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“Comune di Brindisi, indecente campagna acquisti del consigliere”

Riccardo Rossi, Bbc: "Basta con le manovre per tenere in piedi un sindaco che non c'è". Domani tutti in Assise per la rottamazione delle cartelle Abaco

BRINDISI – “Non si può assistere a questa indecente campagna acquisti del consigliere comunale per tenere in piedi un sindaco che non c’è”.

Riccardo Rossi, rappresentante in Assise, di Brindisi Bene Comune dice basta. E lancia sul social network Facebook diventato luogo di confronto, anche accesso, sui temi politico-amministrativi della città, un messaggio rivolto a Brindisi: “Domani, lunedì 30 gennaio, alle 9, è convocato un Consiglio comunale”, scrive ricordando dell’appuntamento in Aula per la rottamazione delle cartelle Abaco chiesta da Rino Scarano e Nando Marino e prima ancora per dichiarazioni della sindaca Angela Carluccio (non) dimissionaria sulla crisi. Crisi in atto da settimane che ha portato all’azzeramento della Giunta il 30 settembre e di recente all’ormai nota lettera di dimissioni con volontà di ripartire, da cui hanno preso avvio manovre per ricompattare la coalizione, partendo da Impegno sociale di Carmelo Palazzo, la lista più suffragata alle elezioni nonché la prima ad aver deciso di prendere le distanze subito dopo la proclamazione dei consiglieri, per mancanza di condivisione delle scelte ritenute “centriste”.

Lo stesso Palazzo ha dichiarato di essere stato contattato dall’onorevole Nicola Ciracì, esponente dei Cor, il movimento di Raffaele Fitto che di rompere a Brindisi facendo saltare l’alleanza con Marcello Rollo e Massimo Ferrarese non ne vuole sapere. Tanto da aver imposto la prosecuzione dell’esperienza che ha portato a far entrare in Giunta gli assessori Raffaele De Maria e Michele Di Donna, riconfermati dalla sindaca dopo l’azzeramento, ma rimasti fuori come chiesto dal segretario cittadino Italo Guadalupi. Gli assessori hanno firmato per accettare l’incarico dopo qualche giorno. Ma sembrano essere in atto altre “manovre” a sentire i consiglieri di opposizione.

“Invito tutte e tutti i cittadini stanchi e indignati a partecipare al Consiglio comunale per farsi sentire”, ha scritto Rossi. “Per dire basta, per chiedere lo scioglimento di questo Consiglio comunale”, ha aggiunto.  Ma la caduta dell’Amministrazione è possibile se e solo 17 consiglieri firmano per rassegnare le dimissioni. Ci hanno provato tre volte e hanno consegnato a Brindisi le foto di un tavolo saltato, di una litigata con ricorsa in strada davanti al notaio Roberto Braccio. Il 13 febbraio sarà posta in votazione la mozione di sfiducia alla sindaca chiesta dai Coerenti Pasquale Luperti e Marika Rollo dai quali è arrivato il no a qualsiasi ipotesi di revisione della Giunta in chiave tecnica. 

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