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D'Attis: «Brindisi ancora a rischio gasdotto»

BRINDISI - Il gasdotto della Tap potrebbe passare in territorio brindisino e non più da San Foca. Lo sostiene Mauro D'Attis, dopo una intervista rilasciata dal country manager dell'azienda. E chiede spiegazioni al sindaco.

BRINDISI - Una interrogazione con richiesta di risposta scritta al sindaco è stata presentata dal capogruppo del Pdl Mauro D'Attis sulla annunciata ipotesi di un ritorno al passaggio del gasdotto Tap sulla costa brindisina da quella leccese.

«La società Tap da diversi anni è impegnata nella definizione del progetto di un gasdotto per portare il metano dall'Azerbaijan all'Europa. In passato era stato proposto il passaggio di quel gasdotto dal territorio di Brindisi ma, a seguito delle consultazioni brindisine, che diedero risultato negativo, si decise di proporre l'attraversamento non più del territorio brindisino ma di quello del basso Salento».

Nei giorni scorsi è apparsa sul sito di un quotidiano locale una intervista a Giampaolo Russo, country manager di Tap Italia, nella quale lo stesso dichiara "non impossibile" lo spostamento del percorso previsto da San Foca di nuovo a Brindisi.

Il capogruppo del PDL quindi interroga il sindaco Consales «per sapere se è a conoscenza di questa accennata iniziativa, che evidentemente anticipa una posizione di scelte su Brindisi dopo che, evidentemente, si sono riscontrate problematiche sul territorio leccese».

Al Sindaco viene chiesto anche di esprimersi sulla «posizione che comunque intende assumere rispetto alla ipotesi anticipata da Russo rispetto anche alla sua definizione di "non-impossibile" trasferimento del gasdotto da San Foca a Brindisi».

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