Curto e il rigassificatore, polemiche

BRINDISI - Le dichiarazioni di Euprepio Curto, candidato al parlamento per Fli e coordinatore provinciale dello stesso partito, sulle vicende del progetto per il rigassificatore di Brindisi, hanno suscitato la reazione del fronte ambientalista brindisino che ha rotto per l'occasione il silenzio elettorale, pur ribadendo la propria neutralità.

La colmata del rigassificatore sotto sequestro dal febbraio 2007

BRINDISI - Le dichiarazioni di Euprepio Curto, candidato al parlamento per Fli e coordinatore provinciale dello stesso partito, sulle vicende del progetto per il rigassificatore di Brindisi, hanno suscitato la reazione del fronte ambientalista brindisino che ha rotto per l'occasione il silenzio elettorale, pur ribadendo la propria neutralità.

"Durante un incontro elettorale svoltosi a Brindisi con l’intervento del Presidente della Camera dei Deputati On. Fini il segretario provinciale del Fli, Eupremio Curto, ha detto, come riportato dalla stampa locale, che il “no” al rigassificatore progettato dalla Brindisi Lng è stato “uno dei passi falsi dei brindisini”. Si tratta - si afferma in un comunicato del fronte del no all'impianto - di una affermazione apodittica e non rispettosa delle scelte della stragrande maggioranza della popolazione interessata e delle istituzioni locali che legittimamente rappresentano la volontà popolare".

A fronte "di tale improvvida sortita le associazioni ambientaliste, restando estranee allo svolgimento della campagna elettorale, si vedono costrette ad intervenire per far presente al senatore Curto (e a chi gli ha fatto subito eco riproponendo le vecchie e fallimentari logiche di un falso sviluppo) che la realizzazione del progettato rigassificatore è stata e continua ad essere inaccettabile non solo per la conclamata incompatibilità ambientale - sottolineano gli ambientalisti -  ma anche per una sconcertante incompatibilità morale coglibile a piene mani dalla semplice lettura della motivata sentenza penale del Tribunale di Brindisi che ha riscontrato la sussistenza di gravi reati e ha inoltre disposto la confisca del cantiere".

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L’augurio del fronte ambientalista "è che il senatore Curto voglia meditatamente rivedere le sue posizioni e che comunque le forze politiche guidate da Mario Monti siano sulla questione di opinione diversa da quella espressa localmente dal segretario provinciale di Fli. Cogliamo l’occasione per dire a chi dovesse covare sotto le ceneri di una strumentale rassegnazione il sogno di un rilancio del nefasto progetto che la nostra comunità e le sue espressioni di società civile non sono così ingenue da considerare superata la questione del rigassificatore e che, forti delle loro convinzioni, rafforzate da autorevoli conferme porteranno avanti la loro lotta sino a quando non sarà messa formalmente la parola fine su una vicenda che, lungi dal favorire lo sviluppo, lo ha pesantemente ostacolato e bloccato".

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