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"Si istituisca una commissione di verifica sull'aumento della Tari"

Mozione di Mauro D'Attis: "Occorre verificare dtutto il sistema della gestione e del controllo dei servizi dati in appalto che riguardano la igiene urbana e lo smaltimento dei rifiuti”

BRINDISI – Arriva dal consigliere comunale d’opposizione Mauto D’Attis (Forza Italia) la proposta di istituire una commissione consiliare speciale per verificare le ragioni dello sproporzionato aumento della Tari (Tassa dei rifiuti). La mozione presentata dal forzista verrà discussa in occasione della prossima seduta consiglio comunale.

Si tratta di un’iniziativa che scaturisce anche dal monito del Tar, che con la sentenza dello scorso 23 febbraio si è espresso positivamente sul ricorso presentato dagli operatori alberghieri per l’annullamento delle delibere del Comune, “richiamando il consiglio comunale – afferma D’Attis attraverso una nota stampa - a un approccio critico rispetto alla determinazione delle tariffe sulla tassa sui rifiuti”. Oltre ad appurare cosa abbia portato all’aumento delle tariffe, la commissione di cui D’Attis di fa promotore dovrà anche “intervenire per verificare cosa sia successo e cosa si deve fare per ridurla”.

“Occorre verificare – spiega il consigliere comunale - tutto il sistema della gestione e del controllo dei servizi dati in appalto che riguardano la igiene urbana e lo smaltimento dei rifiuti”. D’Attis chiarisce che i componenti della commissione (cinque in tutto, di cui tre consiglieri della maggioranza e cinque dell’opposizione) dovranno lavorare gratuitamente.

I loro obiettivi saranno quelli di: verifica del sistema di controlli adottato da parte dell’Amministrazione Comunale di Brindisi sul servizio di igiene urbana a partire dalla ordinanza sindacale n. 20 del 21 ottobre 2014, con la quale si affidava il servizio in questione alla Ecologica srl, a tutt’oggi; verifica del sistema di controlli adottato da parte dell’Amministrazione Comunale di Brindisi sul servizio di gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti solidi urbani e della discarica di Autigno dal 16 dicembre 2012 per quanto riguardo l’inizio della gestione diretta della discarica comunale di Autigno e dall’11 novembre 2013 per quanto riguarda l’inizio della gestione diretta dell’impianto di CDR/CSS da parte di soggetto privato; verifica del sistema di affidamento, gestione e controllo del servizio di smaltimento di rifiuti differenziati (ingombranti, carta e cartone, ferro, plastica, ecc.) dal 2014 a tutt’oggi; stabilire che il numero dei componenti della Commissione sia di 5 consiglieri comunali rispettando la rappresentanza di 3 componenti indicati dalla maggioranza e 2 dalla opposizione.

“Dal 2013 al 2015 – prosegue D’Attis - l’aumento della spesa è stato superiore ai 3 milioni di euro e, sicuramente, ancora in aumento sarà il dato riferito al 2016. Gli aumenti in bolletta della Tari per le abitazioni ha superato il 40 per cento, in alcuni casi. E con il prossimo bilancio 2017 potrebbero esserci aumenti ulteriori”. “Una situazione insostenibile - conclude il consigliere - verso la quale il consiglio comunale non può ridursi a mero organo di approvazione ‘acritico’, proprio come sentenziato dal Tar Puglia recentemente. Mi auguro pertanto che la proposta darà seriamente presa in considerazione”. 

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