di Ernestina Sicilia (Pubblica istruzione).

Non sarebbe in discussione la posizione del terzo assessore azzurro, la segretaria cittadina Livia Antonucci (Bilancio). Fra i blindati vi sarebbe anche Daniela Maglie (Affari legali), ritenuta vicina al sindaco Marchionna. La Casa dei moderati fa quadrato intorno a Luciano Loiacono (Turismo e attività produttive). Per quanto riguarda la Lega, si vocifera di un possibile ingresso in giunta del capogruppo, nonché commissario cittadino, Ercole Saponaro, che prenderebbe il posto di Lidia Penta (Sport), la quale a sua volta entrerebbe in consiglio comunale come prima dei non eletti della Lega. Appare complicata la conferma dell’architetto Tonino Bruno (Ambiente) che potrebbe essere rimpiazzata da Teodoro Scarano, eletto nella lista Marchionna sindaco, oppure da un tecnico.

Per quanto riguarda i repubblicani, non sembra in discussione la conferma della presidenza del consiglio comunale, incarico ricoperto da Gabriele Antonino. La situazione più complessa pare quella di Fratelli d’Italia, per le divisioni che vi sono all’interno del partito, fin dai bagliori della consiliatura. Basti pensare che gli unici due consiglieri di maggioranza, su 21, a non firmare la proposta di azzeramento delle deleghe formalizzata lo scorso 18 giugno, appartengono proprio al gruppo di FdI. Si tratta della capogruppo Maria Lucia Vantaggiato e del segretario cittadino Cesare Mevoli. Al momento il partito non ha ancora sciolto la riserva sulla posizione dei suoi due rappresentanti in giunta. Ossia il vicesindaco Massimiliano Oggiano (delega all’Urbanistica) e Antonio Pisanelli (Servizi sociali). Finché FdI non formalizzerà la sua proposta, lo stallo non si sbloccherà.

Gli incastri delle nomine sono complicati dagli equilibri fra presenze maschili e presenze femminili dettati dalla parità di genere e da una concreta possibilità di ridistribuzione delle deleghe. I fattori in gioco sono talmente complessi che qualcuno non esclude che si possa restare con l’attuale assetto almeno fino al consiglio comunale sul bilancio e piano industriale triennale della Brindisi Multiservizi. In attesa del parere del collegio dei revisori dei conti, l'assise, da quanto trapelato, potrebbe essere convocata fra la seconda e la terza settimana di luglio. 

Il dossier Multiservizi sarà uno snodo cruciale per la tenuta della maggioranza. Se la crisi dovesse trascinarsi fino al consiglio monotematico, non si possono escludere ulteriori scossoni. Come possibile scenario, ad esempio, non è da trascurare la nascita di un gruppo autonomo, fra i “dissidenti” dei principali gruppi. 

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